Come ti stango i no global
dicembre 16, 2007

Il primo processo sulle devastazioni di Genova durante il G8 si è concluso. Le condanne rasentano l’incredibile: il collegio giudicante, presieduto da Marco Devoto, ha condannato a 11 anni la lecchese Marina Cugnaschi (41 anni, considerata una black bloc), a 10 anni e sei mesi Francesco Puglisi e Vincenzo Vecchi, a 9 anni Alberto Funaro, a 7 anni e dieci mesi Carlo Cuccomarino, a 7 anni e otto mesi Antonino Valguarnera, a 7 anni e sei mesi Carlo Arculeo, a 6 anni e sei mesi Dario Ursino, a 6 anni Ines Morasca, a 5 anni Massimiliano Monai, l’uomo che lanciava una trave durante l’assalto alla camionetta dei carabinieri in cui fu ucciso Carlo Giuliani.
Condanne simili sono del tutto sproporzionate rispetto ai reati commessi. Mai si è visto tanto rigore, ad esempio, con banchieri e finanzieri che hanno gettato sul lastrico migliaia di persone grazie a crac tipo Parlamat.
Questa sentenza sui no global è chiaramente una sentenza politica: lo Stato usa il pugno di ferro contro chi contesta la sua autorità. Ma 11 anni di reclusione (undici!) ad una presunta black bloc, che magari ha incendiato qualche cassonetto o spaccato una vetrina, è una cosa che non sta né in cielo né in terra.
Ricorda le condanne “esemplari” ai Serenissimi, un gruppo di pseudo-leghisti che nel 1997 dirottò un vaporetto a Venezia ed occupò, con un trattore camuffato da autoblindo, piazza S. Marco, asserragliandosi infine nel Campanile di S. Marco dove fu issato il vessillo del Leone alato. Gli autori della dimostrazione, compreso il loro “ideologo” che aveva seguito l’azione a distanza con un cannocchiale, furono processati e condannati per eversione, interruzione di pubblico servizio (avevano disturbato le trasmissioni della Rai), banda armata e perfino attentato all’unità dello Stato!
dicembre 16, 2007 at 10:11 am
Non sono in grado di esprimermi sull’entità della pena.. ma diciamo, quanto meno, “stona” con l’assenza di giustizia cui assistiamo per la morte di Carlo Giuliani. O no?!
dicembre 16, 2007 at 10:23 am
a me sembrano pene asssurde, reati ben più gravi hanno condanne decisamente meno severe…
dicembre 16, 2007 at 11:27 am
non che sia stata una bella opera quella dei NO GLOBAL, almeno i leghisti non avevano fatto male a nessuno né tantomeno distrutto qualcosa,ma la Giustizia ancora una volta si mostra dalla parte dei Soldi,
dicembre 16, 2007 at 11:46 am
le pene sono giuste. ma mancano quelle per i poliziotti che hanno massacrato gratuitamente.
dicembre 16, 2007 at 11:49 am
Onestamente sono d’accordo con le pene inflitte… magari avranno incendiato qualche cassonetto o distrutto qualche vetrine… ma che siamo ai tempi di Attila e delle invasioni dei barbari?? Chi sbaglia deve pagare con pene congrue! Che poi le pene vengono applicate solo ai piccoli pesci mentre ai “potenti” non succede mai niente fa rabbia a tutti. Questa rischia di diventare una guerra tra poveri… sicuramente tra chi è favorevole alla condanna (come me) e chi invece è opposto (molti altri) mentre chi scappa con la cassa sta in hotel a 5 stelle!
dicembre 16, 2007 at 11:55 am
ragazzi non scherziamo: riporto da Il Giornale
“l’anarchica Marina Cugnaschi, 41 anni, di Lecco, per cui ieri è stata chiesta la pena più alta, 16 anni di carcere, appare in un video armata di bastone mentre infrange la vetrate del Credito Italiano, e in un altro mentre con il compagno di lotta Vincenzo Vecchi, bergamasco, si inserisce nel «blocco nero»”
11 anni di galera per sta roba??? Ma neppure chi ammazza qualcuno si piglia 11 anni! E’ alluncinate questo uso ed abuso della giustizia. Chi spacca vetrine o incendia cassonetti va certamente condannato, ma ci vuole anche un senso della proporzioni. Così la cosiddetta “giustizia” diventa semplicemente grottesca
dicembre 16, 2007 at 12:00 pm
“Quindici anni era la pena chiesta per Francesco Puglisi, detto Molotov: confessò d’aver lanciato più bottiglie incendiarie di quelle che gli attribuiva la Procura. Gli sono stati comminati 10 anni e 6 mesi”
fantastico. Anche D’Alema confessò di aver lanciato in gioventù delle molotov, solo che lui è diventato Presidente del Consiglio.
dicembre 16, 2007 at 12:24 pm
Sono d’accordo in ntoto con ciò che ha scritto Antonio Vergara…
Saluti.f.
dicembre 16, 2007 at 2:56 pm
Da una parte le trovo eccessive ma forse perchè siamo abituati ad un paese in cui anche se ti prendi 10 anni di carcere sei fuori dopo 10 giorni.
dicembre 16, 2007 at 6:23 pm
È tremendo pensarlo, ma si ha l´impresione che la giustizia segua le mode e gli umori dell´opinione pubblica. Magari sei mesi fa le pene sarebbero state molto inferiori
dicembre 16, 2007 at 7:02 pm
l’impressione? :(
dicembre 16, 2007 at 10:52 pm
concordo con antonio vergara.
bisognerebbe punire tutti.
e bisognerebbe punire TUTTI .. tutti i reati..
dicembre 17, 2007 at 9:32 am
pienamente d’accordo con le pene
dicembre 17, 2007 at 4:25 pm
Concordo con aghost. 11 anni non li danno al peggiore degli stupratori! Il pazzo che ha ammazzato con l’auto un poveraccio (facendo inversione ad U in stato di completa ubriachezza) sulla via olimpica (una specie di autostrada in quel tratto) non sta neanche in galera!!
Ci sono degli striscioni sulle ringhiere della villa pamphili che chiedono dei testimoni, perchè sennò non se ne fa nulla!
Ma stiamo scherzando veramente? Ma allora Vanna Marchi e figlia che hanno messo sul lastrico delle persone?
dicembre 21, 2007 at 3:04 pm
Trovo scandaloso più che altri (assassini, truffatori, e delinguenti di vario genere) siano liberi, o abbiano pagato troppo poco, più che le pene inferte in questo processo.
Che siano colpevoli come altri, non c’è dubbio, che vadano puniti non c’è dubbio.
Ma le pene sono effettivamente sproporzionate a paragone con altre, ma non perchè queste siano severe, ma semmai perchè le altre non lo sono affatto!!!!
Vi ricordate cosa successe a Genova? Io si e bene, e l’indignazione popolare non fu per le camionette dei carabinieri assalite, ma per il ragazzo morto ucciso da un carabiniere che si difendeva dall’assalto!!!!
Scherziamo??? Come se lanciare estintori sulle camionette dei carabinieri fosse un esempio da seguire…
Bene che siano tutti condannati, ma come e peggio di loro ce ne dovrebbero essere altri…
E non in galera, troppo comodo star li a non far nulla, campati per anni a spese nostre, NO!
A lavorare per le strade con la palla al piede devono andare!!!! Così forse si riuscirebbe ad avere strade senza buche 1 mese dopo che sono state asfaltate….