Passaggio di proprietà, e io pago!

agosto 17, 2006

In Italia il costo del passaggio di proprietà è non solo tra i più complicati dalla burocrazia ma anche tra i più costosi del mondo. Pareva che la riforma Bersani dovesse finalmente rimediare a questa stortura ma così non è: si è eliminato sì il costo assurdo del notaio, ma non tutto il resto.

Da Quattroruote n. 610: l’autentica della firma del venditore si può fare all’Aci o presso i Comuni gratuitamente, ma da pagare restano: 28.72 euro di diritti che finiscono al ministero dei Trasporti e al Pra, 43.86 euro di imposta di bollo da destinare allo Stato, tra i 180.97 e i 1517.14 euro di Ipt da destinare alla Provincia. Cosa si risparmia allora? L’onorario dei famelici notai, cioè: 7-10 euro per un motociclo e 40-50 euro per un’auto. Per cui un passaggio di proprietà di un’automobile costa ancora, se va bene, non meno di 250-350 euro.

One Response to “Passaggio di proprietà, e io pago!”

  1. Dario Says:

    In realtà il risparmio riguarda solamente il tempo impiegato nel disbrigo della pratica. Il fatto di aver eliminato il coinvolgimento del notaio fa risparmiare ben poco in termini economici, ma se non altro la pratica diventa più immediata perché si accorcia di almeno una settimana (tanto impiegano i notai, da queste parti, per firmare un certificato di proprietà ed avallare quello che viene chiamato, con un termine improprio e poco felice, trapasso).

    Sul resto (diritti, imposta di bollo, Ipt) c’è ancora da lavorare…


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