Veltroni, un nuovo partito per il vecchio ragazzo

giugno 22, 2007

Walter Veltroni tutto sommato è la faccia più presentabile come futuro leader del PD. Ma è un uomo nuovo? Non direi proprio: Veltroni è da una vita che fa politica dentro l’apparato. Se la sua è una faccia sopportabile, dall’altra non entusiasma di certo. In questo ha ragione Berlusconi, è una scelta disperata. Del resto, onestamente, chi altro si poteva candidare nella situazione deprimente della politica italiana?

Annunci

8 Responses to “Veltroni, un nuovo partito per il vecchio ragazzo”

  1. Alessio Says:

    è uno dei pochi volti seminoti, con un grande bacino di elettori, che ancora non si è bruciato con pessime figure da membro di governo come il collega ex sindaco di roma rutelli
    non sembra nemmeno promettere rivoluzioni, e questo al sistema politico preesistente va benissimo
    spero che per propaganda non propini la solita “gestirò bene l’italia come ho fatto con roma” perché a far belli solo pochi quartieri centrali con le tasse di una intera metropoli da milioni di abitanti non è una cosa di cui vantarsi

  2. aghost Says:

    alessio come corri :) Guarda che per intanto gestirà il nuovo partito, mica l’italia :)

    Impresa per altro titanica e, forse, impossibile.
    Come diceva Mussolini: “Governare gli italiani non è difficile. E’ inutile”

    :))

  3. Alessio Says:

    non riesco a togliermi dalla testa l’analogia con quello che hanno tentato di far fare a rutelli :)


  4. Guarda, è l’unico che mi resta… quasi mi dispiace che ora lo mettano in mezzo.

  5. aghost Says:

    lo mettono in mezzo apposta, per farlo cucinare a fuoco lento :)

  6. spartaco Says:

    Ma veltroni non ful quel candidato della sinistra che fu “trombato” da Berlusconi 3 legislature fà? Esiste un proberbio che dice, cavollo che vince non si cambia, nel bel paese invece si cambia per il cavallo che ha già perso…


  7. […] l’Italia. Ancora poche ore e avremo in campo il nuovo leader del Partito democratico, il Walter Veltroni invocato come l’uomo della Provvidenza che dovrà rapidamente fare una scelta tra l’ecumenismo […]


  8. Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

    Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
    Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

    Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

    Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: