La lezione di Serenetta
Aprile 19, 2008

Fino a ieri nessuno sapeva chi fosse Serenetta Monti. 36 anni, professione restauratice dopo molti anni da precaria. Ha preso ben 44.000 voti come candidato sindaco di Roma, ad appena un’incollatura da Storace che di voti ne ha presi 55.384.
Un risultato clamoroso al quale i media hanno dato ben poco risalto. Perché è la prima volta che un candidato virtuale nato su internet diventa reale. Serenetta è una “grillina” ed ha fatto gran parte della campagna elettorale sul web: niente tv, radio, stampa e manifesti, ma meetup, passaparola, youtube.
Certo in Italia la televisione è ancora al centro della propaganda politica, e lo dimostra il fatto che i politici si scannano per una comparsata in tv. La telelvisione è anche l’unico media dove esista il problema della “par condicio”. Sulla rete c’è spazio per tutti, anche per perfetti sconosciuti come Serenetta Monti. Che ha dimostrato che con capacità, volontà e talento anche un cittadino totalmente al di fori dell’apparato partitico può incidere notevolmente. Ci vorranno ancora anni, ma il baricentro della comunicazione si sposterà gradualmente, e fatalmente, dalla televisione verso la rete.





Aprile 19, 2008 at 10:42 am
potrà succedere solo quando la rete sarà fruibile tanto quanto oggi lo è la tv
Aprile 19, 2008 at 12:25 pm
E a Treviso David Borrelli ha preso il 4%, ma di lui non si parla proprio. Di Serenetta Monti invece si parla perché potrebbe essere utile a qualcuno nel ballottaggio. Non a caso la giornalista di Repubblica insisteva sul “programma di sinistra” della Monti, come a dire: elettori della lista, guardate un po’ Rutelli! Resta da capire perche’ per dire “qualcosa di sinistra” si sia dovuta scomodare una perfetta sconosciuta. Ma di questo la giornalista non si preoccupa.
Aprile 19, 2008 at 12:25 pm
E se il baricentro si sposta, occhio agli assalti alla rete!
Aprile 19, 2008 at 12:54 pm
Mah, un uccellino mi ha detto che a Roma tra quelli “de sinistra” la voglia di andare a votare per Rutelli non sia tantissima…
Aprile 19, 2008 at 2:57 pm
Nel suo piccolo, D’Ambra a Forio d’Ischia ha fatto il 3% con una lista di Amici di Grillo. Meno di un decimo dei voti delle prime due liste e però distante dalla terza per poco più di 200 voti.
Vista la diffusione della rete in Italia, la strada da fare rimane ancora lunga.
Aprile 19, 2008 at 11:04 pm
La rete diventerà più seguita della tv quando sarà più fruibile, e considerando che la tv non comporta impegno attivo del fruitore, sarà difficile scalzare la vecchia tv purtroppo.
Quando un giorno la rete sarà più seguita della tv, purtroppo il potere cercherà di comprarsela!cmq è uno strumento funzionale alla democrazia.
Aprile 21, 2008 at 2:20 pm
Grande “ilcomizietto”.
Hai centrato in pieno l’argomento. Io abito a Roma e posso capirti molto bene. Repubblica ha taciuto fino al giorno dopo il comunicato del ballottaggio nella Capitale su chi era Serenetta Monti. Visto che tendenzialmente molti grillini si sentono di sinistra, chi voteranno al ballottaggio?
Serenetta Monti, che ho votato, rimane la mia preferenza assoluta nel panorama capitolino. E’ risultata 5a senza fare nessun tipo di pubblicità (se non quella di Beppe, che alcuni reputano addirittura dannosa), di cartellone ecc.., ma solo con il passaparola e la diffusione del programma politico.
Chi voterò? Sono di sinistra ma Rutelli non lo voglio. Forse Alemanno, forse non andrò proprio.
Aprile 21, 2008 at 5:29 pm
@Superbisco
Chi voterò? Sono di sinistra ma Rutelli non lo voglio. Forse Alemanno, forse non andrò proprio.
Pensa che io ho votato Lega (prima volta in vita mia) perchè non volevo nè Berlusconi nè Veltroni………..
Ormai siamo a cercare il meno peggio per sistema!
Aprile 21, 2008 at 5:31 pm
@Superbisco
Chi voterò? Sono di sinistra ma Rutelli non lo voglio. Forse Alemanno, forse non andrò proprio.
Pensa che io ho votato Lega (prima volta in vita mia) perchè non volevo nè Berlusconi nè Veltroni………..
Ormai siamo a cercare il meno peggio per sistema!
Maggio 3, 2008 at 12:32 pm
@Marin Faliero
Votando Lega hai di fatto votato Berlusconi, e questo lo si sapeva a priori.
Maggio 3, 2008 at 12:37 pm
Le osservazioni su Repubblica e Serenetta Monti sono interessanti e condivisibili.
Lo stesso Grillo ha avuto spazio su giornali e tv solo dopo il primo V-Day e le 300mila firme in un giorno, quando cioè non lo si poteva più ignorare se non scadendo nel ridicolo. Eppure erano 2 anni che il suo era fra i blog più visitati del mondo e i suoi spettacoli registravano il tutto esaurito.
C’è comunque un paradosso in tutto il cancan che ha scatenato il V2-Day. L’assalto tout-court dei giornalisti in video e su carta contro Grillo è la dimostrazione più palese delle stesse tesi che intenderebbe confutare.