Il potere dei blog

maggio 24, 2007

“Il Potere dei blog: capirlo, misurarlo, ottenerlo” è il titolo di un interessante articolo su Internet Magazine di maggio 2007, che riassume i risultati di una ricerca sui blog di Ipsos Mori e Hotwire .

La ricerca aveva lo scopo di indagare sull’influenza che le opinioni degli utenti, affidate ad internet attraverso diversi strumenti di condivisione sociale, hanno sulle tendenze di acquisto dei navigatori europei. Il dato principale emerso dall’indagine è decisamente significativo: 25 milioni di persone di età adulta tra Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, dopo aver letto recensioni pubblicate sul web, hanno cambiato opinione su un’azienda e sui suoi prodotti o servizi.

Tra gli altri dati interessanti:

40 milioni di europei non hanno effettuato un acquisto dopo aver letto dei commenti pubblicati ondine da utenti privati

1 europeo su 5 ha cambiato la propria opinione su un determinato prodotto o servizio dopo aver letto blog di utenti privati

26 milioni di europei hanno cambiato la loro opinione, peggiorandola, su un’azienda dopo aver letto dei commenti su blog di utenti privati

60 milioni di europei comprerebbero con maggior probabilità un prodotto o un servizio di cui hanno letto un commento positivo su internet

Il fenomeno dei blog è piuttosto recente e probabilmente non si è ancora compresa l’importanza rivoluzionaria di questo nuovo strumento di internet, che è probabilmente paragonabile all’invenzione del web. Ciononostante, i blog sono ancora considerati da molti con una certa sufficienza. Perché?

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8 Responses to “Il potere dei blog”

  1. K.Hiei Says:

    Perché sanno benne che sono troppo pericolosi e si tenta di minimizzare…per far finta che non esistano…ma prima o poi anche qui in Italia cominceranno ad assumere un importanza crescente ed allora forse si che le cose potrebbero anche cambiare,a meno che i nostri cari polici non intervengano con la classica legge assurda tutta Italiana che vieti ai non giornalisti di aprire un Blog su Internet….diverremmo lo zimbello dell’intero pianeta!

  2. Riccardo Campaci Says:

    Ciononostante, i blog sono ancora considerati da molti con una certa sufficienza. Perché?

    Forse perchè sono ritenuti ancora qualcosa dui amatoriale e non prfessionale.

  3. fabio Says:

    Secondo me il discorso è molto più ampio.
    Chi investe in pubblicità pretende dei ritorni economici a prescindere dalla bontà dei propri prodotti. Se un semplice utente, attraverso il suo blog, può influenzare un acquisto e spingere un consumatore verso un’azienda piuttosto che un’altra (a costo zero) viene visto (stupidamente) dalle aziende come un “pericolo”.
    Molte aziende investono milioni di euro in pubblicità per conquistare clienti, ma non investono nemmeno 1 euro per soddisfare i clienti già acquisiti.
    Le aziende dovrebbero guardare ai blog come un’opportunità e non come un pericolo: un vero punto di incontro/confronto.


  4. per influenzare il mercato bisogna che il blog sia molto autorevole, basta vedere il recente caso americano che ha coinvolto la apple. in italia il fenomeno blog è in aumento ma c’è bisogno di una fase di scrematura per tutti quelli che aprono un blog per raccontare di cosa han mangiato a pranzo.


  5. Se leggo un blog con assiduità è perchè ho fiducia in chi lo scrive.
    Non mi interessa quindi che sia esperto in un determinato ambito, ma la sua opinione a riguardo può influenzarmi pesantemente.

  6. aghost Says:

    esatto brigida, tendenzialmente ci si fida dei blogger (perlomeno di alcuni) perché sono persone come noi :)

  7. MFP Says:

    E cosa succede Aghost se il blogger autorevole è influenzato indirettamente da una società? Ad esempio succede spesso che appena uno si è comprato un nuovo “giocattolo” (un computer nuovo, un accessorio nuovo, un apparato consumer nuovo) è talmente felice da osannarlo… è l’euforia del momento… però poi non vale effettivamente quando è stato magnificato… oppure accade che uno lavora per un’azienda, e ci lavora con convinzione che quella sua famiglia faccia buoni prodotti (magari usa quelli perchè glieli regalano e proprio per questo gli manca il termine di paragone con cui può effettivamente giudicare la qualità di un prodotto). Ci sono poi logiche collaterali e trasversali… cioè magari io nella mia azienda sento tutti i giorni parlare di una determinata vision (“questo nostro servizio è il futuro”) e ne sono influenzato… senza capire che invece esistono alternative migliori… tutto questo accade naturalmente, e come è normale che sia viene riversato sul proprio blog… ma cosa succede se qualche azienda, una volta capito come “capire, misurare e ottenere” il potere dei blog, inizia ad indurre artificialmente questo meccanismo? Stay in tune… è la nuova frontiera del marketing…

  8. Cristian Says:

    Io rilevo semplicemente una informatizzazione generalizzata scarsa (per vedere il TG o leggere il giornale non occorre essere esperti in “TGismo” o “Giornalettismo”).

    E molti di coloro che usano il pc con dimestichezza, non amano leggere i blog, è poco divertente, meglio la chat, i videogame e altro.


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