Rifkin: salviamoci dalla follia nucleare
Giugno 7, 2008

“Non c’è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell’acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L’estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l’acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l’erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata”.
[...]
“Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all’interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l’area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l’Italia crede di poter far meglio di noi? L’esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili”.
Due brani dell’interessantissima intervista a Jeremy Rifkin su Repubblica.
Giugno 7, 2008 at 12:07 pm
Rikfin chi? Quello del mondo ad idrogeno? Fico.. se non fosse che e’ un controsenso energetico dato che per produrre idrogeno butteresti energia primaria gia’ disponibile (elettricita o calore).
Giugno 7, 2008 at 2:25 pm
I reattori nucleari possono essere raffreddati solo con acqua potabile?
Le centrati termoelettriche italiane a La Spezia, Genova, Brindisi, Civitavecchia, ecc. raffreddano con l’acqua del mare, sembra ce ne sia in abbondanza.
Giugno 7, 2008 at 2:32 pm
questo dettaglio ha colpito anche me, forse l’acqua salata nn va bene?
Giugno 11, 2008 at 4:19 pm
Anche io sono rimasto un po’ contraddetto… ma non ho tempo di approfondire. Ipotesi: l’acqua salata ha proprietà chimiche che la rendono inadatta. Altra ipotesi: l’acqua salata lascia depositi calcarei che obbligano a pulire le condotte… e credo – sempre ingenuamente – che il nucleo del reattore una volta avviato sia offlimits per l’uomo (tocca trovare un kamikaze che ogni tot anni si mette addosso un 50-70kg di piombo e va dentro al reattore a pulire i residui calcarei dell’acqua di mare!). Altra ipotesi: l’acqua salata aggiunge volume o derivati scomodi alle già scomode scorie. Boh…