Fretta sospetta
Settembre 23, 2006

Governo e opposizione sulle intercettazioni illegali Telecom hanno trovato un’intesa a dir poco fulminea.
Tutti i dati saranno dunque distrutti. Una fretta sospetta. Distrutti i dati, tutto cadrà rapidamente e prevedibilmente nel dimenticatoio. Ma chi era il mandante, o i mandanti, delle intercettazioni? Pare difficile pensare potessero essere Tronchetti, Tavaroli, Buora e altri galantuomini.
Ci dev’essere un livello più alto: e su quel livello ci sono sempre loro, i politici. Le interecettazioni e i dossier servono, da che mondo è mondo, a controllare i propri avversari, a tenerli buoni, a ricattarli o a farli “inciampare”. Si vuole mettere in fretta e furia il coperchio sopra al pentolone maleodorante perché non esca quello che sta sotto, che probabilmente è molto peggio di quello che immaginiamo.
Questo ennesimo scandalo è la conferma che il nostro paese non è una vera democrazia ma un coacervo tremendo di clan, bande, famiglie, consorterie, cricche, oligarghie e camarille, in perenne lotta tra loro. Sulla pelle degli italiani.





Settembre 23, 2006 at 4:23 pm
Non penso davvero che “desidero dargli addosso” (al cav mi riferisco) ma stava per comprare tutto qualche giorno fa e ora il dirimpettaio ha incolonnato tir di sabbia del Reno… e il peggio è che sono d’accordo, almeno, così dicono i quotidiani che contano.
Alex
http://orsoazzurro.blog.tiscali.it/
Settembre 24, 2006 at 10:59 pm
[...] Aghost mette in evidenza: il recente decreto che ha messo d’accordo maggioranza e opposizione denota una fretta sospetta. Caspita quant’è vero! E il sospetto di un generale insabbiamento serpeggia in molte persone… [...]