E’ meraviglioso: Telecom truffata con gli 899! :)))

marzo 14, 2007

Telecom Italia è stata truffata per 1 milione di euro con gli 899. Ben le sta, verrebbe da dire. La questura di Ascoli ha scoperto l’ingegnoso sistema messo a punto da una banda di galantuomini: in appartamenti affittati in varie località veniva richiesto regolare allacciamento telefonico.

Da queste linee, durante i week end in cui sembra che il “sistema antitruffa” Telecom (?) non sia attivo, partivano migliaia di telefonate ai costosissimi 899, intestati a società di comodo che avevano stabilito un regolare contratto con Telecom Italia.

Il gestore come da contratto versava il dovuto, tra il 60% e 80% degli addebiti, agli intestatari e gestori dei numeri 899. I titolari della linea telefonica da cui erano partite le telefonate però si rendevano irreperibili beffando in questo modo il gestore.

Sorgono però alcune inquietanti domande:

1) perché il cosiddetto “sistema antitruffa” (che rileva i consumi anomali) non funziona durante i week end?

2) come vengono stipulati, con chi e con quali controlli, i contratti con le aziende che gestiscono gli 899?

3) come vengono stipultati e con quali controlli i contratti delle utenze telefoniche?

4) dalle cronache leggiamo che Telecom versava tra il 60 e 80% degli addebiti ai gestori delle linee 899: si evince quindi che la differenza, tra il 40 e il 20%, la intascasse Telecom Italia a titolo di percentuale. Mica male.

Insomma una volta tanto, chi di 899 ferisce… :)))

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8 Responses to “E’ meraviglioso: Telecom truffata con gli 899! :)))”

  1. Stella Says:

    Gli sta bene, ma strabene, sono dei grandissimi stronzi, meriterebbero di peggio. Furbissimi coloro che sono riusciti a truffarli. Speriamo soltanto che ora la Telecom non voglia rifarsi del danno subito dando una “ritoccatina” alle nostre bollette….

  2. Cristian Says:

    C’è sempre uun ladro più bravo di te…

  3. Sapientino Says:

    io conosco l’utenza telefonica
    io conosco l’azienda dell’899
    io conosco le modalità operative
    io conosco il traffico in corso
    io conosco quasi tutto…….quindi potrei anche “distrarmi” un attimo e far finta di non vedere.

    ..per 1 milione di euro …..


  4. Ti chiedi che tipo di rapporto esistesse tra Telecom e i gestori degli 899… Beppe Grillo qualche tempo fa diceva (qualcosa di simile, la citazione non è esatta): Telecom fa il pappone, il protettore, è come se Trenitalia affittasse una carrozza ad una compagnia di mignotte dicendo “Io prendo la percentuale, ma quello che fate dentro la carrozza non mi riguarda ed è vostra responsabilità esclusiva”. Io un paio di anni fa ho indagato ed è proprio così… Telecom fa firmare ai gestori una assunzione di responsabilità, dopodichè si limita a prendere la percentuale e non ne vuole sapere nulla… Qualche tempo prima invece mi ero impegnato (illuso) a fermare i dialer… ma i responsabili dei dialer si muovevano troppo in fretta: non facevo in tempo ad andare a fotografare le sedi legali che loro le spostavano in un’altra città italiana… io allora prendevo la mia macchinina e andavo a fotografare… ovviamente lo studio legale/commercialistico non accettava le raccomandate a mano che portavo con me per poter avviare i procedimenti presso garante privacy che avrebbero portato ad indagini approfondite certe… è stato un calvario terminato con 8 denunce di 8 coraggiosi illusi come me, ma “il muratore di Terni” nel frattempo si era stancato di fare ad acchiapparella così aveva spostato tutto tra UK, Romania e Corea… così il tutto si è infranto sulla lentezza dell’interpol…

    Spero questo spieghi perchè si può essere felice quando il pappone Telecom viene truffato… se Telecom fosse più responsabile certe truffe non sarebbero state possibili (ma ricordiamoci che gli armadietti per strada sono tutti aperti; se non sono responsabili neanche della propria rete, figuriamoci per tutto il resto).

  5. Cristian Says:

    Chissà se dopo che sarà passata di mano (http://www.ladysilvia.it/magaView/news/9309/economia) le cose cambieranno.
    Io ho seri dubbi…

  6. aghost Says:

    su questa tosatura di massa di dialer e 899 e altri numeri “a valore agggiunto”, e del perché questo fenomeno impazza solo dai noi in italia, troppo spesso ci si dimentica di dire, mi pare, che la brava telecom incassa laute percentuali di questi traffici truffaldini.

    PS: michele, perché non ci spieghi meglio tutta la storia dall’inizio, che pare molto interessante? :))


  7. aghost, è troppo lunga e onestamente non ne ricordo più i dettagli. Noi al tempo ci radunavamo sul forum di Max Kava (cerca su PI “Spaghetti Spam”); Massimo aveva messo a puntino una procedura per fare pressione sugli spammer con una piccola leva economica… e ci aveva fatto da apripista; in poche settimane c’erano decine di persone che avviavano decine di ricorsi al Garante Privacy. Però c’era una fonte di spam bestiale, che fondamentalmente serviva a spacciare i dialer (non so se ricordi i messaggi della serie “qualcuno che ti vuole bene ti ha mandato una cartolina virtuale, apri l’allegato per vederla”); a forza di spulciare headers, cercare nel whois, fare visure, etc arrivammo ad identificare una ditta di Terni il cui titolare prima di dedicarsi allo spam commerciale e le truffe a mezzo dialer faceva il muratore, però questa ditta non accettava le raccomandate fondamentali poi per iniziare il procedimento (tu dovevi chiedere se avevano il consenso, se non lo avevano o non rispondevano entro 5 giorni allora potevi fare ricorso al Garante; però se loro non si facevano chiedere se avevano il consenso…). Così un giorno, visto che questi spammavano più di tutti gli altri messi insieme, partii da Roma alla volta di Terni a portargliela a mano e fare qualche foto alle cassette delle lettere, etc. Poi la sede legale è stata spostata in uno studio legale di Roma… e sono andato anche lì, ma l’avvocato non ha voluto ricevere la mia raccomandata a mano… ho fatto le foto anche lì… ed abbiamo continuato ad acchiapparella fino alle querele, che però credo siano state poi archiviate. Eravamo in 8, tra cui un paio di network admin di grossi operatori e un laureando in giurisprudenza con padre avvocato in un grosso studio e madre giudice di pace… insomma, eravamo messi bene, preparati, agguerriti, incazzati… ma le istituzioni ancora oggi non sanno far fronte alle novità introdotte da internet (vedi ad esempio i filtri anti-pedofilia di 2 mesi fa, che non servono ad un tubo, danneggiano le persone normali, costano un pacco di soldi ai provider e dulcis in fundo espongono il fianco della democrazia alla peggiore delle censure possibili)… figurati 10 anni fa. Qualcuno di noi subì pure ritorsioni (scooter bruciato, gomme della macchina sgarrate)… una bella avventura finita con un nulla di fatto sul solito muro di gomma… io però qualcosa ci ho guadagnato: 100-200 mila lire di sanzione amministrativa comminata a TIM per gli sms pubblicitari che mandava senza il mio consenso. Puoi ben capire che valore enorme avevano quei soldi… era la TIM porca pupazza! Non ricordo neanche più perchè non ho pubblicato la cosa… sai che ridere se tutta la gente si metteva a fare ricorsi… da lì a poco, guarda caso, gli operatori di telefonia mobile iniziarono ad inventarsi modi vari per farsi autorizzare dalla gente ad includere i numeri in un elenco pubblico (che in quanto pubblico avrebbe trasformato i numeri di cell in dati pubblici, non più personali): “aderisci a ibox per scaricati 1 suoneria gratis, però per aderire ci devi dare il consenso”… conosci bene le dinamiche…

  8. aghost Says:

    michele, caspita bella ‘sta storia :)


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