L’Antitrust mazzuola Wind

maggio 14, 2007

Metodi vessatori e inaccettabili“: così si esprime l’Autorità Antitrust riferendosi alle modifiche tariffarie di Wind comunicate ai clienti via SMS, decise in seguito all’abolizione dei costi di ricarica imposta dal decreto Bersani.

L’Antitrust stabilisce che:

“Gli utenti di telefonia mobile ai quali viene comunicata la modifica unilaterale dei piani tariffari devono poter avere la portabilità immediata del numero telefonico presso un altro operatore, con il riconoscimento del credito residuo“.

L’Antitrust chiede dunque all’Autorità per le Comunicazioni che venga assicurato, in questi casi, uno speciale regime di immediata portabilità (perché speciale? Non dovrebbe essere la norma? n.d.r.).

Ora resta da capire, nel concreto, cosa devono fare gli utenti che decidessero, in un soffio, di mandare definitivamente a quel paese Wind.

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9 Responses to “L’Antitrust mazzuola Wind”

  1. Tommaso Says:

    La rescissione del contratto in casi del genere è un sacrosanto diritto dell’utente!
    Quello che mi sarei aspettato invece è che obbligassero Wind a un ritorno allo allo stato quo ante, cioè che la obbligassero a rimettere la tariffa esattamente com’era, e senza che gli utenti chiedessero alcunchè.
    Vedo dura invece la portabilità immediata, in quanto ci possono essere problemi tecnici…
    Staremo a vedere, fortuna che la cosa non mi riguarda :P


  2. è uscito stasera un comunicato dell’agcom: l’utente puà cambiare, in caso di aumenti, gestore mantenendo numero e credito.


  3. […] e Agcom hanno preso nota del fatto e indagato, oggi arriva – come l’ha definita Aghost – la mazzuolata dell’Antitrust: “Gli utenti di telefonia mobile ai quali viene comunicata la modifica unilaterale dei piani […]

  4. Riccardo Campaci Says:

    Stanti le dichiarazioni di Wind appena dopo l’approvazione del decreto bersani, l’eliminazione delle ricariche ha portato alla formazione di un cospicuo “buco” economico.

    In soldoni, quelli di Wind si sono ritrovati otturati un canale di guadagno senza le capacità di affrontare le perdire come Tim e Vodafone. Hanno quindi pensato di aumentare le tariffe.


  5. Quando finalmente l’Antitrust interviene ci pensa l’Agcom….. (sembra quasi il sindacato degli operatori telefonici piu’ che un’AUTHORITY DI GARANZIA!)

    TLC: AGCOM,DA ANTITRUST’POPULISMO’AI DANNI GESTORI PIU’PICCOLI =
    (AGI) – Roma, 14 mag. – Una “deriva demagogica”, un “colpo di teatro” e la “messa a rischio di tanti posti di lavoro”: questa la secca reazione che trapela dagli uffici dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, alla decisione dell’Antitrust, resa nota oggi, sui telefonini, in particolare sulla portabilita’ del credito residuo. “Un colpo di teatro – questa la tesi sostenuta dall’Agcom – che finisce con il danneggiare gli operatori di telefonia mobile piu’ piccoli, Wind e H3G. Il primo non fa mistero di vedere a rischio i propri livelli occupazionali e potrebbe essere costretto a ridurre il personale. Per il secondo la situazione e’ anche peggiore. Un accanimento che puo’ turbare la concorrenza e portare il mercato nelle mani di due soli gestori, quelli con le ‘spalle’ piu’ larghe, e penalizzare proprio gli operatori che avevano portato avanti una politica tariffaria ‘al ribasso’, concludono all’Autorita’. (AGI)

  6. Riccardo Campaci Says:

    Effetivamente l’Agcom non ha tutti i torti. Wind e 3 sono molto meno preparate ad affrontare un taglio di entrate rispetto a TIM e Vodafone.

    Per me è buona cosa che i costi di ricarica siano stati eliminati, eliminazione di una spesa obbligata.
    Ora se un utente Wind non è soddisfatto, è libero di migrare altrove; i costi di ricarica non ci saranno più in ogni caso.

  7. aghost Says:

    @riccardo: “Effetivamente l’Agcom non ha tutti i torti. Wind e 3 sono molto meno preparate ad affrontare un taglio di entrate rispetto a TIM e Vodafone”

    riccardo scusa, ma chi se ne frega? Da quando l’Agcom fa il rappresentate sindacale dei lavoratori WIND o peggio ancora dei gestori telefonici? Non sono questi i suoi compiti! E’ semplicemente folle e demenziale la reazione dell’Agcom

  8. Riccardo Campaci Says:

    I compiti dell’Agcom dovrebbero essere questi L’Autorità svolge una funzione attiva di controllo dell’intero mercato delle comunicazioni, i cui attori devono conformarsi in primis ai principi dell’art. 21 della Costituzione: pluralismo e promozione della concorrenza, garanzia di un’informazione imparziale, completa, obiettiva e di qualità.
    Le dichiarazioni non le vedo tanto come una reazione “sindacale” ma come una riflessione in tema di concorrenza e pluralismo.
    Comunque i toni sulla dichiarazione >ufficiale sono più dismessi.


  9. “Comunque i toni sulla dichiarazione >ufficiale sono più dismessi.”

    Ci mancherebbe! Ma che scherziamo? In tema di concorrenza e pluralismo nessuno può insegnare nulla all’Antitrust (figurarsi l’Agcom)


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