La petizione contro la nuova legge sull’editoria
Ottobre 21, 2007

Ho firmato anche io la petizione contro la nuova leggere sull’editoria che pretende di trasformare la libera espressione della rete, come ad esempio i blog, in “testate giornalistiche”, con l’obbligo della registrazione al ROC e la firma di un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Ancora una volta si cerca di limitare le libertà degli italiani in spregio all’art. 21 della Costituzione Italiana, che recita:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”
http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html
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Ottobre 21, 2007 at 7:59 pm
[...] a firmare !!! Riprendo e rilancio l’invito di aghost per firmare la petizione contro la nuova legge sull’editoria. Ascoltatevi anche (se potete, [...]
Ottobre 21, 2007 at 8:55 pm
il ddl sull’editoria non pone alcun rischio per i blogger; è l’informazione in cicolazione ad essere sbagliata!
http://www.lucalodi.it/2007/10/21/ddl-editoria-e-gia-sono-polemiche-dal-web-ma-i-blogger-non-sono-coinvolti/
Luca
Ottobre 21, 2007 at 8:59 pm
In nome della democrazia, uniamoci tutti.
Ottobre 21, 2007 at 10:09 pm
Mah, io il titolo su http://www.lucalodi.it l’avrei concluso con “…ma i blogger non sono CONVINTI”.
Anche perché altrimenti non capisco come mai due ministi come Di Pietro e Gentiloni abbiano fatto pubblica ammenda. Comunque se mi devo iscrivere al ROC, almeno voglio i finanziamenti pubblici come tutti gli altri quotidiani ;)
Ottobre 21, 2007 at 10:57 pm
se due ministri hanno fatto ammenda significa che il ddl è effetivamente interpretabile includendo i blog
oppure che si siano scusati di non aver letto il testo senza comunque averlo letto…
Ottobre 22, 2007 at 8:11 am
loud non sono d’accordo con la tua visione “soft”: del resto se ben tre ministri hanno ammesso che il ddl va corretto significa che i dubbi e anzi le proteste di migliaia di persone (la petizione viaggia oggi a 5000 firme) sono giustificati
Ottobre 22, 2007 at 12:12 pm
Aghost, io non sono d’accordo con tutti e due. Quel ddl:
- è un atto di tassazione che di fatto si trasforma in una proibizione (es.: Mariuana Tax Act del 1937, era un atto di tassazione che prevedeva dei bollini per i coltivatori e i medici che la prescrivevano… non ne è mai stato emesso uno; anche in Italia ci sono esempi del genere, come quando furono introdotte le tasse sul cambio di proprietà degli autoveicoli usati);
- è stato tirato fuori ad agosto… il primo giorno dopo l’esodo estivo… ;
Stiamo dando il beneficio del dubbio a loro o stiamo cercando di non vedere che quei politici ci stanno prendendo per il culo? Perchè ci dobbiamo prendere per i fondelli da soli?
Che Di Pietro e Gentiloni per un motivo o un altro non abbiano letto il testo, ci credo… ma questo non cambia le cose di cui qui sopra. Allora se i ministri sono soltanto distratti o compiacenti che dicono di essere distratti… poco cambia… dentro quel palazzo tra 25 ministri e 102 segretari c’è qualcuno che non la racconta giusta.
Ottobre 22, 2007 at 1:02 pm
e io che ho detto?
Ottobre 22, 2007 at 1:46 pm
Però Grillo poteva anche stare zitto, sai che ridere vedere il commissario UE per l´informazione sbattere il governo italiano dietro la lavagna e con le orecchie d´asino?
Ottobre 23, 2007 at 10:01 am
Anche questa dice la sua… decreto sbagliato, ma fissiamo comunque delle regole.
http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/salastampa/comunicati/741.htm
Comunque con ’sto decreto sono riusciti a scontentare praticamente tutti. Anche nel mondo dell’editoria lo vedono come il fumo negli occhi. Ne parlava ieri l’iserto di Repubblica.
Hanno ridotto in assoluto i contributi indiretti (spese postali, ora stimate in un +9 - +16%) e quelli diretti, allargando nel contempo la base di coloro cui ne potrebbero avere diritto. E’ rimasta comunque l’idiozia del movimento politico “fantasma” di almeno due parlamentari (in questo caso europei), quella che consente a giornali come “il Foglio” di avere i contributi statali (di qualche milione di euro), che altrimenti non gli spetterebbero.