Guardo il mio gatto e penso…

maggio 9, 2007

Amo visceralmente i gatti. Non so perché. O forse si. Perché sono indipendenti, misteriosi, soprattutto non servili o gregari come i cani. Il gatto se ne frega, è fiero, non ha bisogno di nessuno.

Chi dice che i gatti sono ruffiani, e che fanno le fusa solo per avere da mangiare, sbaglia. Il gatto è discreto, ti osserva, ti fa compagnia senza essere invadente. Ama la tua presenza, a volte cerca proprio il contatto fisico e si accoccola sulle tue ginocchia, o sulla panza secondo la tua posizione del momento :) Ogni gatto ha il suo carattere ben distinto, come noi umani.

Checché se ne dica, è molto intelligente: impara tutto ciò che gli serve, per esempio, tra i tanti, aprirsi le porte. Salta sulla maniglia, ci resta aggrappato mentre con le zampe posteriori spinge sullo stipite per aprirla. Tempo massimo 1 secondo e la porta è aperta :)

Il gatto è curiosissimo (altro segno inequivocabile di intelligenza), esplora in continuazione l’ambiente. Appena rientro con le borse della spesa, non faccio a tempo a posarle a terra che lui è già li che le ispeziona con la massima cura. E’ furbo: sa benissimo come guardarmi, o come miagolare, per farmi fare qualcosa. Perché vuole uscire, o perché vuole uno spuntino, o un pezzo di quello che sto mangiando.

Alle volte mi obbliga ad una penosa immobilità: non oso “disturbarlo” mentre mi dorme in grembo in poltrona, o sulla schiena, o tra le gambe quando sono a letto. A volte evito di rigirarmi per non turbare il suo sonno profondo, e così resto inchiodato nella stessa scomodissima posizione per ore, fino a che non ce la faccio più.

E’ terribilmente intrigante e misterioso il legame che il gatto stabilisce con l’uomo, una specie animale così diversa dalla sua: e non è, come affermano certe persone superficiali, mero opportunismo. Chi ha avuto dei gatti lo sa. C’è gente che è convinta di addomesticare un gatto, mentre è esattamente il contrario: è il gatto che addomestica noi.

Diventiamo proprio il suo domestico, il suo servitore: ci alziamo quando miagola, gli diamo da mangiare o da bere quando ha fame o sete, lo carezziamo quando ne ha voglia, lo facciamo giocare quando si annoia.
Siamo insomma sempre pronti a soddisfare ogni suo desiderio
. Gli compriamo da mangiare, variando il menù per il timore che si stufi, acquistiamo le cucce più comode (e care), gli cambiano la sabbietta tutti i santi giorni perché lui possa fare le cacchine col massimo comfort.

Il mio gatto si fida di me. Lui fa una cosa in particolare che, secondo me, è straordinaria: quando cala dalla soffitta, aggrappandosi a ritroso sull’imposta della finestra, LUI ASPETTA che io alzi le braccia per prenderlo. Quando sente che l’ho afferrato bene, SI LASCIA ANDARE completamente e io lo poso dolcemente a terra. Se qualcuno ha mai provato a prendere un gatto da una qualsiasi posizione sopraelevata, capisce bene di cosa parlo: si impunta, si ribella, pianta le unghie, graffia, soffia, ti scortica le mani. Questa fiducia del mio gatto che si abbandona, mi lascia ogni volta sbalordito :)

Guardo il mio gatto e penso: forse non capirò mai cosa pensi davvero, ma sono contento che tu sia qui.

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30 Responses to “Guardo il mio gatto e penso…”

  1. Vale Says:

    Un post davvero stupendo!
    Posso riportarlo sul mio blog (ovviamente citando la fonte)?

  2. aghost Says:

    be certo, grazie :)
    anche tu gattaro/a?

  3. Vale Says:

    Gattaro :) giusto ora sta dormendo sul letto ancora da fare :D

  4. aghost Says:

    e non vorrai mica svegliarlo veroooo???? :PPP

  5. Stella Says:

    Non l’avrei mai detto !!

  6. aghost Says:

    stella, cosa non avresti mai detto? :)

  7. Alberto Says:

    Ciao Aghost, rileggo il tuo post e mi ritornano in mente ricordi di un passato che spesso dimentico…
    Io non avevo un gatto, era lui, anzi lei, che aveva deciso che io diventassi il suo “Padrone”…
    Avevo 12 anni appena fatti, e purtroppo in quel periodo avevo appena perso mia madre a causa di un male improvviso.
    Di quella gatta ricordo che non riuscivo mai a prenderla, quand’era cucciolo, insieme ad un altro gattino come lei, mentre girava libera per la campagna dove abitavo quella lontana estate dell’88.
    Sta di fatto che dopo la morte di mia madre, un giorno, spontaneamente lei mi si avvicinò, forse vedendomi tristemente seduto nel gradino dell’uscio di casa, e da allora fu amore a prima vista.
    Me la ritrovavo al mattino poggiata sul comodino mentre mi osservava, oppure i primi giorni di scuola, la chiamavo dalla campagna per la colazione e lei accorreva velocemente per non perdersi la sua razione di nesquik e biscotti.
    Ricordo come fosse ieri quella simpatica gatta soriana, Chanel l’avevo chiamata su suggerimento di un mio cugino(Chissà perchè!), ricodo come giocavamo nel cortiletto e quanta compagnia mi faceva quella piccola palla di pelo.
    Io non ho mai creduto in particolar modo a nulla di transterreno o come lo si vuol chiamare, e non so se loro abbiano o meno una particolare sensibilità, però sta di fatto che quella presenza mi aiutò moltissimo, nel suo piccolo, quantomeno a rendere meno tristi i miei pomeriggi da orfano…
    Tornato in città la dovetti lasciare li dov’era, mio padre purtroppo non mi permetteva di tenerla.
    Seppi dopo poco tempo che lei non c’era più, dopo la mia partenza era sparita.
    Ah, gli animali…
    Loro si, hanno un anima distinta e pura e sanno scegliere come amare…
    Che siano cani o gatti, non conoscono la cattiveria che l’uomo ha ormai insita nel dna…
    Aghost,
    grazie di questo piccolo deja-vù…
    A presto,
    Alberto.

  8. aghost Says:

    grazie a te alberto per la tua bellissima testimonianza :)
    Hai proprio ragione: noi amiamo i gatti (e direi tutti gli animali in genere) perché essi sono “puri”, innocenti (come i bambini finché non si guastano con “l’educazione”), non sono come noi perché non hanno secondi fini, non hanno le nostre (spesso orrende) sovrastrutture mentali.

    Essi vivono, semplicemente, senza tutte le nostre preoccupazioni: guardare due gattini che giocano è uno degli spettacoli piu belli e divertenti del mondo :)

  9. Enzo Says:

    … bello….molto bello…

    Leggendo il post di Alberto sto riviendo quasi quello che è successo a me… ora vivo da Agosto con due bellissime gatte!
    Avevamo deciso solo di tenerle (io con la mia famglia) per il breve periodo dello “svezzamento”… ormai fanno parte della nostra vita!
    Quando torno a casa spesso saluto e cerco prima loro e poi saluto mia madre :)

    Un saluto

  10. Stella Says:

    Io preferisco amare le persone…Adoro i bambini piccoli e soffro molto quando vedo scene, in tv, di guerre che coinvolgono questi innocenti, bambini affamati che ti guardano con quegli occhioni sgranati chiedendo cibo. No posso sopportare le pubblicità (e le persone) che trattano gli animali come piccoli principi, che comperano per loro scatolette a base di salmone, abitini costosi, cucce profumate. Osservando le vetrine che espongono questi oggetti non posso che pensare a tutti i bambini che non possiedono neppure un piatto in cui mangiare…E non venitemi a dire che chi non ama gli animali non ama le persone perchè, secondo me, è esattamente il contrario. Magari non tutti, ma ho conosciuto gente che stravede per un cane o un gatto e non degna di un briciolo di attenzione le persone che gli ruotano intorno. Evidentemente alcuni esauriscono il poco amore che hanno nell’animo riversandolo su di un animale….

  11. MFP Says:

    Noooo… mi crolla un mitoooo…. bwaaaaaah.. sigh…sob….sigh…sob… gulp!
    Io odio i gatti e in genere (empirico e non sempre vero ovviamente) non mi piacciono le persone a cui piacciono i gatti!
    Per carità non ho mai torto un solo pelo a qualunque animale… perfino i ragni cerco di catturarli per buttarli fuori di casa.
    So solo che vorrei molto fare a meno dei 5-15 gatti che di generazione in generazione mi hanno circondato. Forse tu parli dei gatti domestici… quelli che vivono il grosso del tempo dentro casa… quelli che vivono di fuori e casa è offlimit ti assicuro che sono molto meno “umani” del tuo: ruffiani che ti cercano solo per mangiare, miagolano di notte con lamenti fastidiosissimi… guarda… da evitare.

  12. aghost Says:

    mpf, vergogna! :)

  13. aghost Says:

    stella scusa eh, ma si possono amare gli animali e anche le persone, una cosa non esclude l’altra.

    Io piuttosto ho una forte diffidenza per chi non ama gli animali: quelli si che non amano neppure le persone :)))

  14. Stella Says:

    Aghost, mi aspettavo una risposta migliore, a quello che tu dici ho già risposto prima ancora che tu lo scrivessi, era prevedibile. Io non amo gli animali, mi infastidiscono, in compenso se una persona ha bisogno di aiuto faccio tutto quanto è nelle mie possibilità per rendermi utile (a volte anche di più..). “Amare” gli animali mi pare eccessivo, averli ed accudirli mi pare più che sufficiente, che diamine, non esageriamo, dai!! Preferisco donare il mio affetto a “qualcosa” di meglio.

  15. Alberto Says:

    Ciao a tutti,
    mi stupisce che da un post che voleva essere un momento di relax ricordando i nostri amici a 4 zampe, si sia passato sistematicamente alla polemica.
    Velata, per carità, ma sempre di polemica si tratta.
    Non posso giudicare l’amico/a Stella, ognuno è padrone di scegliere cosa fare della propria vita, e come donare meglio gli affetti di chi li circonda, magari facendo benficenza, magari aiutando qualche bisognoso o magari, senza vergognarsi di dirlo, non fare nulla e pensare alla propria famiglia, perchè è già difficile vivere degnamente e dare tutto ciò di cui hanno bisogno i nostri cari.
    Però, caspita, possibile che si debba discutere se una persona spende un patrimonio per i propri cani/gatti, anzichè aiutare il prossimo?
    Sarà anche esagerato, ma fortunatamente è una minoranza.
    Anch’io non tollero quelle esagerazioni, restano pur sempre “animali”, e quindi rilegati ad una figura di compagnia, spessa associata all’infanzia, però anche loro penso abbiano diritto a delle attenzioni diverse dalla semplice tolettatura.
    Poi se diventa esagerata, ahimè pazienza!
    Però non trovo giusto che come sempre vega messa a paragone l’attenzione dell’animale ai problemi che il singolo non può certamente risolvere, ma solo contribuire nel suo piccolo.
    Saluti,
    Alberto.

  16. aghost Says:

    stella, io diffido di tre categorie di persone, ovvero quelle che:

    non amano gli animali
    non gli piace mangiare
    non gli piace la musica!

    :)))

    la prima categoria in qualche modo la posso capire, le altre due le ritengo pericolosissime :)))

  17. aghost Says:

    si alberto, era un post “spensierato” ai nostri amici gatti, mica si può sempre stare col coltello tra i denti :)

  18. Stella Says:

    Non riesco a capire come si possa diffidare di persone che non amano qualcosa, così, in generale. Uno può non amare la musica ma magari adora la pittura, oppure non prediligere gli animali ma spendere il suo tempo in qualche associazione benefica, mangiare pochissimo perchè è un maniaco della forma fisica (sinceramente chi ci riesce mi fa un po’ invidia). Ogni persona ha le sue passioni, ama o odia qualcosa, come si può catalogare ed aver fiducia o diffidare facendo di tutta un’erba un fascio? Io sono io, diversa da un’altra che magari, come me, non ama gli animali. Pensare che qualcuno possa diffidare di me perchè non amo gli animali mi fa sentire emarginata, non considerata. Non potrebbe darsi che io, o una come me, potrebbe essere degna di fiducia “nonostante tutto”?

  19. aghost Says:

    stella ma perché devi essere cosi categorica? :) Ho detto che “diffido”, non che giudico qualcuno a prescindere in base ai suoi gusti.

    Si tratta semplicemente di affinità, ovvero per il MIO modo di essere non è concepibile che qualcuno, per dire, possa non amare la musica, la natura, gli animali. Poi ciascuno fa esattamente come gli pare :)

  20. Cristian Says:

    Normalmente aghost scrive boiate, questa volta invece…
    Scherzo, ci mancherebbe, le boiate le scrivo io sul mio blog ;)

    Io sposo completamente tutto quanto detto da aghost.
    Amo i gatti (gli animali in genere) e posso dire di aver sofferto non poco negli ultimi 2,5 anni quando di “amici” ne ho perso ben 4 :(

    Senza gatti (o gatto) non potrei vivere bene, mi mancherebbe qualcosa, quel qualcosa che, tra le altre cose, quando lo guardo mi fa sorridere.

    Oltre ad avere un gatto, ho anche un cane, esperienza nuova da quando non vivo più con mamma e papà. E posso dire di provare lo stesso amore che provo per il micio.

    Non sto a riportarvi aneddoti legati ai miei mici (presenti e passati), ho paura che lo spazio qui a disposizione non basterebbe (è limitato a 56.000 caratteri).
    Vi lascio solo due nomi: Honey (il gatto), Jack (il cane).

  21. Christian_ rimini Says:

    Bellissimo articolo.
    I gatti sono meravigliosi.
    Ciao.

  22. aghost Says:

    be’ cristian raccontane qualcuno dai :)

    @cristian_rimini: grazie, sottoscrivo riguardo ai gatti :)

  23. Stella Says:

    Non oso intromettermi….. :(

  24. aghost Says:

    stella ma dai :)
    Piuttosto, perché ti infastidiscono gli animali?

  25. Stella Says:

    Mi infastidiscono perchè sono sporchi, puzzano, quando fanno i bisognini mi disgustano, frugano nell’immondizia, prendono i topi, hanno continuamente bisogno di cure, perdono il pelo, alcuni sono aggressivi, saltano sui letti e sui divani, ficcano il muso e le zampe ovunque (magari nel mio piatto), si ammalano e portano malattie…..

  26. Stella Says:

    Aghost, due parole di auguri alle mamme, no? Ti prego, non dire che non credi a queste feste che sono solo commerciali, per favore, anche questo, no.
    Lascia da parte tutto e spendi due, dico due, paroline per le nostre mamme… :)

  27. aghost Says:

    aborro queste feste commerciali :)))

  28. aghost Says:

    stella, riguardo ai gatti, sei male informata: il gatto è probabilmente l’animale piu pulito del mondo. Non solo, ha anche in genere una salute di ferro.

    Ovviamente anche lui, come noi, se si alimenta in modo decente non ha problemi di salute, non perde il pelo, non si ammala e tantomeno porta malattie. Un gatto sano non è aggressivo, certo se magari è maltrattato tutti i giorni cerca di difendersi… Credo che la tua sia più una paura psicologica che altro, credimi :)

    Tra l’altro, conosco una persona che detestava letteralmente i gatti, finché un giorno non ne è apparso uno nei dintorni di casa :) Un po’ alla volta è sbocciato un idillio e adesso guai a parlarle male dei gatti!!! :)

  29. Cristian Says:

    Come vuoi aghost…

    Io abito in campagna, un cascinale parzialmente ristrutturato (ne posseggo solo un 15%). La parte a fianco è ancora al grezzo e pare che il proprietario non voglia investire, fatti suoi.
    Natale, come ogni coppia che si rispetti ci si prepara per la serata, chi esce a cena, chi rimane a casa preparando una cenetta da urlo, chi invece progetta già il dopo serata ;)

    Io alle 21 della notte di Natale 2005 ero arrampicato sullo pseudo balcone della casa rottame vicino la mia, a cercare di convincere il mio micio (Gufi… faceva di nome) a scendere dal tetto dell’adiacente vecchia stalla, più bassa della casa.

    Il micio in questione voleva sì scendere, ma aveva una paura terribile. Quindi più di mezzora a convincerlo (e non faceva nemmeno tanto caldo).

    Posizione mezza pericolante, intento a “salvare” il micio, giustamente mi squilla il cellulare: un amico che mi faceva gli auguri di Natale.

    Serata finita con cena a base di tazza di latte (per lei), pizza improvvisata (per me). E il micio sul divano tranquillo a nannare.

  30. Laura Says:

    hai proprio ragione!! i gatti sono intelligentissimi e anche molto affettuosi! lo si può capire solo avendone uno e instaurando un rapporto d’affetto con lui..


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