Se «Sviluppo Italia» è «Sviluppo Parenti 2.0»

agosto 4, 2007

“Solito” articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere (autore con Rizzo de “La Casta” ), dove leva la pelle a Sviluppo Italia responsabile, tra le altre cose, del webmostro italia.it da 50 milioni di euro.

«Sviluppo Parenti»: tanto varrebbe chiamarla così, la società Sviluppo Italia. Almeno in Calabria. Tra i dipendenti di quella che doveva essere una specie di nuova Iri «ma più moderna, agile ed efficiente» per rilanciare il Sud attirando investimenti esteri, figurano infatti decine di figli, cognati, sorelle, cugini e parenti vari di politici, sindacalisti, giudici. Assunti senza concorso, per chiamata diretta.

E ancora:

E lo ha ammesso perfino l’amministratore delegato Domenico Arcuri: «Ho ereditato una farsa, una società con una struttura così elefantiaca che al cospetto la General Motors si intimorisce». Basti ricordare che, in attesa del drastico riordino annunciato, il gruppo è oggi un arcipelago di 181 società dotato di 492 amministratori, in larga parte legatissimi alla politica. Nelle sole «controllate» siedono 168 consiglieri di amministrazione, 93 sindaci e 78 membri degli organismi di vigilanza per un totale di 339 persone. Quanto ai dipendenti, sono 1.719, organizzati in maniera folle: il 63% negli «staff» e solo il 37% nelle «linee», da dove vengono i ricavi. Per non parlare delle gerarchie che, come ha scritto sul quotidiano economico Nicoletta Picchio riprendendo la denuncia dello stesso Arcuri, sono eccentriche: «Un dirigente governa due quadri, tutti e tre comandano 5 impiegati».La Provincia Cosentina ha sparato nei giorni scorsi a tutta pagina un’inchiesta di Gabriele Carchidi. Con un elenco di 34 «assunzioni clientelari riconducibili ai politici di destra e sinistra, uomini di legge e dirigenti ». Figli, nipoti, cognati, cugini… Ed ecco Nerina Pujia, figlia del potente ex parlamentare della Dc Carmelo. Carlo Caligiuri, figlio dell’ex consigliere regionale diessino Enzo. Cecilia Rhodio, figlia dell’ex presidente regionale democristiano Guido. Paola Santelli, sorella dell’ex sottosegretario alla Giustizia e oggi deputata azzurra Jole. Marco Aloise, candidato sindaco per An a Paola nel 2003. Luigi Camo, figlio dell’ex senatore ulivista Geppino, oggi presidente della Sorical. Giovanna Campanaro, nipote dell’ex deputata democristiana e oggi «loierista» Annamaria Nucci (ora assessore comunale a Cosenza) e dell’ex assessore regionale Giampaolo Chiappetta. E poi ancora Andrea Costabile, nipote dell’ex assessore regionale e attuale senatore Udc Gino Trematerra.

Ed Emilio De Bartolo, assessore comunale diessino di Rende, figlio dell’ex assessore ed ex preside della Facoltà di Economia all’Unical Giuseppe. E Giada Fedele, moglie del casiniano vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto. E Sandro Mazzuca, assunto con la moglie Fausta D’Ambrosio per la felicità dello zio acquisito Pino Gentile, consigliere regionale azzurro. E Antonio Mingrone, nipote dell’ex deputato forzista G. Battista Caligiuri. EGiovanna Perfetti, figlia dell’ex consigliere regionale buttiglioniano Pasqualino. E via così.

C’è da meravigliarsi, con tutta questa gente che mangia e succhia stipendi e consulenze, se un portale (che fa schifo) arriva a costare 50 milioni di euro?

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4 Responses to “Se «Sviluppo Italia» è «Sviluppo Parenti 2.0»”

  1. frap1964 Says:

    Per la precisione… sarebbero 58. ;-)
    italia.it: 56 mln son pochi. E facciamo altri 2 + qualche spicciolino.

    E sul tema c’è una piccola novità di oggi
    italia.it: scandaloitaliano e il ricorso… che è arrivato!

    Ah… lo “stile aghost” fa proseliti.
    Dopo “il blog di pda” ora c’è pure questo:
    Nuntereggaepiù ;-)

  2. aghost Says:

    massì dai, 50 o 58 milioni che differenza vuoi che faccia :PPP

  3. frap1964 Says:

    Vero. E poi adesso con il Progetto Elisa (Enti Locali – Innovazione di Sistema nelle Amministrazioni) ne partono altri 45. Ma quarantacinque deve essere un “numero magico” perchè pure italia.it era partita così…
    Intanto non manca il portalino dedicato del progetto:
    http://www.programmaelisa.it pure questo W3C compliant e perfettamente accessibile, come prescrive la legge. ;-)

  4. gruppo san francesco Says:

    PARTITO INTERNETTIANO
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO
    http://www.partitointernettiano.it- email: francmi2008@yahoo.it

    A seguito deliberazione del Gruppo San Francesco, Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano, ha presentato un esposto alla
    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO
    e per conoscenza al GIP Clementina Forleo, per esporre alla Magistratura l’ agire, all’ interno delle Istituzioni repubblicane, della famiglia del ministro Clemente Mastella e chiedere se è corretto oppure si configurano un conflitto di interessi o altri reati, avendo appreso che:
    – “(…) Il prologo ed i festeggiamenti del matrimonio del figlio di Clemente Mastella sarebbero costati:
    “(…) la bellezza di un milione e 250 mila euro di contributi erogati alla ISIDE NOVA è Sandra che tutto move (…)” (da il giornale.it)
    – che l’assegno di unmilione250mila € staccato dalla Regione Campania, con a Presidenza del Consiglio Regionale Campania la moglie del ministro Clemente Mastella, sarebbe stato incassato dalla Iside Nova, associazione fondata e ad presidenza della moglie del ministro Mastella sino al 2005 ;
    – che l’ attuale presidenza della Iside Nova, dopo la elezione a Presidente della Regione Campania della moglie del ministro Mastella, è passata nel 2006 al figlio del ministro Mastella,
    – che dopo aver incassato l’ assegno di unmilione250 mila €, la Iside Nova, a presidenza il figlio del ministro Clemente Mastella, ne ha incassato recentemente un altro di 750mila euro emesso dalla Regione Campania per la manifestazione “quattro notti e…. più la luna piena”;

    Il Gruppo San Francesco :
    – apprezza la correttezza analitica del il “giornale.it” che ci ha informato sull’ esborso della Regione Campania “(…) la bellezza di un milione e 250mila € di contributi erogati alla Iside Nova è Sandra che tutto move (…)”
    – annota la drammatica ed angosciante denuncia di Giorgio Bocca apparsa nell’ articolo sull’ Espresso :
    “VIVA GLI SPOSI CON I NOSTRI SOLDI
    Nessun scandalo a Ceppaloni, il solito matrimonio di figli di ministri o notabili o capobastone. A spese dello Stato, della Regione, della Provincia, insomma del denaro pubblico. Le orchestrine, e i cantautori che si sono per l’ allegria del Beneventano, la Oxa, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla, avevano il disturbo pagato dalla Iside Nova , una associazione dei Mastella sponsorizzata dalla Regione Campania del presidente Bassolino. Concertini para istituzionali ora per un matrimonio ministeriale ora per il battesimo del figlio di un padrino della Camorra., e anche questa è storia risaputa , tradizionale. Dove sta lo scandalo ? Dove sta se per il matrimonio del figlio di un ministro si restaura la chiesa, si costruisce un posteggio, si mobilitano il Comune ed i vigili urbani? Che novità è ? (…)”

    Il Partito Internettiano a breve manderà in rete il proprio portale e metterà in atto il vero, sostanziale evento rivoluzionario che è il controllo democratico tramite internet sulle singole, dettagliate voci della spesa di denaro pubblico: l’ unico strumento di controllo effettivo a disposizione di chiunque voglia impegnarsi per l’ Italia amministrata con correttezza e denudare le illegalità gravissime e destabilizzanti attualmente in atto nascoste nei supporti cartacei non a portata della gente.
    Alla ragioneria della Regione Campania saranno chiesti i bilanci e le singole voci di spesa di denaro pubblico che dovranno scorrere in rete in modo che ogni Campano possa conoscere la qualità dei propri amministratori ed ogni contribuente possa conoscere chi gestisce e come viene impiegato il proprio denaro conferito in tasse.
    Temiamo che i masterweb in PHP del partito internettiano, appena busseranno alla porta della Regione Campania per chiedere i dati contabili da mandare in rete, saranno respinti a male parole se non pesantemente malmenati. Essendo videocorredati potranno documentare e mandare in rete la violenza con cui le incrostazioni locali difendono lo status quo.
    Il cammino è appena iniziato e sarà durissimo portare il controllo internettiano e popolare sulle voci di spesa specialmente dove interi pezzi dell’ Italia repubblicana, sono nelle mani delle cosche e non solo quelle della malavita organizzata.
    Solo la rete salverà il nostro sventurato Paese dalla classe politica che, lontano dalla Costituzione repubblicana, senza pudore e sotto i nostri occhi lo vessa e lo immiserisce.

    per la segreteria del partito internettiano
    Francesco miglino


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