E’ il Corriere bellezza! Severgnini “risponde” su Italia.it
Luglio 6, 2007

Ricevo da Francesco Aprile e pubblico integralmente.
Salve, sono Francesco Aprile ex-contributor del blog scandaloitaliano (tutto dedicato alla vicenda italia.it) e poi fondatore del blog The Million Portal bay. Ti scrivo per chiederti di segnalare sul tuo blog l’iniziativa che si chiuderà alla fine della prossima settimana: “Indagine su Italia.it.
Ad oggi la lettera è stata sottoscritta da circa 300 persone. Naturalmente non è il numero finale di firme che mi interessa: forse però potrebbe fare la differenza. Proprio oggi sul Corriere della Sera online, nella sua rubrica Italians, Beppe Severgnini pubblica e risponde (diciamo così) a quanto gli avevo scritto in proposito una decina di giorni fa: peraltro modificando “opportunamente” il mio testo originale.
Così, ancora una volta, la “grande stampa” e le “firme illustri” si occupano della questione (sic!). Ma perché ? Questo di italia.it è solo la punta di un iceberg: io credo sarebbe bene se diventasse un simbolo. Il blog The Million Portal bay propone un tema sul quale la blogosfera dovrebbe interrogarsi, aprire gli occhi e discutere ancora: il tema è l’innovazione italiana nella PA ed i relativi appalti. Si tratta a tutti gli effetti di opere pubbliche, credo le uniche tra tutte, che vengono appaltate e aggiudicate a costi che ben poco hanno a che vedere con il valore effettivo di mercato delle stesse.
Se siamo ormai abituati e assuefatti alla “normalità” di una PA che tipicamente paga 10 volte tanto il costo iniziale e reale di strade, ospedali, e così via, credo dovremmo cominciare ad interrogarci su un dato di fatto: nel caso degli appalti informatici il valore di gara va normalmente da almeno 20 a 100 volte tanto (ed a volte va oltre) il valore reale delle opere e dei progetti.
Sul blog alcuni di questi casi “eccellenti” sono documentati (e presto ce ne saranno di nuovi). Basti solo pensare che molto recentemente sono stati aggiudicati (www.cnipa.gov.it) un appalto per il sistema di connettività pubblico (SPC) per oltre 500 milioni di euro (Fastweb) con un ribasso di oltre il 50% (valore iniziale di gara: 1,2 miliardi di euro) e due appalti per lo sviluppo di applicazioni e portali e-gov per circa 340 milioni di euro. Questo solo per i prossimi tre anni. Nei tre precedenti, e solo per la prima fase dell’ e-gov, se ne sono andati circa 450 milioni di euro. Inutilmente sprecati in mille rivoli. Il blog, in parte, lo documenta nei dettagli.
E’ un mercato “parallelo” e “implicitamente sovvenzionato” in cui, grazie ai consolidati meccanismi di gara basati sul fatturato, opera a livello centrale un nucleo estremamente ristretto di “grosse” aziende: che sono quasi sempre le stesse. Naturalmente hanno certi fatturati proprio perchè operano in “quel particolare mercato”, che in questo modo è di fatto drogato. Penso ci si dovrebbe interrogare molto seriamente su questo: può un Paese democratico innovare davvero con queste regole ?
Intanto grazie per il tuo tempo e per il tuo eventuale sostegno a “Indagine per Italia.it”.
Cordialmente
Francesco Aprile
http://millionportalbay.wordpress.com
http://scandaloitaliano.wordpress.comNota: questa e-mail è stata inviata singolarmente a vari e diversi bloggers
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Luglio 7, 2007 at 1:30 pm
:-( avevo già sottoscritto tutto il firmabile… si vede proprio che ho un sacco di tempo da passare al pc mentre gli altri no! :-(
Luglio 8, 2007 at 9:01 pm
Io rivolterei il quesito: può definirsi democratico un paese che ha queste regole?
Luglio 10, 2007 at 8:32 pm
[...] TCI, Beppe Severgni…URUK on Segnalamassimo mantellini on italia.it: Beppe Severgnini ri…E’ il Corriere… on italia.it: Beppe Severgnini ri…Mammifero Bipede on italia.it: TCI, Beppe [...]
Luglio 13, 2007 at 4:11 pm
Ah ecco… tutto si spiega.
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-07-13/11.spm
Ma – come ho spiegato ad altri – le giurie sono tra le cose che ho felicemente eliminato dalla mia vita (insieme a comitati, collezioni, petizioni, prefazioni, lauree honoris causa, Lions e Rotary, golf, bridge, ballo sudamericano, politica, gioco d’azzardo, superalcolici, deltaplano, campeggio e adulterio). E’ un modo di risparmiare tempo e serenità. Posso sperare nella vostra comprensione?
No.
Luglio 13, 2007 at 4:27 pm
poi francamente non si capisce a che titolo Severgnini faccia da 5-6 anni il consigliere, sia pure a titolo gratuito secondo quanto dichiara lui stesso, del TCI (Touring Club Italiano).
Solo perché ha scritto quelle mezze fesserie di libri sugli “Italians” all’estero? Ma via. Ma quando mai nei vari enti pubblici e privati siederanno le persone esperte e non gli orecchianti?
Tronfio come ogni carrozzone che si rispetti il consiglio direttivo:
Presidente
Roberto Ruozi
Vice Presidenti
Luigi Arborio Mella
Amedeo Tarsia in Curia
Direttore Generale
Guido Venturini
Consiglieri Comitato Esecutivo
Giancarlo Belloni
Federico Guasti
Galeazzo Pecori Giraldi
Federico Radice Fossati
Consiglieri
Dott. Piero Antinori
Prof. Giovanni Barbiano di Belgiojoso
Dott. Franco Iseppi
Avv. Michele Carpinelli
Prof. Giuseppe De Rita
Arch. Carla Di Francesco
Prof. Gianfranco Dioguardi
Prof. Antonio Foscari Widmann Rezzonico
Ing. Giancarlo Lombardi
Sig. Franco Moscetti
Dott. Giampietro Nattino
Prof. Stefano Preda
Mons. Gianfranco Ravasi
Dott. Ennio Salamon
Dott. Beppe Severgnini
Dott.ssa Mirella Stampa Barracco
Dott.ssa Anna Zegna Ferraris
Presidente della Delegazione Romana
Dott. Bruno Panunzi
Sindaci
Dott. Luigi Biscozzi
Dott. Giuseppe Levi
Dott. Carlo Severgnini
Comitato dei Garanti
Adriano Agnati
Giancarlo Lunati
Federico Magnifico
Mario Puddu
Giancarlo Stavro Santarosa
Antonio Tassoni
Licia Vlad Borrelli
Giovanni Caproni di Taliedo
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers SpA
Il presidente Ruozi è anche presidente di Mediolanum spa (gruppo Berlusconi)
Luglio 13, 2007 at 4:28 pm
Ah, che bella orgia di doppi cognomi. Adoro i doppi cognomi, fanno così tanto classe dirigente fantozziana!
Luglio 13, 2007 at 4:48 pm
certo, la prima cosa che ho notato in Mediolanum è un Doris doppio. Massimo Dorsi sarà mica mai il figliolone dell’Ennione presidente? :D
E c’è persino, se intendo bene il titolo di “mons.” un monsignore!!! Mons. Gianfranco Ravasi! Pure nel TCI si sono infiltrati i clericali!
Luglio 13, 2007 at 4:54 pm
Ce n’è uno addirittura con tre! E’ già il mio idolo, e mi stupisce, e mi scandalizza, che non sia il capo assoluto del TCI.
Luglio 13, 2007 at 4:56 pm
Cmq c’è anche un Carlo Severgnini: babbo zio cugino fratello figlio di Beppe, o semplice omonimo?
Ah, la classe dirigente, meglio di Un posto al Sole.
Luglio 13, 2007 at 5:00 pm
oddio il severgnigni doppio mica l’avevo visto. Ma chi è il trio???
Luglio 13, 2007 at 5:08 pm
Tre cognomi, intendevo :) Per l’esattezza, è Sua Eccell. Gran Croc. Al Magn. Magn. Cav. di Palt. Crudel. Baron. Univ. Prof. Antonio Foscari Widmann Rezzonico.
Luglio 14, 2007 at 12:14 am
Il padre di Severgnini era notaio, la madre casalinga, lui è nato a Crema (ne parla in uno dei suoi libri).
‘Sto Carlo è un dottore commercialista con una sfilza di cariche a destra e manca:
http://www.severgnini.com/carlo_severgnini.htm
Non credo siano parenti… comunque pare che il Carlo sia incallito viaggiatore e scriva libri pure lui…
Settembre 20, 2007 at 9:15 am
Carlo e’ figlio di Guido Severgnini, socio di minoranza di Mediobanca…..