Telecom, la volpe finisce in pellicceria

aprile 6, 2007

Guido Rossi, alla vigilia dell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Telecom Italia, si sfoga su “La Repubblica” per il brutale defenestramento dalla presidenza:

«Non credo proprio che mi presenterò. Che cosa farei, in mezzo a una lista di amministratori designati per obbedire a chi di suo ha investito lo 0,6% del capitale, e pretende di controllare la società? Qui vengono a galla problemi strutturali del nostro capitalismo, che ho denunciato da decenni. … Ci si trastulla con questi inutili diversivi, nessuno invece osa toccare le anomalie patologiche del nostro sistema: le scatole cinesi, i patti di sindacato. Questa vicenda Telecom passa tutta sopra la testa del mercato, ecco l´unica certezza: i piccoli azionisti sono resi impotenti, e saranno beffati come sempre. E un paese che soffre di una così grave mancanza di regole naturalmente è il terreno ideale per chi vuole approfittarne, per chi pensa a portar via più soldi che può. Invece del fare, c´è l´arraffare. Questa sembra la Chicago degli anni Venti, sembra il capitalismo selvaggio dei Baroni Ladri nell´America del primo Novecento»

C’è però da chiedersi: ma Rossi dov’era in questi anni, a cominciare dalla pessima privatizzazione di Telecom svolta sotto la sua regia? Non sapeva chi era Tronchetti, il furbone del quartierino? Non conosceva le sue alchimie finanziare, le scatole cinesi, le sue pretese di comandare con lo 0,6% del capitale, beffando i piccoli azionisti, grazie proprio a quei “problemi strutturali del nostro capitalismo” che ora Rossi denuncia a gran voce”? Non sapeva che il mercato era “un suk” dove “invece del fare c’è l’arraffare?” Lui, insigne giurista, non vedeva il “capitalismo selvaggio dei baroni ladri”, l’Italia come la “Chicago degli anni Venti”?

Insomma il sospetto è che Rossi, se avesse avuto un posto nel consiglio anziché essere buttato dalle scale, se ne sarebbe stato buono e zitto come ha fatto in tutti questi anni. O no?

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2 Responses to “Telecom, la volpe finisce in pellicceria”


  1. è singolare come un ultra 80enne tanta scafato come guido rossi si ricordi solo ora che in italia c’è un capitalismo stile cina anni 20.
    antonio

  2. aghost Says:

    antonio appunto, proprio lui, Guido Rossi ex presidente della Consob, si sveglia improvvisamente descrivendo un paese come “la Chicago degli anni 20”. Le sue denunce sarebbero state ben più aprezzabili se fosse uscito da telecom di sua sponte, anziché dirle dopo esser stato buttato fuori.


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