Giornalisti vs. blogger: che palle!

marzo 17, 2007

Franco Carlini sul Manifesto randella la blogosfera nell’articolo “L’illusione della democrazia attraverso i blog”. Ecco un passo significativo:

“Di recente Stefano Rodotà ha offerto ai membri dell’Ipu (Inter-Parliamentary Union) una riflessione sul ruolo possibile (e auspicabile) di parlamenti e governi nell’era dell’internet. Quel discorso ha suscitato una reazione sciocca sul quotidiano Europa, dove scrive un ex democristiano trasformatosi in blogger, tale Mario Adinolfi: ma come, dice il critico improvvisato, Rodotà indica dei «peccati» nella rete e per di più mette in guardia dal populismo e dalle illusioni della democrazia diretta per via elettronica? La strada invece è proprio quella.

Sulle forme della democrazia e ancor più sull’illusione del voto in rete su ogni possibile decisione, la discussione è finita da tempo, dopo le ventate tecno-utopiche dei primi anni ’90 e chi frequenti l’insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all’insulto, approssimativi nei giudizi”.

Carlini evidentemente, nella sua foga difensiva della categoria, non si rende conto dell’autogol. Il suo pezzo è infatti in buona parte approssimativo, sbagliato, autoreferenziale e pure pronto all’insulto: da’ dello sciocco “all’ex democristiano” e “critico improvvisato” Mario Adinolfi, tra l’altro utilizzando la piccineria di apostrofarlo come “tale”. Ma Adinolfi, tra l’altro giornalista pure lui ma con la grave colpa, evidentemente intollerabile agli occhi di Carlini, di aver “saltato il fosso”, non è un signor nessuno ma, piaccia o no, uno tra i blogger italiani più seguiti.

Che dire dell’articolo di Carlini? Una cosa sola: eccheppalle! Ne abbiamo fin qui dei giornalisti “veri” che pretendono di farci tutti i giorni l’analisi del sangue.

I blogger non hanno mai avuto la pretesa di mettersi in competizione coi giornalisti, sarebbe semplicemente assurdo e anche un po’ ridicolo.

Il problema è che forse i giornalisti hanno la coda di paglia e vedono nei blogger, chissà perché, dei potenziali antagonisti. O forse invidiano la libertà che non hanno: quella di poter scrivere liberamente quel che gli pare.

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11 Responses to “Giornalisti vs. blogger: che palle!”

  1. Virulente Says:

    A Carlini è stato presentato il Portalone con un mese di anticipo rispetto al resto di noi poveri essere umani: lui parla di fine gennaio.


  2. Tipo strano ‘sto Carlini, ieri ne ho scritto su Europa, più tardi magari pubblico l’articolo sul mio blog citando anche te

  3. aghost Says:

    wow grazie :)

  4. epaminonda Says:

    Bloggarolo del cavolo, sono i giornalisti gli alfieri della democrazia. Tu non puoi dire niente, sei un semplice cittadino. Puoi avere le idee, ma non puoi dirle, perché non hai la patente di giornalista. Quindi o ti iscrivi all’albo o stai zitto.

    Scusa, ma è stato più forte di me :-D
    Comunque l’Italia rimane un paese semi-libero. Viva i giornalisti.

  5. epaminonda Says:

    Era sarcasmo, ma wordpress mi ha tolto il tag «sarcasmo» e «/sarcasmo»
    Ho il tuo stesso pensiero. I post precedente è ironico, lo devi leggere al contrario.

  6. aghost Says:

    in un prossimo post bisogna randellare anche l’altro bischero, il prof. dei miei stivali Stefano Rodotà, quello che ha scritto “i sette peccati capitali” di internet… Mavaffan … :)

  7. demone Says:

    L’approccio di tal Carlini, è tipico di chi non riuscendo a comprendere una certa cosa preferisce far finta che non esista. Non stupitevi quindi se un giorno devesse scrivere che la terra è piatta ed Ulisse non in grado di superare la tartaruga :)


  8. Quando ho letto il tuo commento al mio post
    http://mammiferobipede.splinder.com
    …non ho capito subito che ne avevi scritto anche tu. :-/
    Vabbé, crescerò ed imparerò. :-)

  9. berny Says:

    sconcordo al massimo: il pezzo di carlini e’ importante proprio perche’ non contrappone blogger e giornalisti, come ai vecchi tempi, ma individua di entrambi i punti deboli quando la commistione tra old & new non funge, come spesso succede nei giri dell’informazione italica

    dove si affrontano fra l’altro questioni concrete, tipo le forme della democrazia e del voto in rete, la troppo dimenticata privacy — perche’ non ragionare su questi e altri punti d’attualita’ nel contesto piu’ ampio? non e’ forse la discussione e il confronto aperto l’anima stessa della blogosfera?

  10. aghost Says:

    benny, ma quando carlini pretende “le notizie” dai blog, o critica il “tono colloquiale” significa, a me pare, che non ha capito nulla della blogosfera che lui tanto critica che è, secondo me, una specie di “bar sport globale”.

    Come tale, il “rumore” è alto, ma ci sono anche tante opinioni interessanti, basta andarsele a cercare. C’e’ a chi piace frequentare le osterie e chi i salotti letterari :) Ma è assurdo fare di tutta l’erba un fascio, come si dice.

    Sui blog c’è di tutto, non generalizziamo, e soprattutto non prtendiamo che la blogosfera sia quello che non è.

    Se poi leggi attentamente il pezzo di Carlini, vedrai che le sue critiche possono essergli tranquillamente rivoltate contro, a cominciare dagli insulti gratuiti ad Adinolfi. ciao :)


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