Anche il Papa vola a sbafo con gli aerei di Stato
settembre 2, 2007

Abbiamo appreso dalle cronache che il Papa per i suoi spostamenti utilizza spesso mezzi dell’Aeronautica Militare dello Stato Italiano.
Anche a Loreto, dove Ratzinger è stato scarrozzato avanti e indietro da un elicottero messo gentilmente a disposizione dall’esercito. Per la verità gli elicotteri sono due, uno per lui e uno per il suo seguito. Più una eli-ambulanza sempre a disposizione, altri aerei (addirittura dei caccia intercettori) ed altri elicotteri per proteggere lo spazio aereo sopra Loreto. Il tutto a spese del contribuente bue, beninteso.
Ricordiamo inoltre che la regione Marche ha stanziato un incredibile finanziamento di ben 4 milioni di euro solo per “l’incontro dei giovani italiani con Benedetto XVI” all’Agorà di Loreto. Ma perché?
Ogni volta che il Papa si sposta vola lui ma “volano” anche milioni di euro dello Stato perché l’Italia concede ogni volta un generoso apparato di sicurezza con centinaia di uomini, mezzi, aerei ed elicotteri.
Non bastassero le valanghe di quattrini che il Vaticano a vario titolo succhia allo Stato, per quale ragione il contribuente italiano deve accollarsi anche le spese di viaggio del Papa? La Chiesa, come l’oligarchia dei partiti, è un gigantesco parassita che vive alle spalle dei cittadini. Sarà mai possibile eliminare quella mostruosità del Concordato, che ci accomuna in qualche modo agli aborriti stati islamici dove impera la religione di Stato?
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settembre 2, 2007 at 10:42 am
alitalia ha da sempre messo a disposizione del vaticano un aereo (e ovviamente offerto voli di linea gratis agli alti prelati).
settembre 2, 2007 at 1:08 pm
… e poi l’Alitalia fallisce… chissà come mai!
Naturalmente in un italia (minuscola) dove tutti ci mangiano, la chiesa non poteva essere da meno!
settembre 2, 2007 at 2:40 pm
Hai messo il tag: “Quando mi girano”. Pensa che riescono a girare anche a me….
settembre 2, 2007 at 9:31 pm
Il concordato andrebbe rivisitato… ma se a metterci le mani fossero i politici attuali, beh, farebbero perfino peggio di quanto abbia fatto Craxi all’ultima ripresa. Meglio lasciarlo così com’è sperando che Beppe Grillo ce la faccia con la proposta di legge popolare per regolare i parlamentari… almeno dalla prossima legislatura li mandiamo tutti a casa (uno dei punti salienti della proposta è che dopo due legislature vanno a casa; e è retroattiva… quindi De Michelis, Cirillo Pomicino, D’Alema, etc. via a casa) e FORSE allora arriverà qualcuno che potrà mettere mano degnamente al concordato.
settembre 3, 2007 at 12:04 am
Bene, bene, bene… come se non bastassero i rossi orfani di Lenin & Compagny ad aizzare una campagna denigratoria contro la Chiesa.
Se proprio vogliamo metterla sul piano economico, allora credo che altri Stati farebbero carte false per avere lo stesso privilegio.
Ma vi siete mai chiesti a quanto ammontano gli introiti per lo Stato italiano? Non sono certo pochi i turisti che vengono dall’estero appositamente per visitare il Vaticano. E molti con Alitalia, ben lieta di offrire in uso un aereo di tanto in tanto.
settembre 3, 2007 at 9:39 am
antonio dente: scusa ma non mi pare una buona ragione. Se si facesse il computo, certamente la Chiesa succhia molti piu soldi allo Stato Italiano di quanti ne ritorna. Quindi il discorso economico non regge, e comunque non è questo il punto: il punto è che non è giusto che il cittadino italiano debba contribuire alle spese del Vaticano, che tra l’altro è uno stato straniero.
settembre 3, 2007 at 10:42 am
non penso si tratti di scambio economico o di parificarsi agli stati islamici.. semplicemente di asservimento a figure potenti. Ma io mi chiedo e mi domando con la crisi che ha in ballo Alitalia e o lo stato italiano, non potrebbe mettersi una mano sulla coscienza lo stesso vaticano e evitare di succhiare favori (voli alla prima e favori fiscali & C. al secondo)a chi non è in grado di concederli?
settembre 3, 2007 at 10:51 am
Ero convinto di aver scritto un post ma…
Non sono d’accordo, 4 milioni per 500mila persone sono circa 8 euro a testa. Che qualcosa avranno speso in regione facendo girare l’economia. Io non farei di tutta l’erba un fascio, ok che ci sono dei delinquenti e fra loro politici e preti. Ok però anche che non sempre se uno fa delle spese lo fa solo per convenienza e favoritismo. Secondo me ogni tanto a certi livelli c’è una certa dose di buon senso e quando non si palesa il contrario non mi sento di stigmatizzare. Sarei però d’accordo nell’introdurre maggiore trasparenza nelle decisioni, quello sì.
settembre 3, 2007 at 1:47 pm
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.
settembre 14, 2007 at 4:43 pm
la morte di Giovanni Paolo II ha mostrato come all’Alitalia convenga avere il vaticano nelle mura di Roma. Qualcuno ricorda quanti milioni di pellegrini sono arrivati?
Io ho un master in Gestione Aeroportuale e studiando il caso Fiumicino (io sono di Milano) si è sempre fatta l’equazione: Fiumicino=Roma+Papa+Ministeri=turismo+turismo+burocrazia=soldi+soldi+soldi.
Quindi è ovvio che qualsiasi compagnia aerea fornirebbe i suoi voli volentieri.
In più da che mondo e mondo quando una figura eminente è in visita in uno stato l’ospite si occupa della sicurezza.
Se poi non piace l’idea che quest’ospite sia il Papa allora il problema è diverso si chiama “Laicismo cieco ed ostinanto” ed è (parere personale) piuttosto sterile.
settembre 15, 2007 at 12:07 pm
Finalmente qualche testa che pensa (a modo giusto e fuori dalla generale genuflessione al clero di un parlamento-gregge) !!!
Il Papa attuale è straniero 2 volte: tedesco e vaticano: NON E’ ITALIANO, non paga nulla per volare sui NOSTRI aerei (*) anzi scrocca tutti i servizi di ogni comune evadendo (grazie a Berlusconi) pure l’ICI (come se una chiesa non avesse bisogno di strade, fogne, trasporti pubblici, elettricità, e pompieri).
E tra i tanti “misteri della fede” raccontate dai preti ogni domenica alle greggi di fedeli, aggiungerei il mistero massimo, cioè quello di uno Stato come il Vaticano che – poverino ! – non può nemmeno comperarsi una elicottero per il suo monarca e farlo scorrazzare nel nostro paese.
Circa alcuni commenti qui espressi, noto che la tautologia e/o l’evitamento della domanda e/o la negazione del problema si esprime in frasi come le seguenti:
1) “…ad aizzare una campagna denigratoria contro la Chiesa. Se proprio vogliamo metterla sul piano economico, allora …”
allora un cazzo, stai cercando di evitare il problema di uno straniero al quadrato che scrocca: sei straniero, voli SEMPRE nel NOSTRO territorio ? Pagati le TUE spese dei TUOI viaggi.
Oppure i cattolici (sempre pronti ad agire nel concreto …) si tassino per pagare i viaggi del LORO Papa.
2) “…all’Alitalia convenga avere il vaticano nelle mura di Roma. Qualcuno ricorda quanti milioni di pellegrini sono arrivati? …Se poi non piace l’idea che quest’ospite sia il Papa allora il problema è diverso si chiama “Laicismo cieco ed ostinanto” ed è (parere personale) piuttosto sterile.”
anche questa obiezione è finta ed vuole evitare il problema, che è quello di una struttura (la Chiesa) che comprensibilmente chiede, ma a cui i politici si inginocchiano troppo e fanno a gara a chi diventa il tappeto più soffice per farsi passare sopra il papa di turno.
Il problema non è tanto la Chiesa (che **non può che ripetere** “Aborto no, masturbazione no, eutanasia no, divorzio no) ma lo sono commenti come questi (non mi riferisco alle persone) e soprattutto dei parlamentari-zerbini che alle richieste del clero danno semplicemente TROPPO ascolto, confondendo di fatto il personale (la religione) col sociale, e il privato col pubblico. Questo è il problema, ma troppi credenti non lo capiscono, e nel momento stesso che tendono ad imporre ad altri o alla collettività il proprio credo, dimostrano che le loro idee sono deboli (altrimenti le farebbero camminare sulle loro gambe).
La religione è un fatto personalissimo e che riguarda le coscienze, non gli aeroplani nè le fogne.
Inoltre (piccolo cammeo) ogni uomo che vola lo fa contro natura, perchè se la natura avesse voluto che volassimo ci avrebbe fatto le ali: quindi il Papa che vola è contronatura, ma solo lui (e chi dipende da lui) sostiene che omossessualità, “Dico”, aborto e ricerca su embrioni sono contronatura.
(*)
http://www.aeronautica.difesa.it/Sitoam/default.asp?idente=1398&idNot=17682
http://www.dedalonews.it/it/index.php/10/2006/dopo-10-anni-il-papa-vola-con-il-31-stormo/ )
settembre 17, 2007 at 8:41 am
beh caro Loplop, la Chiesa è una realtà sociale che ti piaccia o no. Come tale ha dei sostenitori e dei detrattori, ma il tuo volerla indicare a tutti i costi come il male (tant’è che solo chi si oppone è un libero pensatore, vero?) non mi sembra un esercizio intelligente della libertà…