Piroso accende la censura a La7
Novembre 20, 2009

Brutta vicenda di censura preventiva a La7. Il direttore Antonello Piroso ha cancellato l’inchiesta di Silvia Resta che doveva andare in onda nel programma “Reality” del 16 novembre.
L’argomento principale era la storia del famoso “papello” di Riina, e parlava dei presunti rapporti che Marcello Dell’Utri avrebbe avuto con dei mafiosi, anche di peso notevole nell’organizzazione. In particolare, si parlava dei suoi rapporti con i fratelli Graviano, coloro che fondarono il primo circolo di Forza Italia a Palermo-Brancaccio e che successivamente furono condannati per la bomba ai Georgofili di Firenze.
Piroso ha negato la trasmissione del servizio perché secondo lui l’inchiesta aveva una «costruzione a tesi» e «testimonianze unidirezionali», inoltre ha accusato la Resta di fare «giornalismo militante». E’ insorta la redazione, che ha protestato ribadendo la bontà dell’inchiesta e contestando anche il modo, cioé la censura scattata a poche ore dalla messa in onda. “Sconcerto” e un “invito a ripensarci” sono stati espressi dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio e da Stampa Romana.
Pigeon impossible
Novembre 19, 2009
Notevole animazione 3d di Lucas Martell… da vedere!

Spam demenziale
Novembre 18, 2009

Certo in e-mail, quanto a spam e phishing, ne arrivano davvero di cotte e di crude. A volte i messaggi sono ben congegnati, quasi perfetti, ma più spesso sono tentativi goffi e dilettanteschi per spillare dati personali.
I testi sono tradotti in un italiano sgangherato, con delle storie ridicole: dalle lotterie più improbabili al riccone che vuole lasciarvi una ricca eredità perché non sa proprio a chi darla, dal dipomatico africano che, avendo a disposizione grosse somme di danaro, vuole rendervi partecipi dei suoi intrallazzi e non vede l’ora di farvi un un bonfico.
L’ultima scemenza è arrivata nientemeno che da un cacciatorpediniere americano, l’USS Cole DDG 67, da un certo “Capitano JMK” che riferisce di una risibile storia di pirati:
Ciao,
il mio nome и capitano JMK della USS Cole (DDG 67), durante una delle nostre spedizione, alcuni pirati sono stati intercettati in alto mare a circa 30 miglia dalla costa dello Yemen per la mia squadra e alcuni enormi di denaro sono stati recuperati da loro. Tali fondi sono stati ripartiti tra alcuni di noi che sono a conoscenza di informazioni e ci tengo a muovere la propria parte a custodia sicura ed anche per eventuali investimenti vitali.Non molto и richiesto da voi, se non fiducia e comprensione reciproca, come io sono pronto e disposto a trasferire la mia propria parte di questo denaro per voi per mantenere sicuro e sono stati erogati ulteriori mentre verranno fornite alcune percentuali per il vostro sforzo. Se siete d’accordo ad aiutare me in questa operazione, non me lo faccia sapere in modo che posso darvi ulteriori informazioni.
Mi sarа davvero aspetta la vostra risposta urgente.
Saluti, Capitano J.M. K.
Rimane sempre l’angosciosa domanda: ma chi può abboccare a questo spam-phishing demenziale?
Brunetta dimezzato
Novembre 16, 2009

Il nuovissimo portale di Renato Brunetta www.riformabrunetta.it, presentato stamane a Palazzo Chigi dal ministro per la Pubblica amministrazione, è stato azzoppato dopo pochissime ore di vita.
Nel primo pomeriggio infatti degli hacker gli hanno lanciato contro un attacco informatico “DoS” (Denial Of Service) in seguito al quale il portale è crollato miseramente, diventando irraggiungibile.
Lo ha reso noto lo stesso dicastero, aggiungendo che i tecnici stanno lavorando per ripristinare al più presto l’accessibilità e le funzioni del portale. A tarda sera però il sito era ancora “down”. Una discreta figura di palta per il vulcanico ministro che ha fatto dell’iper-efficienza la sua bandiera. Brunetta caccerà dal ministero i suoi tecnici fannulloni?

Ghedinate, Alfanate, Taorminate
Novembre 14, 2009

Il giudizio più feroce sulla nuova legge del “processo breve” è dell’avvocato Carlo Taromina, ex deputato di Forza Italia ed ex sottosegretario del Governo Berlusconi. L’impressione è che le sue parole siano dettate da qualche risentimento ma tant’è: parla di ddl vergognoso, criminale, crimonogeno e ridicolo, di attentato alla Costituzione e invita addirittura i cittadini onesti a ribellarsi.
Dal comunicato stampa ASCA:
GIUSTIZIA: TAORMINA, DDL VERGOGNOSO. CITTADINI ONESTI SI RIBELLINO
(ASCA) – Roma, 12 nov – ”Vergognoso, criminale, criminogerno e ridicolo”: sono le definizioni che l’avvocato Carlo Taormina, docente di procedura penale, riserva al ddl sul processo breve. Tale è il suo giudizio negativo, una bocciatura senza mezzi termini, al punto di dire che è ”auspicabile una ribellione dei cittadini onesti”.
”Il disegno di legge sul processo breve dice Taorimina in una nota in cinque punti, 1) è vergognoso perché per vietare il giudizio su di un imputato se ne vietano centomila, con danno morale e patrimoniale delle vittime dei reati.
2) E’ criminale perché implica l’utilizzazione dello strumento legislativo per fini personali ed integra un attentato alla Costituzione sotto il profilo della vanificazione della giurisdizione che rappresenta elemento portante della vigenza di un ordinamento giuridico che, per esistere, ha bisogno della attuazione, appunto, giurisdizionale.
3) E’ criminogeno perché, essendo materialmente impossibile celebrare un processo di primo grado in due anni, il disegno di legge è una licenza a delinquere, soprattutto per i delitti che attentano alla sicurezza di ogni giorno dei cittadini.
4) E’ ridicolo perché chiaramente ritorsivo rispetto alla caduta del Lodo Alfano, è fatto presentare al Senato perché in Consiglio dei Ministri siede l’unico interessato a sopprimere la giurisdizione, dopo averlo però concordato con la maggioranza, attraverso una blindatura che rende una buffonata il ruolo del Senato e della Camera, sul modello di una autentica dittatura.
5) E’ frutto di imbecillità giuridica, non solo perché si tratta di una normativa contrastante con il principio di ragionevolezza per la naturale incompatibilità del tempo di due anni per un processo di primo grado, non solo perché la giurisdizione non può essere soppressa senza sopprimere la Costituzione, ma perché i poteri doveri fondamentali dello Stato non possono decadere: può estinguersi l’azione, ad esempio per prescrizione perché si incide sull’esercizio di un diritto, ma non può estinguersi il potere di giudicare, ragione per la quale tutti i casi di regolamentazione del potere del giudice, anche quando costituiti da termini – per esempio per il deposito di una sentenza o per la sua emanazione – non sono mai perentori, ma ordinatori, cioè non produttivi di decadenza, tant’è che nel processo civile l’estinzione del processo non impedisce che l’azione sia riproposta, cosa impossibile in penale.
L’imbecillità giuridica sottesa da disegno di legge giunge fino al punto di non aver compreso che la norma è facilmente aggirabile considerando, appunto, ordinatorio o non perentorio il termine dei due anni, proprio perché afferente all’esercizio del potere – dovere giurisdizionale.
Se in Tribunale entra in Camera di Consiglio oggi e la deliberazione si protrae per dieci giorni ed al quinto scadono i due anni, cosa fa il Tribunale? Non decide? Decide, eccome! E questo dimostra l’imbecillità della proposta.
Il diretto interessato al disegno di legge, stia attento perché l’imbecillità dei consigli, per l’ennesima volta, si tradurrà in altra legge ad personam inutile. Invito la Magistratura, per la quale nutro odio profondo, a vanificare l’iniziativa considerando ordinatorio il termine dei due anni. Invito i cittadini onesti a rivoltare i tavoli di questa politica che, proprio ad opera centro-destra, sta distruggendo lo Stato e i diritti garantiti dalla Costituzione, per uscire dai guai di qualche potente”.

Il muro del sonno
Novembre 12, 2009
Altra figura di palta internazionale per il nostro glorioso premier Silvio Berlusconi. Presenziando alla cerimonia ufficiale della caduta del Muro alla porta di Brandeburgo a Berlino, mentre parlava Medevev si è fatto riprendere in diretta mondiale mentre schiacciava un sonnellino. Non potrebbe dormire in Italia e stare sveglio (con moderazione) all’estero?

Snow Leopard
Novembre 10, 2009

Ho fatto l’aggiornamento del sistema operativo del Mac a Snow Leopard. Come hanno detto e scritto in molti, non si notano particolari cambiamenti. Sembra tutto uguale a prima. Ma quelli di Apple hanno assicurato che i veri cambiamenti sono soprattutto “sotto il cofano”. Speriamo sia così. Per ora non sembra né più lento né più veloce. Segnalerò qui eventuali problemi che si dovessero presentare.
E’ filato tutto liscio, direi. Ho inserito il disco, seguito le istruzioni: in circa 45 minuti e un riavvio ho aggiornato tutto. Abituato ai casini di Windows, sono rimasto quasi un po’ deluso :)

Negli Usa si può
Novembre 9, 2009
Al Columbus Day di New York qualuno di Qui New York Libera, in elegante giacca e cravatta e megafono di cartone, ha colto l’occasione per contestare il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che sfilava su una macchina scoperta, rinfacciandolgli l’Agenda rossa di Borsellino, l’impunità di Berlusconi e il famigerato lodo Alfano.
Il minisitro dapprima ha fatto finta di niente, poi ha fatto le linguacce (!), quindi ha apostrofato uno dei contesatori urlandogli “Ti riconosco, pedofilo!… Sei un pedofilo! Mi ricordo cosa facevi con le bambine… vergognati pedofilo!”. Due guardaspalle del ministro sono andati incontro con aria minacciosa verso il contestatore: “Chi ti ha pagato?” e “Pedofilo, che vuoi pedofilo!”.
Ora attenzione: a questo punto in Italia sarebbero intervenuti i Carabinieri o la Polizia che avrebbero identificato i contestatori, magari portandoli in questura. Non negli USA: una poliziotta è intervenuta con decisione… allontanando i guardaspalle del ministro!
A me questo fatto ha suscitato una certa impressione… o no?

Spirito di servizio
Novembre 8, 2009

Si dice spesso che molti politici siano animati da un puro “spirito di servizio”. Sicuramente sarà così per tanti. Suscita tuttavia una fastidosa inquietitudine quando si leggono alcune notiziole sul tenore di vita di Piero Marrazzo, dopo le polemiche scaturite sui generosi compensi ai trans (5000 euro a botta) con cui l’ex presidente della Regione pare si intrattenesse, almeno leggendo le cronache, con una certa frequenza. Come faceva a spendere tanti soldi? Se lo sono chiesto in molti.
“Se lo poteva permettere” spiega il suo avvocato Luca Petrucci (Repubblica 6 novembre 2009): nella qualità di Presidente della Regione, consigliere regionale e di presidente della Fondazione di Policlinico Tor Vergata ammontavano a 20.000 euro netti al mese. Marrazzo si poteva permettere, tra le altre cose, di sborsare quasi 7.000 euro al mese per sostenere ben due mutui su altrettanti appartamenti acquistati negli ultimi anni a Vigna Clara, quartiere bene di Roma nord (uno acceso il 23 novembre 2007 per 570.000 euro rimborsabili in 30 anni al tasso del 5,49% per un importo mensile di 2.306 euro; l’altro 25ennale attivato nel luglio 2006 per 1,3 milioni di euro ad un interesse del 4,2% con rata di 4.686 euro al mese. Nel frattempo ha estinto una terza ipoteca sulla villa di famiglia a Riano, dove l’ex presidente vive con la figlia più piccola e la moglie Roberta Sardoz: 300.000 euro pagati sull’unghia dai coniugi Marrazzo il 18 gennaio 2008.
L’avvocato Petrucci ha fornito più precisamente le cifre dei compensi del suo assistito: 9.362 euro lordi a titolo di indennità di carica, 4.003 euro a titolo di diaria, 7.607 euro come indennità di funzione (cioé presidente della giunta); cui bisogna aggiungere 4.190 euro netti di rimborsi spettanti a ciascun consigliere regionale per le spese dei collaboratori e il rapporto con gli elettori, nonché 36.738 euro netti all’anno come presidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata.
Sul Corriere dell’8 novembre si legge che, dopo lo scandalo che lo ha travolto, Marrazzo potrebbe rientrare nei ranghi della Rai. Per fare cosa non è ancora chiaro, sarà oggetto di trattativa: «È una questione molto delicata», ammettono in viale Mazzini. Il giornalista pare infatti abbia “diritto” a un incarico non inferiore a quello di conduttore. Per spirito di servizio, si capisce.

Sempre meglio del cetriolo
Novembre 6, 2009
Ecco il nuovo video turistico dell’Italia di Enit, l’ente per il turismo nazionale. Sempre meglio del famoso “cetriolo” dello sfortunato portale-mostro italia.it, anche se, alla fine del filmato, spunta con sgomento un nuovo sito: www.italiamuchmore.com. Ma perché? Non bastava quello ufficiale per cui sono già state buttate montagne di soldi?
La cosa più incredibile è che il bottone “approfondisci” rimanda al sito dell’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo: non c’è neppure un link al sito ufficiale di italia.it! Ma la Brambilla lo sa?
Insomma ciascuno procede per conto suo, ignorando ciò che fa l’altro, ma continuando a succhiare contributi e finanziamenti.
