L’invasione degli ultra-preti

agosto 10, 2007

L’imbarazzante vicenda di Don Gelmini, accusato di molestie sessuali, è il più recente esempio, ma purtroppo non l’ultimo, di preti che infestano i mass media e la società civile.

L’on. Franco Grillini ha ascoltato nel carcere di Teramo uno degli accusatori: “E’ un fiume in piena, senza che gli chiedessi nulla è entrato nel particolare delle molestie che ha subìto. Sono assolutamente scosso. Se fosse vero sarebbero cose davvero incredibili, sono stupefatto. Certo se mentisse sarebbe davvero un grande attore. Da premio Oscar”.

Naturalmente io non so se le accuse siano vere o inventate in ogni caso Don Gelmini è stato difeso a spada tratta da tutti, politici compresi, e in tv nel telegiornale della sera del TG5 ha avuto uno spazio monstre, oltre 5 minuti in cui ha potuto parlare a ruota libera su tutto. Benissimo: ma se l’accusato fosse stato un signor nessuno, avrebbe avuto le stesse possibilità? Ne dubito.

I preti ormai sono ovunque: da quelli canterini alla Padre Cionfoli a Sanremo, al focoso padre Bisceglia che redimeva le prostitute, pare in cambio di qualche favore, fino ai monsignori Milinghi con la tentazione della carne, sposati e poi scomunicati.

Non mancano gli esorcisti come l’indecente padre Amorth, le suore tifose di calcio come Suor Teresa, le religiose appassionate di cucina come Suor Germana. Poi ci sono quelli che curano i drogati, i don Benzi e i don Ciotti, o che curano i disagiati in generale come don Mazzi. Quindi gli amici dei giornalisti, come il cardinale Ersilio Tonini, poi quelli impegnati in politica, come i cardinali Giordano e Ruini, i religiosi terzomondismi come padre Zanotelli e padre Gheddo e giù giù fino ai frati “indovini” e alle suore di complemento nei conventi, che danno consigli di giardinaggio o per la cura delle anime in pena. Sicuramente ne dimentico molti altri.

Insomma ce n’è per tutti i gusti, ma si tratta sempre di una genìa di rompiscatole che si sentono in dovere, di riffa o di raffa, di farti la predica. Che mi andrebbe benissimo se la facessero a casa loro, in chiesa, ma non sulla tv di Stato pagata col canone obbligatorio dei contribuenti. O no?

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6 Responses to “L’invasione degli ultra-preti”


  1. Pensa che a Bolzano, alle ultime elezioni comunali, i due principali candidati erano il presidente della San Vincenzo e il pupillo del capo della Caritas. Per questo abbiamo fondato il PPT e candidato a sindaco Mr.Alex, che è di religione protestante.
    A parte questo, vedendo le TV austriache e tedesche, ci si rende conto che solo i telespettatori italiani sono informati ogni giorno su quello che il papa dice o fa

  2. Stella Says:

    Non ci sarebbe nulla di male se avessero i loro spazi, i loro programmi e parlassero di religione, di amore e di tutto ciò che in teoria si pensa dovrebbe essere riferito all’insegnamento di Cristo… La chiesa dovrebbe essere questo, non denaro, non sesso, non corsa al potere, non favoritismo, non occultamento. Se i discepoli della Chiesa si occupassero principalmente di amore ed aiutassero i deboli ed i bisognosi, sarebbero bene accetti anche in tv.. Ovviamente lasciando la libertà ad ognuno di cambiare canale..

  3. Andrea Says:

    Penso che tu stia facendo di tutta l’erba un fascio, e direi pure in malafede, per dimostrare quella che, alla fine, è una bella tesi precostituita. E le tesi precostituite, ovunque vogliano arrivare, mi danno sempre da fare…

    Credo anche che il problema dei “preti sulla TV di stato” (come la chiami) sia l’ultimo dei problemi -sempre che lo sia- della RAI: davvero, tra un Don Ciotti o un On. Franco Grillini, dobbiamo zittire sulla tv pubblica il primo per dar più spazio a quest’ultimo?

  4. aghost Says:

    lo spazio a grillini sulla tv di stato non è neppure lontanamente paragonabile con quella data, gratis, ai preti

  5. Fabio Says:

    Io me ne sono fatta una ragione.
    Siamo in Italia, qui c’è il Vaticano.
    Un partito chiamato Democrazia Cristiana ha governato per numerose legislature.
    La classe politica ha un’età media alta.
    I telegiornali italiani sono MOLTO sensazionalisti e provinciali (quanto spazio viene dedicato alla cronaca nera, e quanto a notizie di rilevanza internazionale che non abbiano a che fare con morti o cataclismi?).

    Quello che vediamo è solo una logica conseguenza.


  6. […] (mala)fede, che ne è iniziato, subito dopo, un altro: stavolta su Madre Teresa di Calcutta. Ma in che paese siamo? Posted by aghost Filed in quando mi […]


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