Io firmo la liberatoria per cedere i miei dati all’azienda A.

L’Azienda A li rivende all’azienda B, B a C, C a D, D a E eccetera. Supponiamo che un giorno mi salti il ghiribizzo di chiedere la cancellazione dei mie dati all’azienda A. Che fine fanno i miei dati in possesso a B, C, D, E se, e sottolineo se, a loro volta li rivendono a F, G, H, I eccetera?

Chi tiene nota di queste vendite e rivendite e, nel caso, dei relativi responsabili? Come faccio a far cancellare i miei dati (e a sapere chi ne è entrato in possesso) a B, C, D, E, F, G, H, I eccetera? Non lo sa nessuno. Io dico che una volta che hai ceduto i dati a qualcuno te li hanno ciulati per sempre. Qualcuno mi smentisca per favore.

4 Responses to “I “dati sensibili” de che?”


  1. …in effetti.

    Prima di questo post, io avevo creduto che la firma della liberatoria implicasse un tipo di cessione a terzi limitata e non riproducibile.

    Ovvero, mi è capitato di leggere – putroppo vado a memoria, potrei sbagliare: “la società A tratterà i dati nei seguenti modi ed è libera di cederli a società B e C e altre eventuali per scopi *”.

    Io ho sempre inferito che B, C e quanti altri NON potessero a loro volta ridistribuirli, perché nessuno li ha autoirzzati.

    Forse mi sfugge qualcosa però…

  2. aghost Says:

    sfugge qualcosa a molti, poiché tutta la legislazione in materia da’ adito a molti dubbi, a cominciare dalla incredibile esenzione (legge 675/96 art 12 capo “c”) di Rodotà tagliata su misura per i monopolisti Telecom Italia – Pagine Gialle dal richiedere il consenso agli abbonati ante ‘96 (anno di entrata in vigore della legge). Sono i famosi “elenchi conoscibili da chiunque”, cioè quelli telefonici: che è come dire che chi svaligiava le case prima può continuare tranqillamente a farlo.

    In quel caso i dati degli utenti che fine hanno fatto? E’ stato come chiudere la stalla dopo che i buoi sono tutti scappati

    Vedi anche
    Alla faccia della Privacy

  3. leoaruta Says:

    Conoscendo un tantino di privacy mi permetto di rispondere:

    1) il consenso al trattamento va dato per il fine indicato nell’informativa ed esclusivamente al soggetto che effettuerà il trattamento e se questi vorrà cedere i dati a terzi dovrà necessariamente chiedere un consenso ulteriore che si può non dare senza che ciò blocchi il rapporto in essere.

    2) la legge 675 non esiste più, ora c’è la 196/03 che è un Codice e non una leggina qualunque.

    3) La presenza sugli elenchi interpersonali tipo “pagine bianche” non da, automaticamente, il consenso a ricevere telefonate o posta di marketing. Il telemarketing è possibile solo verso quegli utenti che hanno dato un consenso scritto al provider di telefonia e che per questo compaiono nell’elenco con l’iconcina della cornetta telef. Così come l’invio di posta pubblicitaria sarà possibile solo verso gli utenti che compaiono nell’elenco telef. con l’iconcina della busta lettere. Chi non si adegua ed invia o telefona a tutti senza distinzioni viola la privacy e può essere denunciato al Garante che provvederà ad un’indagine ed a un eventuale sanzione che rappresenta già il primo grado di giudizio! (Vi è già un nutrito contenzioso al riguardo)
    Cosa diversa è per gli elenchi “categorici” tipo “pagine gialle” “pag. utili” etc.. perchè chi decide di comparirvi da automaticamente il consenso al telemarketing ed alla pubblicità postale.

    Come vedete la legge esiste ed è anche molto dura nei confronti dei trasgressori, è prevista anche la detenzione !
    Il problema vero è, semmai, la conoscenza e la percezione della privacy in Italia.
    Purtroppo siamo molto dietro ma le cose stanno cambiando.
    Scusate la prolissità ma era inevitabile dato l’argomento.
    A presto
    Leo Aruta

  4. aghost Says:

    grazie leo per le precisazioni. Vorrei chiederti però come sono utilizzati i dati di tutti gli utenti telecom ante ‘96, per i quali il garante nella legge 675/96 aveva previsto l’esenzione dal richiedere il consenso al trattamento.

    Si tratta della stragrande maggioranza degli abbonati.
    Quei dati continuano ad essere trattati senza consenso? Possono essere rivenduti?

    Giallo Data (pagine gialle) vende milioni di dati anche on line. Sono tutti col consenso al trattamento? mah.

    PS: gia che ci siamo ti chiederei anche un parere sul mascheramento assurdo, “per la privacy” nella vulgata corrente, della documentazione del traffico telefonico per effetto del dl 171/98.

    grazie


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