Faccia d’Angelino
Giugno 17, 2008

Sulla indecente legge contro le intercettazioni, citerei Leo Longanesi, che aveva detto:
“Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee”
Nell’immagine il neo ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
La casta del PD
Giugno 16, 2008
La moglie di Piero Fassino, Anna Serafini, sguscia via imbarazzata alle domande del “provocatore” Piero Ricca: “Perché lei è al sesto mandato quando lo statuto del PD nel prevede tre?
Bellissimo… da vedere.
Sulle intercettazioni
Giugno 16, 2008

Quando ero bambino ho imparato in un episodio la funzione rieducativa della pena e la distinzione tra dolo e colpa. Giocavo con i sassi, ho rotto un vetro e mi è arrivato un ceffone, accompagnato dalla frase “Così impari” (funzione rieducativa).
Alla mia protesta: “Non l’ho fatto apposta”, me ne è arrivato un altro, con la battuta “Ci mancherebbe!” (distinzione tra il dolo e la colpa).
Piercamillo Davigo, magistrato
Dal “Barbiere della Sera” tre bei interventi dell’ex magistrato sulle intercettazioni e sulla giustizia italiana
Intercettazione mon amour 1/2
Intercettazione mon amour 2/2
Piercamillo e il Lupo
Danni all’immagine
Giugno 16, 2008

Cosa nuoce di più all’immagine del paese, la spazzatura per le vie di Napoli o l’esercito per le strade? (O la museruola a magistrati e giornalisti con la legge contro le intercettazioni?)
Il TAR del Lazio sblocca i 144
Giugno 13, 2008

Ancora il “mitico” Tar del Lazio fa parlare di sè con decisioni assai discutibili. Stavolta interviene in favore dei 144 gonfiabollette, sospendendo il blocco che l’Authority aveva deciso dal prossimo luglio.
La delibera 97/08 dell’Agcom, oggetto del ricorso, prevedeva il blocco automatico dei numeri a sovrapprezzo da tutte le utenze telefoniche che, entro il 30 maggio 2008, non avessero espresso in maniera
esplicita agli operatori telefonici la richiesta di attivazione. Il ricorso, secondo quanto ha dichiarato a il legale della Marketcall Italia Giuliano Berruti, contesta proprio questo blocco automatico, che, secondo Berruti, «danneggia le aziende che svolgono attraverso questi numeri servizi di utilità sociale come l’assistenza medica, o strumenti che possono non piacere ma che restano perfettamente legittimi come le chat telefoniche».
“Perfettamente legittimi” un corno! L’abbonato ha sottoscritto con Telecom (o altro gestore) un contratto per il servizio telefonico di base. Non sta in cielo né in terra che certe società si inventino “servizi” a tariffazione speciale senza l’espressa approvazione del cliente! Ma le autorità, le istituzioni, possibile che stiano quasi sempre contro i cittadini che dovrebbero difendere?
Manganellate preventive
Giugno 11, 2008

La vicenda del caso Sarnari, il blogger denunciato per diffamazione e con richiesta danni di 400.000 euro (ellapeppa!) è interessante e sono curioso di vedere come reagirà l’azienda che si ritiene diffamata, dopo la lettera che alcuni blogger hanno deciso di sottoscrivere per far ritirare la denuncia.
Però c’è una questione molto più grave che riguarda non il diritto di critica del consumatore (e ci mancherebbe) ma la libertà di espressione, e che si chiama CENSURA PREVENTIVA.
Un’assurdità che non sta né in cielo né in terra, epppure è gia stata applicata allegramente. La prima volta se non ricordo male è stata contro Piero Ricca, per via di un ormai leggendario confronto-scontro con Emilio Fede, da questi prontamente querelato.
Ieri ho avuto notizia di un’altra censura preventiva di un blogger (e giornalista), Antonio Monteleone, denunciato da un consigliere comunale che si era ritenuto diffamato. Il blog gli è stato sequestrato e bloccato (non il post considerato diffamatorio, ma tutto il blog)
Quest’idea della censura preventiva, che scatta prima ancora di un qualsiasi giudizio di merito, è molto pericolosa e sarebbe bene che la rete non la prendesse sottogamba.
Notizie tendenziose
Giugno 8, 2008

Il Corriere dà la notizia del folle che a Tokyio ha accoltellato i passanti, uccidendone sei. Ecco come titola:
Follia omicida a Tokyo: 25 enni accoltella passati
Pedoni aggrediti in pieno giorno: sei morti e una decina di feriti a Akihabara, il quartiere dell’elettronica e dei videogames
Tradotto: i videogiochi (e internet) fanno male!
Yes, they can
Giugno 8, 2008

Obama ha vinto la corsa per la candidatura democratica. A me non piace troppo l’America, ma in questo caso devo dire che è davvero un grande paese. Un quasi signor nessuno di appena 46 anni, figlio di immigrati e per di più nero, si trova in corsa per diventare presidente degli Stati Uniti.
Dev’essere molto bello il clima di speranza e di cambiamento che aleggia in America, e che Obama ha saputo risvegliare con un’incredibile campagna elettorale. “Yes, we can” ha gridato Hillary Clinton cedendo le armi all’avversario, e ricompattando il partito democratico per la sfida finale con McCain.
Yes they can, loro possono. Se giriamo l’occhio in Italia viene la depressione, si ripiomba nel medioevo: un signore miliardario e ultrasettantenne, tra un malore e l’altro e un trapianto di capelli, mentre si genuflette al Papa spadroneggia nel paese. Il centrosinistra è letteralmentre sparito. Dov’è? Se si pensa a Veltroni e Rutelli che si stanno riorganizzando (?) dopo la batosta elettorale, vien da piangere. L’opposizione al Governo Berlusconi? Non pervenuta…
Poste pazze
Giugno 8, 2008

Ho scoperto, incredulo, che tutte le lettere imbucate in Trentino, anche se indirizzate nella stessa provincia, partono per il Veneto, precisamente al centro di simistamento di Verona. Qui sono trattate e rispedite in Trentino per essere consegnate (L’Adige 6 giugno 2008).
Per quale ragione? Secondo Ettore Zuccolotto, responsabile dell’ufficio stampa di Poste Italiane per il nord-est, è l’unico modo per garantire la consegna in 24 ore. A Verona c’è un centro di simistamento con macchinari in grado di smaltire 15-20.000 lettere all’ora.
Se spedisco quindi una lettera nella mia città, Trento, o per le immediate vicinanze, invece di pochi km ne fa circa 200. Lo stesso discorso vale per la provincia di Bolzano, quindi la lettera in questione si sciroppa oltre 300 km, la distanza andata e ritorno tra Bolzano e Verona. Se la lettera parte dalle zone più lontane della provincia, i km diventano anche 400. Ora ditemi voi se questo sistema ha un senso.
Zuccolotto insiste: “Per noi, ma soprattutto per gli utenti, l’importante è che vengano rispettati i tempi, non da dove passa la posta“.
Eh no. A me invece interessa. Anni fa il costo del servizio postale è raddoppiato, con la complicità dello Stato, grazie all’invenzione della posta prioritaria: la normale corrispondenza, quella che nei paesi civili viene consegnata in 24 ore, è diventata tutta prioritaria. Se provate a spedire una lettera normale, cioè non prioritaria, questa semplicemente non arriva o ci mette settimane per fare pochi km.
Ritengo che l’esempio di Trento e Bolzano sia replicato su scala nazionale: quanto costa agli utenti, in termini di spreco di carburante e inquinamento, la “razionalizzazione” del servizio postale realizzato da Poste Italiane spa, un servizio pubblico gestito in monopolio? Così a occhio direi il doppio di quello che dovrebbe costare. Esattamente quanto costa la posta prioritaria rispetto a quella normale. Che è ormai estinta come il buon senso, come quello demenziale di certi spot che esortavano a “far girare l’economia”
Morto Dino Risi
Giugno 7, 2008
E’ morto Dino Risi, uno dei maestri del cinema e della commedia all’italiana, uno dei generi insuperati di quando il cinema nostrano era il migliore del mondo. Ricordo in particolare due suoi magnifici film: “Il sorpasso” (1962) con Vittorio Gassman e soprattutto “Una vita difficile” con Alberto Sordi (1961), due tra i suoi attori preferiti.




