Wolfowitz a casa, lezione dagli USA

maggio 18, 2007

Il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz è stato costretto a dimettersi, travolto dallo scandalo di nepotismo per aver favorito la carriera della sua compagna Shaha Riza.

Un caso che stride orribilmente se si fa il confronto con casa nostra. Il governatore della Banca D’Italia, Antonio Fazio, con l’incarico “a vita” e uno stipendio di 4 volte quello del presidente della Banca mondiale, fu intercettato in vergognosi intrallazzi con Gianpiero Fiorani, truffatore e bancarottiere.

Seguì uno scandalo sacrosanto e un penoso tira e molla che fece ridere il mondo, col governatore ridicolmente aggrappato alla poltrona e figure imbarazzanti per l’Italia nelle riunioni internazionali: come quando Tremonti e Fazio si presentarono al Fondo Monetario Internazionale come “separati in casa”, col Governatore della Banca D’Italia escluso dal Governo negli interventi dell’importante assise.

Una vicenda penosa che ha messo in ridicolo le nostre istituzioni e il paese intero. Dagli USA ora ci arriva un’altra lezione. La domanda sorge spontanea: se la stessa sensibilità e diremmo rigore morale fossero applicati nel nostro paese, quanti di quelli che fanno politica oggi in Italia sarebbero ancora sulla loro poltrona?

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9 Responses to “Wolfowitz a casa, lezione dagli USA”


  1. Non rimarrebbe più nessuno degli attuali

  2. aghost Says:

    d’Ambra per favore, quando hai finito di farti campagna elettorale? :)


  3. post perfetto. in italia c’è voluta una sommossa popolare per schiodare fazio dalla sua poltrona, e di reati ne avev commessi di più gravi. c’è cmq un giudizio morale, etico che all’estero hanno e pretendono dai politici. in italia un politico furbo è quasi visto con simpatia.

  4. aghost Says:

    si antonio, qui in italia i nostri politici hanno comportamenti che farebbero rizzare i capelli in testa negli USA. Ma qui ci siamo abituati a tutto, anche che dei parlamentari siedano tranquillmante in parlamento pur con condanne definitive. E non parliamo dei conflitti di interesse pazzeschi, o delle condotte indecenti di molti.

    La domanda è: perché negli USA sono cosi rigorosi su certe cose e qui da noi niente?

  5. BRUNO Says:

    Ebbene sì …

    Per giustificare le grosse porcate condotte a livello globale, l’ America ha bisogno di accattivarsi l’ Opinione Pubblica, e quindi anche di ricorrere al rigore formale, quando serve ( vedi i 20 e passa anni di galera inferti ai dirigenti Erron )…

    Essendo il nostro un governo fantoccio ( del tutto simile ai vari disseminati nel mondo dalla stessa America ), il rigore formale semplicemente non serve a niente… proprio come nelle varie dittature, o governi al soldo degli USA …

    Bruno


  6. Aghost è finita già da qualche gg ;-)

  7. aghost Says:

    e ti hanno eletto almeno? :)


  8. Hanno preferito i candidati sponsorizzati dai presidi e dagli assessori… ;-)

  9. Luca Rosso Says:

    Scusate ma altro che esempio! Non v’è peggior sordo di chi non vuol sentire e per esempio pare che il primo commento del Berlusca al blind trust sia stato:”Non siamo mica in America, cosa credono!” (fonte Tg2). Buon lavoro ;-)


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