La casa da 100 mila € che si paga da sé
luglio 25, 2008

Dopo la casa Ikea a basso costo, l’architetto Mario Cucinella e Italcementi Group propongono la casa eco-compatibile ed energetica da 100 metri quadrati a soli 100 mila euro. Non basta, la Casa 100k è in grado di produrre un reddito di circa 250 euro al mese con il quale contribuire al pagamento del mutuo.
Sarà realizzata a breve a Settimo Torinese con 21 appartamenti, il comune deciderà quali sono i soggetti più adatti per la sperimentazione, probabilmente coppie giovani o persone anziane.
La struttura garantisce zero emissioni di CO2, grazie all’impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, all’utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell’aria per quelli estivi e a tutte le strategie passive adottabili per rendere l’edificio una macchina bioclimatica. Ogni appartamento avrà a disposizione 30 metri quadrati di pannelli fotovoltaici sufficienti per produrre energia per ogni nucleo familiare. Nel condominio ci sarà un contatore collettivo in grado di misurare sia il consumo sia il credito.
luglio 25, 2008 at 11:11 am
Che roba è quella specie di antenna?
luglio 25, 2008 at 11:16 am
chene so, chiedilo a cucinella :) non c’e’ nel sito indicato?
luglio 25, 2008 at 12:11 pm
Se le facessero anche esteticamente decenti…
luglio 25, 2008 at 1:15 pm
ci siamo messi a fare le case come gli americani… dove finiremo.. O_O
luglio 25, 2008 at 3:36 pm
A beh’ se la fa italcementi….. semo messi bene…..
luglio 25, 2008 at 3:53 pm
no ai pannelli solari sui tetti sono brutti (risposta di un assessore qd si proponeva di metterli sul tetto di una scuola), no ai mulini a vento: fanno schifo, rovinano il paesaggio, come se le emissioni CO2 non rovinassero la natura, come se una casa-clima fosse esteticamente peggiore di una villetta abusiva. Magari gli americani (e noi) avessero qst case: ci sarebbe il 40% in meno di effetto serra nel mondo.
luglio 25, 2008 at 7:45 pm
Brutta ma bòna……..
luglio 26, 2008 at 5:39 pm
Interessante.
settembre 18, 2008 at 11:01 pm
La specie d’antenna ha la forma di un generatore eolico ad asse verticale. Vi assicuro che ce ne sono di molto belli e validi anche con poco vento. I pannelli solari non sono il massimo dell’estetica se integrati sui nostri tetti tipicamnte in cotto, ma neanche si vedono sui tetti di lamiera nera tipici dei paesi scandinavi; ne stanno comunque per uscire in commercio di colorati (captano buona parte della banda dell’infrarosso, ad oggi non granchè sfruttata dai modelli attuali. Addirittura ne dovrebbero uscire di trasparenti alla banda a noi visibile (anche questi sfruttano la radiazione infrarossa) da applicare ai vetri..
L’idea è molto valida, è solo che con questa forma mal si adatta alle nostre tipologie edilizie.
Ma vi assicuro che ci vuol poco per adattarle alla nostra. Chiunque abbia a dsposizione un villino in campagna potrebbe essere pressochè autosufficiente, diversa e più difficile è la questione per i condomini…
settembre 19, 2008 at 7:09 am
tutto molto bello ma ho l’impressione che questi “prototipi” non prenderanno mai veramente piede… eppure ce ne sarebbe un gran bisogno, considerato i prezzi folli che hanno le case oggi…
novembre 13, 2008 at 8:13 pm
Il problema principale è che si riuscisse a realizzare case del genere in maniera diffusa nessuno più acquisterebbe energia (leggi petrolio), il che significherebbe mettere in ginocchio i petrolieri, che a loro volta sono legati a doppio filo ai banchieri…e voi cosa volete fare? Togliervi dalla bocca del lupo che ci sta divorando? Il fatto è che con case simili non ci sarebbero neanche più guerre per il controllo dell’oro nero, il dollaro – che basa la sua economia sul petrolio – perderebbe valore e tutte le altre monete – che usano come riserva e garanzia il dollaro, appunto – ne uscirebbero completamente distrutte…sarò apocalittico? No, sono solo incazzato, perchè con costruzioni così ci libereremmo in un colpo solo di una quantità di problemi inimmaginabili che però, per talune categorie di esseri “umani”, sono fonte inesauribile di guadagno…e confermo che l’antenna è una vela che funge da generatore eolico, usata anche su alcune imbarcazioni per generare corrente che alimenti i motori (una molto simile si può vedere anche nel film “Waterworld” di Kevin Costner, che non è tutto e solo fantasia!)
marzo 17, 2009 at 1:58 pm
[...] anche: Le case Ikea vanno a ruba Casetta nel verde La casa da 100 mila euro che si paga da sé Posted by a.g. Filed in quando mi girano Tags: case a basso costo, case prefabbricate, ikea, [...]
marzo 21, 2009 at 9:07 am
Perché non ti sembrano esteticamente belle quelle case prefabbricate americane?
Da noi si dice: “I gusti son gusti, disse quello che si ciucciava il calzino…”
A me il design americano fa impazzire per l’innovazione che porta. Quello italiano mi sembra si sia un po’ adagiato sugli allori e solo ora, con le nuove leve, cerca di colmare il gap.
marzo 21, 2009 at 9:25 am
penso che di questi tempi la gente cerchi case che non costino un occhio della testa, ben vengano quindi le case prefabbricate americane, giapponesi, finlandesi…
Il problema semmai è che in italia tutto è stramaledettamente complicato dalla burocrazia, e le case americane, magari su ruote, qua te le sogni… arrivano i vigili in mezz’ora a far multe anche se sei sulla tua proprietà
marzo 23, 2009 at 12:18 pm
La bioedilizia dovrebbe essere l’unico sistema costruttivo consentito…
maggio 19, 2009 at 9:14 am
Molto interessante il progetto di Cucinella! Entusiasmante ed al passo coi tempi… ma mi chiedevo, allo scopo di auspicare la diffusione di questo progetto, quanto costerebbe ad un imprenditore la realizzazione di unità abitative di questo tipo? Ovvero, volendo mantenere un prezzo di mercato di 100k euro, quanto potrebbe ricavarci un imprenditore che decida di investire sui materiali e sulla manodopera necessari per la realizzazione di case di tal tipo?
maggio 19, 2009 at 9:21 am
domanda interessante, andrebbe girata a Cucinella però :)
aprile 7, 2012 at 2:10 pm
E’ questo il modo giusto per affrontare la crisi sia quella economica Che atmosferica! Buon lavoro. Spero di averne una un giorno!