Blogger, sù la testa

luglio 13, 2007

Riprendo l’appello lanciato da cronachedamileto.blogspot.com, che invita i bloggers a difendere la libertà di espressione contro la censura del blog di Piero Ricca, reo di aver contestato Emilio Fede, ripubblicando i due post censurati.

Come saprete, il blog di Piero Ricca è stato bloccato dalla Guardia di Finanza, su querela di Emilio Fede, direttore del Tg4. A dire il vero il sito non è stato bloccato, è semplicemente stato impedito al proprietario di accedervi e scrivervi. Il tutto è stato originato da un paio di post che il giornalista ha ritenuto offensivi.Poiché questo blog nasce ha sempre denunciato il regime di polizia e censura che si sta delineando all’orizzonte in maniera sempre più pressante, pubblicheremo i due post incriminati e il video che ha suscitato le ire del dipendente Fininvest. Invitiamo tutti quanti a fare lo stesso, a postare quei due articoletti ovunque, in qualsiasi forum, chat o mailing list possibile.

Non è importante cosa si pensi di Ricca, se sia d’accordo con lui o meno, se si pensi che sia un buffone o un liberatore. E’ il principio che in questo caso (come in molti altri) va difeso. Oggi la polizia arriva e impedisce ad un cittadino di accedere al suo blog; domani di uscire di casa per motivi di ordine pubblico; dopodomani si verrà caricati sul primo treno buono. Bisogna fermarli ancora prima che gli passi per la testa che possono fare impunemente queste cose.

Devono capire che sono passati i bei tempi in cui le voci dissenzienti erano poche, isolate e facili da zittire. O chiudono tutto il web, o la censura non funzionerà mai.

====

Emilio Fede
April 17, 2007

Anche Emilio Fede annuncia querela. Ieri sera l’ho incrociato insieme ad alcuni amici al circolo della stampa di Milano. L’occasione era un “incontro con il direttore” organizzato dal Giorno. Sul marciapiede gli abbiamo posto la questione delle frequenze abusivamente occupate da Rete 4. Lui ha risposto con un tentativo di sarcasmo, dicendo che per quel motivo s’era dimesso il giorno stesso. Poi mi ha dato dell’imbecille.

A quel punto il mio amico Paolino “Napalm” non ha trattenuto lo sdegno ed è iniziata un’animata discussione. Abbiamo ampiamente criticato la cialtroneria e il servilismo del personaggio, la sua incompatibilità con le regole minime del giornalismo. Tinto e inceronato, Fede era protetto da quattro guardaspalle, tra i quali il gestore di un locale di lap dance. Simulava reazioni fisiche, sgranava i dentoni finti a mo’ di sfottò. Ha cercato di impedirmi di filmare. Poi mi ha sputato addosso dall’alto di una rampa di scale. Nuovo parapiglia.

Sono stato impietoso: ho accennato alle meteorine a pagamento, ai debiti da gioco, al cerone che colava, alla tintura di capelli da anziano gagà. Ai reali interessi e allla pagliacceria anche fisica, insomma, di personaggetti portati in alto dalla miseria dei tempi. Nel parapiglia ho più volte evocato Enzo Biagi, cacciato come un “criminale” da un ducetto che ha definito il suo dipendente Fede “un baluardo della libertà di informazione”. Il baluardo ha fatto chiamare la polizia ed è rimasto lì in attesa, sempre attorniato dai guardiani. Mentre lo criticavo, provava ad avvicinarsi alla ricerca della rissa, e ogni tanto lanciava qualche velata minaccia: voglio sapere chi siete, ce la vedremo in privato. Certe amicizie si fanno valere nel momento del bisogno. Tutto il circolo della stampa, nell’androne, assisteva allo spettacolo.

A un certo punto è arrivata la gendarmeria, con ampio schieramento: carabinieri e polizia, quattro o cinque pattuglie. Hanno identificato noi e non lui, come pure ho richiesto. I potentucoli e i loro servi meritano sempre un occhio di riguardo dalla forza pubblica. Abbiamo filmato tutto e ora sentiremo il nostro pool di avvocati prima di mettere il nastro on line. Durante la conferenza, il lele mora del giornalismo è tornato sul tema, dicendo che in fondo avevamo rappresentato un diversivo, che eravamo dei centri sociali, che parlavamo sotto effetto di droghe, che dalle contestazioni al terrorismo il passo è breve, che meritavamo 500 euro, che venivamo da qualche antro e passavamo le notti sotto i ponti. Cose così. Poi ha annunciato querela, pur senza farsi illusioni sulla libertà di giudizio delle toghe rosse. L’attendo con serenità, anzi la esigo. Sarebbe la seconda: dopo la denuncia del padrone, quella del servo. Mi piacerebbe ribadire in un’aula di giustizia che queste cosiddette “contestazioni” non sono altro che sanzioni reputazionali, non immediatamente comprensibili e tanto più necessarie in un ambiente senza etica.

=======

Emilio Fede/Lo sputo
April 28, 2007

Il guardaspalle e occasionale portavoce di Emilio Fede si chiama Leo Peschiera. Gestore di locali di lap dance e altro. Il vero protagonista della piazzata al circolo della stampa è lui. Si distingue per una sublime e involontaria comicità. E poi ha il fisico giusto, con tanto di rasatura laterale. Siamo tutti in attesa della querela annunciata dal direttore del tg4. Per lui non siamo altro che “mascalzoni”, come ha detto in tv. In piazza tuttavia ha promesso di difendere il suo onore in privato, “senza carabinieri né polizia”.

Ecco un nostro video dell’incontro, dove si nota, oltre alla velata minaccia, anche la risposta alla nostra domanda iniziale (sulle frequenze abusive di Rete 4) e il successivo sputo dalle scale. Defilate e immancabili le giovani accompagnatrici.

Il video su Youtube della contestazione a Emilio Fede

Powered by ScribeFire.

Annunci

6 Responses to “Blogger, sù la testa”

  1. Cristian Says:

    Personalmente non guardo mai il TG4, lo trovo un carrozzone di pessimo gusto e fatto pure male.

    Sparisse, non me ne accorgerei.

  2. Stella Says:

    Non seguo Fede, mi irrita il fatto che commenti le notizie come gli pare e piace. Un giornalista deve informare, non cercare di influenzare chi lo ascolta. Personalmente, a pelle, lo trovo odioso, si intuisce che è un leccapiedi, un servo che vuol farsi bello agli occhi di chi è più potente di lui con la speranza di ricevere notorietà, favori, spinte che lo aiutino nella carriera. Comunque, provocato, non ha saputo reagire in modo dignitoso, come avrebbe dovuto avere la furbizia di fare se fosse stato un uomo intelligente.

  3. schatten Says:

    bravo aghost, bella iniziativa. Spero che Fede abbia una fine infamante,così come lo psiconano di cui è emanazione.


  4. […] scelta questa vicenda mi pare talmente vergognosa che mi riesce difficile un commento arguto. Una “campagna mediatica” sta […]


  5. […] anche dalla cache di Google (complimenti a Google per la solerzia…), ma li ho ripescati su questo blog, grazie a quest’altro articolo di Punto Informatico, che riprende la vicenda da […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: