Le nuove norme antiriciclaggio, almeno così ci sono state gabellate, imporranno un severo giro di vite nell’uso degli assegni, spingendo la gente ad utilizzare la moneta elettronica.

Ecco le nuove regole:

1) Sono vietati i pagamenti in denaro contante per importi pari o superiori a 5.000 euro. È sempre possibile versare o ritirare denaro contante di qualsiasi importo tramite una banca o Poste Italiane.

2) Le banche e Poste Italiane consegneranno solamente assegni con la scritta ‘non trasferibile’. Per ottenere assegni liberi occorre richiederlo per iscritto e pagare 1,50 euro per assegno.

3) Gli assegni liberi (cioè privi della scritta ‘non trasferibile’) non devono essere di importo pari o superiore a 5 mila euro.

4) Gli assegni liberi possono essere trasferiti tramite girata, cioè apponendo sul retro la propria firma e codice fiscale prima di cedere l’assegno. Attenzione a quando si riceve un assegno: la mancanza del codice fiscale ne impedisce il pagamento da parte della banca o di Poste Italiane.

5) Si potranno utilizzare gli assegni già in proprio possesso ma occorre ricordare di aggiungere a penna la scritta ‘non trasferibile’ se l’importo dell’assegno è pari o superiore a 5 mila euro.

6) Gli assegni a favore del traente (cioè intestati a ‘me medesimo’ o simili) non possono circolare e possono essere usati solo per l’incasso diretto.

7) Non è più possibile aprire libretti di deposito al portatore per un importo pari o superiore a 5
mila euro. Si ha tempo fino al 30 giugno 2009 per regolarizzare i
libretti esistenti di saldo superiore a 5 mila euro.

Non è chiaro come queste norme potranno contrastare seriamente il riciclaggio: in realtà tutto appare ben congegnato come un grosso favore alle banche, che potranno abbattere notevolmente i costi dalla drastica riduzione degli assegni. L’altro grosso benenficiario è lo Stato, che potrà ficcare meglio il naso nei nostri conti correnti con la scusa di combattere il crimine. O no?

5 Responses to “Lotta al riciclaggio o favore alle Banche?”

  1. ilcomizietto Says:

    Banche e antiriciclaggio: un ossimoro.

  2. frap1964 Says:

    Leggermente OT, ma il recente servizio dell’agenzia delle entrate di cui parla oggi Corsera.it, che consente a chiunque di conoscere il reddito di chiunque, non sarà appena appena un tantino invasivo?

  3. Marin Faliero Says:

    Tu pensa se uno che deve riciclare del denaro va in giro col blocchetto degli assegni.
    Robb ‘de màtt

  4. arwenh Says:

    ahahaha concordo con marin faliero!!!!
    queste norme visco-prodiane sono una rottura, alla fine chi ci va di mezzo sono sempre i piccoli cittadini

  5. Oscar Ferrari Says:

    Aghost, sempre lì a lamentarti. Che vuoi che siano quattro piccoli divieti se in cambio ci eliminano la mafia?

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