Evvai Di Pietro! Indagine su un’evasione da 98 miliardi di euro

settembre 5, 2007

Plauso a Di Pietro, l’unico politico finora che dimostra, coi fatti, di ascoltare i cittadini che gli scrivono sul suo blog. Dunque la questione riguarda la clamorosa evasione fiscale di 98 miliardi di euro da parte delle società concessionarie per i giochi d’azzardo ai danni dell’Agenzia dei Monopoli di Stato.

Di Pietro pubblica la lettera, una delle tante ricevute come scrive Di Pietro, inviata da un lettore, Francesco:

“Perchè non dedica un post alla mega evasione da 98 miliardi dei Monopoli di Stato? Ormai è passato un po’ di tempo da quando la notizia è apparsa sul blog di Beppe Grillo, 98 miliardi sono un’enormità: sono tre volte le riserve auree del nostro paese, proprio quelle che il Presidente del consiglio voleva vendere per ridurre il debito pubblico, se si facesse pagare questa evasione con tanto di interessi e adeguate multe si arriverebbe ad avere una cifra di almeno 150 miliardi di euro, che sono molto ma molto di più di tutte le riserve auree del paese, e con questa cifra si potrebbe ridurre decisamente il debito pubblico italiano che è il più alto d’Europa, o ridurre la pressione fiscale che strozza il paese e il progresso economico!”

Risposta di Di Pietro:

Ho inviato ai diretti interessati: Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco, e per conoscenza a tutti i ministri, una lettera per discuterne in Consiglio dei ministri. Riporterò sul blog le loro risposte. Ricordo che, come scritto dal Secolo XIX, la Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie alcune decine di miliardi di euro per il risarcimento del danno patito dallo Stato e il direttore dei Monopoli ha un procedimento in corso per 1,2 miliardi di euro di danni. Non si può chiedere ai cittadini di pagare le tasse e, allo stesso tempo, non dare risposte su 98 miliardi di euro di evasione fiscale. Proprio oggi è stata data una prima risposta su questo argomento sul sito del Governo.

Sono andato quindi a leggermi questa cosiddetta “risposta” del governo, che somiglia tragicamente al rimpiattino ai documenti (negati) da parte dei 1500 cittadini che con una petizione chiedevano lumi sul mega portale italia.it.

Dunque si apprende che per il caso è stata istituita un’apposita commissione d’indagine (e ti pareva), precisamente il 27 giugno 2006, ordinata dal viceministro Visco e presieduta dall’on. Alfiero Grandi sottosegretario di Stato. Inizia il gioco dei quattro cantoni, coi documenti spediti a X, che li spedisce a Y, che a sua volta li rispedisce altrove. Ben 9 mesi dopo (nove!), il 26 marzo del 2007 la commissione presieduta dall’on. Grandi consegna la sua relazione conclusiva all’on. Vincenzo Visco. Complimenti per la velocità: ben 9 mesi per indagare su una mega evasione di 98 miliardi di euro! Dove avranno cercato quelli della commissione?

Anche il dottor Tino, che deve rispondere dell’evasione in quanto direttore generale dell’Aams, se la piglia comoda e invia, dopo quasi due mesi, la sua spiegazione a Visco. Il quale che fa? Fa passare anche lui quasi altri due mesi e, il giorno 5 luglio 2007, ottemperando a una richiesta di un’altra commissione, quella parlamentare sul fenomeno della criminalità mafiosa, invia al presidente della stessa commissione, on. Forgione, la relazione conclusiva della commissione Grandi. Il giorno 17 luglio del 2007, al termine di un primo esame tecnico da parte del Gabinetto, l’on. Vincenzo Visco trasmette l’intera documentazione, comprese le controdeduzioni dell’Amministrazione, all’ufficio legislativo Finanze perché fornisca in merito il proprio parere al fini di ogni eventuale decisione da assumere.

Quanto alle penali previste nelle concessioni, calcolate dalla Corte dei Conti per un ammontare complessivo equivalente a circa sei volte il valore dell’intera raccolta annuale delle giocate tramite apparecchi da intrattenimento, si sottolinea che attualmente sono oggetto di contenzioso tra l’Aams e le società concessionarie. Tra queste ultime, viene osservato, vi sono alcune società quotate in Borsa; fatto che impone rigore ma anche prudenza nelle dichiarazioni.

Insomma è tutto chiaro? Sono in ballo ben 98 miliardi di euro di evasione, 98 miliardi rubati agli italiani ma dopo oltre un anno che si ciurla nel manico la conclusione è: mi raccomando, prudenza!

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12 Responses to “Evvai Di Pietro! Indagine su un’evasione da 98 miliardi di euro”

  1. dappertutto Says:

    L’agenzia delle entrate, non molto tempo fa, mi ha chiesto più di mezzo mio stipendio per colpa del CAF che sbaglia a compilarmi la dichiarazione dei redditi.

    Voglio dire, se hanno “scoperto” me, modesto operaio qualunque di un paesino qualunque sperduto nel bresciano…


  2. peccato che poi tutto finirà in nulla :-(

  3. Kijio Says:

    quoto per intero Sbronzo di Riace

    se di pietro credesse veramente a quello che fa domani stesso darebbe le dimissioni da ministro. Ovviamente questa mi sembra un ottimo metodo per farsi pubblicita’.
    Devo dirgli bravo, ottimo modo per farsi vedere.
    Facile previsione e’ quella che fra 1 mese nessuno ricordera’ la notizia, come e’ successo per il “portalone” italia.
    campa cavallo .. che l’erba cresce …

  4. il Lopippo Says:

    e se si dimettesse darebbe occasione di far nominare uno anche peggio di lui, e il tutto non cambierebbe di una virgola

  5. oleron Says:

    Possibile che ci siano solo vicoli ciechi?

  6. baskerville Says:

    e poi l’apposita commissione, ritenendo necesssarie le opportune verifiche richiederà una sostanziale proroga dei termini onde addivenire ad una più specifica chiarificazione delle circostanze e, sulla base dei fatti documentali, riterrà di procedere a meno che non si addivenga all’emersione di un fenomeno contingente che, indi, non potrà essere censurato.
    non succederà nulla, in pratica.


  7. Una volta al posto di Tonino c´era Raffaele Costa, che fine avrà fatto?

  8. aghost Says:

    costa? si gode anche lui i suoi bei privilegi. Purtroppo come moralizzatore non era molto crebibile, da liberale a forza italia. Inoltre si scoprì che pure lui, come qualsiasi democristiano (qual era in fondo) fu promotore per l’apertura di un casinò a mondovì, nel suo paese.

    Credo che ora sia presidente della provincia di cuneo :(

  9. MFP Says:

    wow… conclusione da brivido… standing ovation…
    E poi “ciurlare nel manico”… bellissima! Me la rivendo prima possibile!

  10. marco Says:

    finirà tutto in nulla. e se alla fine invece, qualcosa si farà, le società non avranno la multa e gli interessi, ma un maxi sconto a stralcio, modello fisichella, con dilazione ventennale modello squadre di calcio…
    e se io sbaglio a fare una fattura, mi fanno un multone seduta stante.
    che sconforto.

  11. luciano Says:

    onorevoli
    vergognatevi tutti prodiVisco Ttremonti
    questa è una storia che parte da lontanooo!!!!
    oggi Trenonti ci deve raccontare come accadono queste cose???? vergogna nera anch’e l’onorevole Fini
    anche lui fuori dalle balle, berlusconi fora di ball

  12. luciano Says:

    onorevole l’uomo dal volto pulito ci dica tutto
    veloce … in tv noi guardiamo


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