Non fatemi girare i droni

giugno 4, 2007

Il Comune di Milano ha speso negli ultimi anni 60 milioni di euro (sessanta!) per installare 700 telecamere. Inoltre 1.300 occhi elettronici nelle 3 linee della metropolitana, più gli impianti privati di banche, centri commerciali, gioiellerie, fanno di Milano la città più spiata d’Italia.

Ora il comune ha pensato bene a quest’ultima trovata di comprare due droni. Il drone è un aereo di origine militare telecomandato, senza pilota, ed ha come scopo la ricognizione e lo spionaggio in territorio nemico.

Quelli di Milano sono due simil-elicotteri: silenziosi, quasi invisibili, volano anche di notte e vedono al buio e registrano. Hanno una microtelecamera a infrarossi che scatta foto e riprende filmati. Nelle prossime settimane i droni inizieranno a gironzolare nel cielo sopra Milano. Sorveglieranno discariche abbandonate, cantieri abusivi, zone degradate delle periferie, strade e piazze. L’impiego durante le manifestazioni, per il momento, non è previsto.

Qualcuno ha sollevato dubbi sulla privacy: che società sarà la nostra se la polizia potrà guardare in tutti i giardini delle nostre case, perfino di notte? Già oggi non si può andare in alcun luogo, dall’ufficio al supermarket, senza che ci sia una telecamera che ci osserva.

Ora io dico: ce n’era proprio bisogno? E quanto costa tutto l’ambaradan?

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11 Responses to “Non fatemi girare i droni”

  1. ragazzaccio Says:

    al di là della privacy non hanno ancora capito che tutto sto controllo orwelliano non serve a prevedere un fico secco !
    e spendono i soldi in telecamere, aerei… ma perchè non destinano i soldi negli ospedali e scuole!!!
    Distolgono anche l’attenzione dai problemi reali facendo pensare a scenari improbabili per mettere in ansia il popolo

  2. Grizzly Says:

    Personalmente metterei dei mortai anti-aerei sul confine del mio giardino ed avvertirei il comune che sorvolare la mia proprieta’ e’ violazione di domicilio, e se vedo quel coso che mi ronza sul giardino la prima volta c’e’ la querela, alla seconda partono i fuochi d’artificio… (-:

  3. aghost Says:

    bella idea la contraerea :)))


  4. Su google maps c’è l’immagine della mia casa e del mio giardino con i lettini per prendere il sole. E’ un caso che io non ci sia sopra :)

    Io vivo in campagna e non credo che vedrò questi “ufo” dalle mie parti :)

  5. aghost Says:

    >Su google maps c’è l’immagine della mia casa e del mio >giardino con i lettini per prendere il sole. E’ un >caso che io non ci sia sopra :)

    maledizione! Neppure a questo servono! :P
    Anche io abito in campagna, ma non si sa mai :)

  6. MFP Says:

    Continuo a vedere due approcci alle notizie di questo tipo.
    Da una parte c’è il pragmatico (come “ragazzaccio” qui sopra) che, forte di 2 millenni di storia, sa bene che le logiche del controllo non risolvono i problemi per i quali sono poste in essere e oltretutto creano problemi nuovi spesso perfino peggiori. Guarda insomma all'(in)utilità.
    Dall’altra l’emotivo (come “grizzly” qui sopra) che si incazza perchè nel leggere sa già che dovrà subire i danni derivanti dall’applicazione di queste logiche del controllo… pensa cioè al fatto che mentre si stà facendo una trombata in giardino potrebbe essere ripreso da un appuntato dei carabinieri che sta davanti al monitor con le immagini della telecamera del drone… e, giustamente, gli girano i coglioni.
    Il primo però si scorna irrimediabilmente con l’atavica necessità di sicurezza che è dentro ognuno di noi: “10 anni fa mi hanno rubato la pensione davanti alla posta, un pò più di controllo fa bene”, fa la vecchietta (rinco, ma elettrice).
    Il secondo invece si scorna irrimediabilmente con l’impossibilità di difendersi; perchè per rimanere dentro alle regole dovrebbe dare forza ad un movimento (e ci vogliono anni) sperando che il tema sia d’interesse per un numero sufficiente di persone (e non lo è; per altre questioni che non stò qui ad elencare). E non può mettersi la contraerea perchè la legge glielo vieta… ma anche perchè non ha la capacità economica necessaria a costruirsi un sistema affidabile (es: il targetting deve essere preciso… non è che c’è uno sbalzo di corrente e il sistema inizia a sparare sui balconi dei vicini).
    Di fatto entrambi gli approcci sono pressochè inutili; direi che gli unici effetti sono:
    – a) se ne discute, aumentando la consapevolezza sul tema;
    – b) sono di conforto per me che leggo e vedo che non sono il solo ad andare contromano sull’autostrada (ie: a me sembra assurdo che si spendano 60 milioni per le telecamere, ma se non ho un feedback dagli altri..beh…mi devo adeguare… perchè evidentemente sono il solo ad andare in un’altra direzione; ma se non sono il solo? Questa è la forza dei blog).

  7. aghost Says:

    mfp, nel mio piccolissimo cerco di mettere in pratica l’approccio a), ovvero diffondere certe notizie perché si sappiano e se ne discuta, perché sono convinto che solo una maggiore consapevolezza può aumentare “il tasso di reazione”.
    I media tendono invece a narcotizzare le coscienze su certi temi, e a solleticarle su altri. Ovviamente su quel che fa comodo all’establishment.

  8. MFP Says:

    Fai bene, tutta la rivoluzione che molti percepiscono è, in qualsiasi ambito, dovuta allo sgretolamento dell’asimmetria informativa che tradizionalmente ha accompagnato l’uomo da quando è nato.
    Il potere fondamentalmente si riduce a:
    – quantità di informazione in proprio possesso;
    – capacità di calcolo (di elaborare l’informazione);
    – capacità trasmissiva (di comunicare con ! tante ! persone, e comunicare ! bene ! con un numero ristretto di persone care).

    Quindi già solo produrre micro-informazione con un blog è positivo… ma non basta Aghost… non basta… se non si raggiunge massa critica in fretta, quelli che sono già oggi consci di questo non faranno altro che rimpiazzare quei politici di cui oggi diciamo peste e corna. Prima furono gli stregoni, poi i sacerdoti, poi i nobili, poi i VIP… domani saranno i tecnocrati.
    Per questo insisto molto sul collegarci tutti e in fretta; perchè l’unico modo per impedire questo processo di traghettamento delle dinamiche che ci stanno rovinando la vita, è proprio quello di alzare velocemente il livello di consapevolezza delle masse. Non sto dicendo nulla di nuovo… sapere è potere…

  9. aghost Says:

    si ma, hai detto niente :)

  10. Cristian Says:

    L’eccessivo controllo è la conseguenza di troppi atteggiamenti illeciti: furti, maltrattamenti, rapine, ingiustizie e chi più ne hai più ne metta.

    Quando finalmente questi fenomeni diminuiranno drasticamente, forse la privacy verrà nuovamente rispettata.

  11. Luca Rosso Says:

    “Questo è il migliore dei mondi possibili…”


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