Quasi 2 anni fa ho scritto un post intitolato “Il delirio tariffario” col quale, basandomi sui dati di un’inchiesta di Altroconsumo, pensavo di aver dimostrato il sistema scientifico perverso messo in piedi dai gestori telefonici per spillar soldi agli utenti.

Solo i tre principali di telefonia mobile si facevano beffe dell’utente bue con la presa in giro di quasi 200 piani tariffari diversi (duecento!), in cui era letteralmente impossibile capirci qualcosa, e men che meno fare confronti. Chi può mai mettersi a tavolino ad analizzare centinaia di piani tariffari e contratti telefonici, che tra l’altro cambiano in continuazione, e sperare alla fine di capirci qualcosa?

Confesso che ci sono rimasto male: quel post non ha avuto neppure un commento. Possibile? O l’argomento non interessa, mi sono detto, o la gente è talmente stufa che non vuole neppure sentirne parlare, giusto per non farsi venire un travaso di bile.

Da allora la situazione è, probabilmente, persino peggiorata: chiunque oggi debba decidere di attivare un’utenza telefonica, fissa o mobile che sia, deve sottoporsi ad una specie di calvario informativo, una via crucis in cui l’unica certezza è che, alla fine, comunque vada, spenderà sempre più di quel che aveva previsto.

Oggi stipulare un contratto telefonico è più complicato che comprare una centrale nucleare dismessa in Ucraina: ci sono decine di pagine scritte in avvocatese zeppe di postille cervellotiche e incomprensibili. Ma perché? Io devo solo telefonare! Troppa finta informazione serve solo per fare fumo, per nascondere quella che servirebbe. Non dico che un contratto telefonico dovrebbe essere facilmente compreso da un bambino di 5 anni, ma neppure che uno debba spaccarsi il cervello, fare conteggi con la calcolatrice, usare il foglio di calcolo per fare proiezioni statistiche, cercare su internet, telefonare più volte ai call center per farsi spiegare un contratto che neppure gli addetti ti sanno spiegare.

Si complicano progressivamente i piani tariffari ma anche la pubblicità dei medesimi
, oggi una giungla intestricabile più pericolosa di quella vietnamita disseminata di trappole e insidie. Clausole e postille, che si scoprono sempre dopo, fanno somigliare i contratti che nessuno legge per sopravvenuto sfinimento a “truffe scientifiche” studiate a tavolino dagli esperti di marketing, e forse anche da psicologi e psicanalisti comportamentali.

Di recente Roberto Dadda e Dario Bonacina se la sono presa, sacrosantamente, contro l’uso disinvolto della parola “gratis” nelle pubblicità, dove si spaccia per “gratis” quello che in realtà non lo è affatto. Dario Salvelli se la prende anche lui contro l’abuso della parola gratis e soprattutto dei contratti adsl (tipo Alice) che millantano velocità mai viste. Sarà un caso se oggi pubblicità e marketing sono diventati sinonimo di fregatura?

Leggo sconsolato, anzi instupidito, l’ennesima mirabolane offerta di TIM: “Maxxi Alice Day consente di navigare gratuitamente per 1 giorno senza fasce orarie fino ad un massimo di 90 minuti di traffico Internet gratuito”.
Ma cosa cazzo vuol dire?

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9 Responses to “I bambini sotto i 5 anni volano gratis”

  1. hronir Says:

    Se ti servono i commenti per capire se il problema e’ sentito, eccomi! (allora dovrei commentare 1000 volte, ma lascio solo questo commento simbolico…)

  2. giovanna Says:

    infatti, cosa vuol dire ?!
    un saluto
    gio


  3. Beh, dai, è ovvio che c’è un refuso. Quel che volevano dire è che:

    Alice Free* Day consente gratis (1) di navigare gratuitamente** per 1 giorno gratis (nota b) senza fasce orarie fino ad un massimo di 90 gratuiti (2) minuti di traffico Internet gratuito***, gratis (comma 6)!


  4. [...] Aghost spiega molto bene come gli operatori di telefonia mobile ci prendono per il culo. [...]


  5. La truffa dell’892. Interessante e’ il caso degli 892. Tale numerazione e’ nata per fornire informazioni su dove si trova un albergo, un ristorante o su qual e’ il numero di un utente. Il piu’ noto e’ 892424 di Pagine gialle, quello pubblicizzato dall’attore Claudio Bisio. Le regole di ministero e Agcom dicono che l’892 e’ un numero a sei cifre, come appunto 892424 o l’892 892 che un po’ di tempo fa fece un massiccia campagna pubblicitaria con gli omini in rosso. Siccome il costo annuo per un singolo numero 892 e’ di 27.500 euro, l’operatore ne compra uno e lo collega ad un centralino con cento derivazioni ed ecco che il costo unitario si abbatte a soli 275 euro annui.

    http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1625917


  6. Stando a quanto hai scritto vuol dire che tu puoi navigare per 90 minuti a qualsiasi ora, ma lo puoi fare per 1 giorno solo. Il giorno successivo, se vuoi navigare altri 90 minuti, devi riattivare la tariffa. Anche sul sito lo specificano. Ma non solo:

    “con scatti unitari di tempo della durata di 15 minuti: ad esempio, se navighi solo 5 minuti verranno comunque sempre erosi 15 minuti (Nota 1);
    il costo è di 3 euro (IVA incl.);
    dura 1 giorno solare. Scade alle 00:00 del giorno in cui si è attivata (Nota 2).”

    Quindi, se navighi per 5 minuti solamente, TI FOTTONO 20 minuti!!!

    “Troppa finta informazione serve solo per fare fumo, per nascondere quella che servirebbe.” BINGO! Ti sei dato la risposta da solo!

    Guarda, io spero tanto nel Wimax…se spuntano gestori ALTERNATIVI, si manda a cagare Telecom, TIM et compagnia cantante. Devono morire. Così come le banche. Hai cambiato banca? Sei andato su una online? Da gennaio su iwbank devi INVESTIRE (e ti danno il 4%). Se li tieni solo sul conto non ti danno nulla (a parte tutte le operazioni gratis). Cmq è buono anche come investimento perché non si tratta di bond argentini ma di BOT.
    Oppure c’è Fineco. Ma cambia! Devono morire questi ladri!


  7. Ooops, sono 15 minuti, non 20. ;)

  8. aghost Says:

    vedi che ti sei già incasinato? :)))

    E in ogni caso: ma che senso ha quel puttanaio di opzioni demenziali?

  9. superbisco Says:

    Giornalismo da 4 soldi: ti rincoglioniscono le idee. Quando non ti serve e ti informi non ci capisci un c…o e lasci perdere. Arriva il giorno che ti serve e non capendoci ancora nulla prendi l’offerta più vantaggiosa, ovvero la sòla (gli altri magari erano veri furti…)


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