Democrazia e potere: qualcosa sta cambiando (forse)

aprile 17, 2007

Alzi la mano chi si ricorda un’assemblea Telecom degli anni scorsi. Per la prima volta quello che si decideva nel chiuso di poche stanze di potere è oggi diventato quasi un evento, uno show, con la partecipazione perfino di un comico, Beppe Grillo.

Mai vi è stata, in precedenza, tanta partecipazione, se non altro emotiva, ad un’assemblea Telecom in cui il maggiore azionista, Tronchetti Provera, è stato costretto a non farsi vedere per il timore di feroci (e sacrosante) contestazioni.

C’è oggi molta più consapevolezza, informazione, circolazione di idee sulle sorti della più importante impresa industriale del paese, grazie soprattutto a internet, ai blog. Per la prima volta in Italia un blogger, Stefano Quintarelli, ha fatto una blog-cronaca di quel che accadeva in assemblea, alla faccia del divieto vergognoso “di filmare e registrare”.

Indecente ancora una volta il giornalismo ”mainstream”. Nella giornata in cui non vi era alcun dubbio quali fossero le notizie della giornata, Mentana-Matrix si salvava buttandosi sulla strage in Virginia. L’ineffabile Vespa invece, sempre così solerte e pronto nell’indagare ogni minuzia del reality nazionale di Cogne, dedicava la serata del suo sempre più osceno Porta a Porta a: “Il Secolo delle gambe” (sic!).

Vergogna.

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12 Responses to “Democrazia e potere: qualcosa sta cambiando (forse)”


  1. non voglio raffreddare le tue aspettative ma non penso che l’intervento di grillo cambierà la situazione

  2. aghost Says:

    antonio si, lo so perfettamente, la strada è ancora lunghissima infatti. Ma qualche segnale di cambiamento c’è: perlomeno se ne parla, non sono più delle cose che ci passano sopra la testa senza che neppure ce ne accorgiamo.

    Poi magari ci passano sopra la testa lo stesso, ma almeno sappiamo cosa sono e perché. Non sarà granché ma è pur sempre un inzio. Non credi?


  3. Vabbè da Vespa non mi sono mai aspettato nulla. Matrix alterna puntate interessanti a spettacolini insulsi, probabilmente imposti dalla rete e dagli sponsor. Mi ha sorpreso invece trovare l’intervento integrale di Grillo su SkyLife, in salsa web 2.0 (con la possibilità di inserire il video nel proprio blog), prima ancora che su TG3 Primo Piano.

  4. aghost Says:

    si ma se vespa è “l’informazione ammiraglia” di approfondimento del tg1, viene veramente da vomitare.

    HAi ragione anche su matrix, alterna cose buone e cose pessime. Mi auguro che, sia vespa che mentana, abbiano voluto attendere la fine dell’assemblea per fare una puntata a bocce ferme. Mi pare comunque enorme, per non dire indecente, che non vi sia stato nessun approfondimento serio sui media mainstream.

    Stiamo parlando delle sorti della piu importante industria per il paese e tutti zitti? :(

  5. nasoblu5 Says:

    > Stiamo parlando delle sorti della piu importante industria per il paese e tutti zitti? :(

    Perchè finora nessuno hai mai detto qualcosa ?

    Sono dieci anni che su internet si discute di separare la rete dai servizi, questo dibattito è mai approdato sul mainstream ? Anzi quandoè uscito fuori il piano Rovati, Corriere e Repubblica si sono affrettati a ridicolizzare la proposta salvo poi rispolverarla quando Provera voleva
    vendere senza il permesso delle banche…..

    E i disservizi di telefonia e di adsl, sono dieci anni che vengono puntualmente denunciati in tutti i forum del globo ma al mainstream non è risultato mai nulla.

    Chi ha pagato il loro silenzio ?

    Ovviamente appena Provera prova a fare qualcosa di indigesto a Mediobanca allora eccoti un bel servizio sui
    disservizi della Telecom.

    Buttiamo per favore il mainstream nel cesso e tiriamo la
    catena!!


  6. Indecente ancora una volta il giornalismo ”mainstream”. Nella giornata in cui non vi era alcun dubbio quali fossero le notizie della giornata, Mentana-Matrix si salvava buttandosi sulla strage in Virginia. L’ineffabile Vespa invece, sempre così solerte e pronto nell’indagare ogni minuzia del reality nazionale di Cogne, dedicava la serata del suo sempre più osceno Porta a Porta a: “Il Secolo delle gambe” (sic!).

    QUOTO IN PIENO – Stavo per scrivere lo stesso sul mio blog ;-)

  7. Luigi Says:

    Qui si parla di democrazia e capitalismo, ma il vero male italiano e la televisione, infatti è una vergogna avere le 2 reti nazionali che non hanno fatto uno special sull evento telecom.

    Qui ce da riformare tutto il sistema televisioni, politica, e mercato. altrimenti andiamo tutti a gambe a l’aria

  8. aghost Says:

    ma possono fare riforme serie le stesse facce che hanno combinato questi disastri?

    Il disastro della privatizzazione telecom è colpa di D’Alema e Prodi, ma questi sono ancora li che pontificano sul futuro dell’ex monopolista, c’e’ da farsi venire i brividi… :(


  9. Antonio Vergara, l’intervento di Grillo non cambierà la situazione perchè la Consob (al contrario di Parmalat, Cirio, etc) l’ha bloccato. Se non fosse intervenuta la Consob Grillo non si sarebbe limitato a 10 minuti di show… quando ho saputo che Grillo sarebbe andato all’assemblea con le deleghe, sono andato a leggermi lo statuto di TI ed ho chiesto informazioni sui patti para-sociali e diritto societario (perchè io non ne so nulla) per capire cosa avrebbe potuto fare… e qualcosa poteva fare…
    Allora è vero, ieri non è cambiato molto (forse solo il segno di una maggiore consapevolezza, come dice Aghost) però teniamo bene presente il PERCHE’ non è cambiato nulla; altrimenti ci limitiamo a dire che Grillo spara stronzate (come quella dei 10mbit di potenza del WiMax; che non è potenza e non sono 10 i mbit) e così facendo perdiamo di vista le cose serie… e le cose serie sono che la Consob ha bloccato una difficile iniziativa popolare portata avanti da un comico-ragioniere, nel pieno rispetto delle regole e con un obiettivo positivo per il paese, mentre invece latita quando c’è da bloccare i ladri che pullulano in borsa.

  10. aghost Says:

    esatto michele. No dico, vi rendete conto di quello che Grillo è andato a dire in faccia ai caporioni Telecom? E il maggiore azionista, Tronchetto, che non ha neppure avuto il coraggio di farsi vedere?

    Fino all’anno scorso tutto questo sarebbe stato semplicemente inimmaginabile :)

  11. Cristian Says:

    Piccoli focolai di rivolta popolare si sono accessi. E prevedo se ne accenderanno altri, anche su altri fronti.
    Speriamo solo non siano frutto di iniziative quasi individuali, quale quella di Grillo è stata.
    Se assieme a lui si fossero presentati anche tutti i piccoli (e piccolissimi) azionisti che lo hanno delegato, di sicuro il CDA Telecom avrebbe preso una direzione decisamente diversa da quella che credo prenderà invece.


  12. Cristian, chiamali piccoli… Beppe Grillo è uno che cerca di muoversi senza infrangere regole (motivo per cui sono un suo fan), ma c’è gente che ha cominciato a limare i seriali delle pistole… ue’, ma il rigurgito delle BR di 1-2 mesi fa l’ho sentito solo io? Quelli (un postino, un operaio, etc) che si addestravano a sparare nei campi… ragazzi… magari erano solo una diecina… ma quelli sono stati scoperti… sicuri che non ce ne siano altri?


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