Vuoi denunciare la Telecom? Non si può

maggio 25, 2007

In Italia vige l’assurdità della conciliazione obbligatoria al Corecom regionale in caso di controversie coi gestori telefonici. Il Corecom è un organo di consulenza e di gestione della Regione in materia di comunicazione e organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che svolge compiti istruttori per conto del Ministero delle comunicazioni.

Se un utente ritiene di essere stato truffato o aver subito abusi con un qualsiasi gestore telefonico, non lo può denunciare ma, per legge (delibera n. 182/02/cons), deve prima rivolgersi al Corecom della sua regione per tentare una conciliazione (ma perché?).

Il problema è che l’obbligo di conciliazione è un espediente utilizzato sapientemente dai gestori per allungare i tempi e scoraggiare la tutela dei diritti dei consumatori. Questa norma demenziale è ancora più perversa visto che, a oltre 5 anni dalla Delibera 182/02/CONS e dopo ben 9 anni dall’avvio della Autorità, la struttura territoriale dei CORECOM non risulta ancora completamente attiva e nessuna sanzione è mai stata comminata all’azienda che non si presenta al tentativo di conciliazione.

Si perché accade spesso che i gestori neppure si presentano alle udienze. Il risultato è che i pochi uffici che funzionano sono letteralmente paralizzati da un gran numero di richieste di conciliazione, e quindi molti utenti rinunciano a far valere i propri diritti per via dei lunghissimi tempi di attesa.

Una percentuale importante dei contenziosi riguarda importi di poche decine di euro: se l’utente abita in periferia è costretto a fare svariati viaggi avanti e indietro all’ufficio del Corecom che si trova nel capoluogo. Il tutto si traduce in inutili e costose perdite di tempo, per cui spesso si preferisce lasciar perdere piuttosto che imbarcarsi in controversie in cui l’unico risultato certo è quello di mangiarsi il fegato dal nervoso.

Ancora una volta ci troviamo di fronte a dei muri di gomma creati ad arte dallo Stato a tutela dei gestori telefonici anziché dell’interesse dei cittadini-consumatori.

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16 Responses to “Vuoi denunciare la Telecom? Non si può”


  1. e sopratutto poi ti prospettano una transazione di entità minore al danno subito.

  2. darmix Says:

    c’è una nuova delibera agcom, che dovrebbe migliorare la situazione

  3. stargazer Says:

    Leva pure “cittadini”.

  4. salpetti Says:

    In Italia non solo abbiamo i media mainstream che non forniscono un’informazine del tutto completa (secondo la classifica di Freedom House sulla libertà di informazione, l’Italia stà al 79esimo posto – a parimerito con la Repubblica del Botswana! – ed è indicata come partly free), ma i cittadini vengono discriminati anche per ciò che concerne l’accesso alla Rete dove l’informazione potrebbe essere in un certo senso più libera.

    Secondo un’inchiesta di Altroconsumo, in Italia, rispetto a Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna, i contratti di connettività sono più costosi. Indovinate di chi è la colpa? E’ facile: di Telecom. Nel nostro Paese, infatti, la concorrenza continua a essere praticamente assente e Telecom Italia continua a farla da padrone.

    Come se tutto ciò non bastasse, se uno vuole denunciare per qualche motivo telecom è praticamente imposibile. Insomma: cornuti e mazziati!!! ;-)

    salpetti.wordpress.com

  5. hronir Says:

    Stavo per chiedermi “ma – diavolo! – perche’ non c’e’ nessun giornalista che fa un’inchiesta su queste cose e siamo costretti ad apprendere le notizie su blog?!?”

    Ma poi ho pensato alla Gabanelli e al dirompente effetto delle sue inchieste su Report (ovvero: nessuno ne parla e tutto resta uguale) e mi son risposto: tanto che cambia?

    Siamo davvero in un paese di…

  6. MFP Says:

    hronir, tu che fai per cambiare queste cose? (non mi rispondere è una domanda retorica; magari fai ma io non lo so; prendo te solo perchè qui sopra ti chiedi “perchè nessuno fa qualcosa?”)

    Io personalmente faccio poco, o meglio, ho provato a fare qualcosa ( http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1659090 ), ci ho lavorato su 3 anni. Negli ultimi mesi mi sono andato a spulciare documenti di ogni tipo e ne ho redatto degli articoli divulgativi. Sono anche andato ovunque ho potuto a portare le cose che sapevo io (che non è molto, ma meglio di niente)… e sono anni che evito di usare i servizi di telefonia (bene o male con Internet si fa tutto; ci rimette la vita sociale, ma pazienza); non so quanti risultati potrò mai ottenere, ma signori, voglio fare ogni giorno di più.
    Ragazzi, non c’è nessuna forza che può cambiare le cose… solo l’opinione pubblica, i cittadini stessi, e solo se riescono ad aggregarsi, e aggregarsi in iniziative concrete (in questo Beppe Grillo ha fatto scuola; guardate i Meetup!). Non si può pretendere di passare il tempo soltanto a lavorare e rilassarsi… per lo meno non se si vuole cambiare quei meccanismi del sistema che non funzionano a dovere senza interesse costante da parte nostra. E il fatto che il lavoro impegna (troppo) tempo lasciandone poco per rilassarsi, non vuol dire nulla. Anzi, vuol dire che o il lavoro o i tempi di relax devono essere diminuiti per fare spazio ad un costante impegno civile (se non c’è impegno civile da parte di ogni singolo cittadino…beh…non c’è stato).

    Siamo in una fase dove è passato troppo tempo dall’ultima volta che le masse si sono interessate “a ciò che è di tutti” (l’ordine sociale, la legge, le istituzioni, etc) e così siamo ad un punto di stallo… non ci si può più permettere di guardare al proprio orticello (lavoro, vita sociale, carriera) e basta. Io ho perfino iniziato a prendere a parolacce la gente dentro al bar… che al bar tutti si lamentano… ma ogni volta mi viene da chiedergli cosa fanno loro in prima persona, quanto del loro tempo dedicano a questioni sociali che non siano beneficienza (che è essere reattivi, non proattivi; è agire DOPO che il danno è stato fatto).

    In questi mesi stiamo tirando fuori tanta di quella merda dalle TLC, che non sappiamo più dove spalarla. Io non so Aghost come diavolo fa a spalare con tanta costanza… io ogni volta che sento una novella come quella di questo post mi si ingrossa il fegato…

  7. aghost Says:

    mpf ha ragione: “se tutti ci impegnassimo” eccetera eccetera… Ma il problema è che questa è una speranza vana: nella storia dell’umanità il comportamento gregario è prevalente. Cioè pochi tirano la carretta e tutti gli altri si attaccano dietro :)

    Ora il problema a me pare sia quello di aumentare il numero dei proverbiali 4 gatti, cioè di quelli che agiscono e danno la direzione, e farli diventare 6 oppure 8, forse 10 chissà.

    Per far questo occorre più consapevolezza, più “rete” tra persone, più infomazione che circola. Per questo i blog mi sembrano molto utili. Ci sono tante cose che non sappiamo, e solo quando le sappiamo possiamo indignarci come si conviene e reagire.
    D’Ambra insegna. Pur sapendo che la strada è sempre in salita. Ma in fondo è anche questo il lato “divertente” di rompere le scatole a colossi come telecom e compagnia bella, di dargli qualche calcio negli stinchi :)

  8. hronir Says:

    Ma piu’ che sbandierare la “merda” di cui veniamo a conoscenza, cosa possiamo fare? Cosa possiamo fare quando ci scontriamo contro il muro di gomma delle telco o dell’ennesima societa’ truffaldina che con inganni piu’ o meno legalizzati ci raggira, noi che non abbiamo soldi e tempo per una denuncia con processo annesso? Dove stanno i giornali main-stream? Dove stanno le istituzioni?
    Il cittadino viene truffato, preso pure per il culo dalla sfrontatezza con cui viene raggirato, ma che strade ha per soddisfare la sua voglia di non restare impotente?

  9. MFP Says:

    hronir… bisogna portare le persone in rete… poi la rete fa il resto. Guardati la mia intervista a Neil Rackham, sta su YouTube (cerca “Favara Rackham”); l’accesso all’informazione riduce il gap tra i guru e le persone normali… e aggiungo io: l’eliminazione dell’asimmetria informativa impedisce anche alle corporation o ai partiti di farsi i loro porci comodi…

    Vedilo come un gioco: ogni persona che hai collegato ad internet è un Punto Salvezza… a 60 milioni di punti salvezza c’è il Premio… e al momento siamo a soli 8,4 milioni :)
    Ma attenzione che non solo bisogna collegare tutti, ma farlo anche in fretta; perchè mentre noi collezioniamo Punti Salvezza, ci sono anche i cattivi che collezionano i Punti Controllo…

    1) Studiare e capire le TLC;
    2) Parlare di TLC a tutti quelli che non sono in internet;
    3) Collegare i disconnessi a Internet (comprati un router da 30 dollari e attaccatelo sul balcone in modo che chiunque ci si possa collegare; a me FON non piace, ma a questo scopo va più che bene);
    4) Monitorare qualunque tentativo di mettere il guinzaglio alla rete (agendo sui DNS, agendo sulla neutralità, agendo sulle materie prime come la rete fisica e le frequenze radio, agendo sulla censura spacciata per garanzie… come sono stati i bollini Blu della Urbani e i filtri anti-pedofilia o anti-gioco-d’azzardo, etc);
    5) attivarsi immediatamente davanti a qualsiasi pericolo di vedere la rete manipolata;

    Agendo sulla rete si può vincere tutta la guerra combattendo una battaglia sola… ma sei tu, proprio tu e nessun altro, che deve portare le persone in rete… una per una… configurargli un aggregatore… trovare per ognuna la sua killer application (es: a mia madre ho fatto vedere come mandarsi le email con la mia zia in Australia e nel giro di un mese non potrebbe più rinunciarsi… ora addirittura ha smesso di comprare il giornale perchè se lo legge on-line… e lo fa con Linux perchè non avendo mai usato Windows non ha quella pigrizia derivante dal timore di dover ricominciare da capo ad imparare come usare un computer)… accudirli come bambini ogni volta che hanno un problema…

    Inutile stare ad aspettare che qualcuno fa qualcosa; nè per la rete, nè per altro (la democrazia, gli animali, l’ecologia… sono tutte battaglie che si possono vincere SOLO collegando la gente alla rete; una volta che è collegata l’informazione a cui accede gli fa fare tutto il necessario… eliminare l’asimmetria informativa!)


  10. […] l’utente che si ritiene truffato non può denunciare il gestore e adire a vie legali, ma è obbligato a tentare una conciliazione col Corecom, un carrozzone assurdo che in molte regioni non c’è neppure o non […]

  11. aghost Says:

    veramente la frase è mia :)

  12. Anonimo Says:

    io ho cambiato numero di telefono fisso non mi sono messo sull’elenco e pure qualcuno e’ riuscito ad avere il mio numero come mai??? io nn l’ho dato a nessuno

  13. nunu Says:

    io ho cambiato numero di telefono fisso non mi sono messo sull’elenco e pure qualcuno e’ riuscito ad avere il mio numero come mai??? io nn l’ho dato a nessuno

  14. a.g. Says:

    nunu, chiedilo all’Authority…

  15. jacques Says:

    la Telecom come disdetta mi fatto pagare 214 euro


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