Io sto con Gino Strada

aprile 11, 2007

Per quel che può valere, io sto con Gino Strada. Trovo a dir poco indecente il linciaggio mediatico che si sta facendo contro il fondatore di Emergency, quasi che l’assassinio di Sayed Agha e Adjmal Nashkbandi fosse colpa sua. Ma stiamo scherzando?

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8 Responses to “Io sto con Gino Strada”

  1. aghost Says:

    suggerisco il bell’articolo in proposito di Gennaro Carotenuto, professore di Storia del Giornalismo e di Storia Contemporanea alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Macerata

    http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=1052


  2. condivido in pieno. hai letto l’editoriale di ieri di ferrara sul foglio? vergognoso!
    antonio

  3. aghost Says:

    è veramente il mondo alla rovescia, il pacifismo diventa una cosa di cui ci si dovrebbe vergognare

    E hai letto le fesserie di Sofri, pure lui ci si mette, e da che pulpito!

  4. aghost Says:

    segnalo il pezzo da georigamada

    e anche l’articolo da peacereporter

    infine il comunicato stampa di Emergency:

    10 aprile ’07 – Dal Governo Karzai calunnie e minacce a Emergency

    “…Emergency non è in realtà una vera organizzazione umanitaria, bensì un fiancheggiatore dei terroristi e persino degli uomini di Al Qaeda in Afghanistan… Un talebano si denuncia alla polizia, non si cura per permettergli poi di riprendere le armi contro di noi, contro i nostri alleati, contro la Nato, contro gli italiani”.

    Sono parole di Amrullah Saleh, capo dei servizi di sicurezza afgani. Costituiscono una conferma inquietante della nostra preoccupazione che fosse in atto, attraverso l’illegale sequestro di Rahmatullah Hanefi ad opera dei “servizi” afgani, una operazione contro Emergency. Una ritorsione su destinatari impropri per l’esito del sequestro Mastrogiacomo, che ha comportato la liberazione di cinque detenuti, concordata tra Hamid Karzai e Romano Prodi.

    Saleh, nel decidere che cosa sia o no un’organizzazione umanitaria, stabilisce che i suoi nemici non si debbano curare, che si debbano lasciar morire. È questa la cultura di un uomo influente e potente del “governo democratico” di Karzai che l’Italia è impegnata a sostenere. È questa l’idea di legalità di un sistema giudiziario che l’Italia è onerosamente impegnata a costruire in Afganistan.

    Per parte nostra, ribadiamo che non sarebbe pensabile un impegno di Emergency che non sia, come è stato dal 1999 a oggi, rivolto a offrire assistenza sanitaria a tutti coloro che ne hanno bisogno, solo in nome di questo bisogno, civili o combattenti, in totale indifferenza verso appartenenze o divise.

    Per Emergency – per chiunque, pensiamo, umanitario o no, ad eccezione di Amrullah Saleh – un’assistenza sanitaria discriminata è semplicemente assurda.
    Questa sortita di un uomo importante del governo Karzai diventa un elemento di valutazione circa la presenza di Emergency in Afganistan e circa la sicurezza del nostro personale internazionale.

    Il Governo italiano si sente estraneo a questo insieme di calunnie, minacce e accuse mosse dall’interno di un “governo amico” a una ONG italiana riconosciuta dal Ministero degli affari esteri?
    Non ci sono proteste da muovere e chiarimenti da richiedere all’ambasciatore afgano in Italia?
    Non si vede in questa aggressione la “verità disvelata” della detenzione in atto di un cittadino afgano, collaboratore di Emergency, responsabile solo di aver dato seguito a indicazioni ricevute dal governo italiano?

    Da Emercgency

  5. cortomaltese Says:

    è una vergogna! siamo in afghanistan per sostenere un narcotrafficante criminale come karzai con i voti in parlamento dei “compagni rifondaroli” adesso basta è un dovere mandarli a casa questi 4 stronzi 1 100 1000 vicenza x gridare forte il nostro sdegno.

  6. Cristian Says:

    @cortomaltese: il problema è che l’immondizia rossa non riesci a smaltirla.

  7. Stella Says:

    Gino Strada è un grande, un uomo che impegna la sua vita e tutto il suo tempo per curare le vittime della guerra, siano uomini, donne, bambini. Un uomo che non si cura di null’altro che del loro dolore. Come dovremmo far tutti dinnanzi alla sofferenza, tralasciando le idee politiche, religiose o di qualunque altro genere siano. Basta guardare i suoi occhi, il suo sguardo stanco per avere un’idea di ciò che deve aver visto, di ciò che sicuramente non potrà mai dimenticare. Dal profondo del mio cuore non posso far altro che provare grande ammirazione per un uomo così…Un eroe del nostro tempo.

  8. cortomaltese Says:

    gino strada è un grande uomo…
    già e come tutti i grandi uomini bisogna isolarlrli denigratli (gino strada è un terrorista) bisogna insomma distruggerlo.
    non lasciamolo solo!


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