Bambole velenose

agosto 16, 2007

Sulla vicenda delle “bambole velenose” della Mattel si sta facendo un’operazione francamente grottesca: si sta cercando cioé di riversare ogni colpa sui cinesi.

Ma chi ha scelto il fornitore? Chi doveva controllare la qualità della fornitura? Le bambole sono di Mattel, non dei cinesi, e l’azienda americana è pienamente responsabile dei fornitori che sceglie e di ciò che commercializza a suo nome. Cercare di scaricare la colpa sui cinesi è troppo comodo e anche disonesto.

Mi pare sia iniziata da tempo piuttosto una sottile propaganda contro i prodotti “made in China”: se non puoi combatterli sui prezzi, allora cerchi di sputtanarli.

Si insinua così il dubbio nei consumatori che i prodotti cinesi, oltre che di scarsa qualità, siano anche pericolosi. Salvo poi scoprire che le aziende occidentali si fanno fare i prodotti in Cina. A suo tempo si era fatta la stessa propaganda coi prodotti giapponesi, che  erano considerati scadente paccottiglia.

Coi risultati che oggi conosciamo :)

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14 Responses to “Bambole velenose”

  1. babilonia Says:

    Che i prodotti made in China siano di qualità discutibile credo sia evidente. Ma credo che la responsabilità sia tutta di chi, per risparmiare, si serve della loro qualità.

  2. aghost Says:

    io non sarei cosi sicuro. La qualità è discutibile quando servono prezzi bassi. Un tale che era rappresentate di un’azienda italiana che produceva telai per il tessile, mi raccontò di quando andò presso un’azienda cinese a farea assitenza e alla quale, 1 anno prima, avevano venduto 1 telaio.

    E’ rimasto sbalordito nel trovare un capannone con 200 macchine (duecento!) praticamente identiche a quella che gli avevano venduto, e con molta fatica è riuscito a riconoscere la propria :)


  3. Non sul mio blog dove pure i cinesi sono stati spesso attaccati per le numerose violazioni dei diritti umani e dove avevo già trattato la questione a proposito dei giocattoli della Fish & Price che poi altro non è che una società controllata della Mattel.

    In questo caso è chiaro come sia la Mattel la responsabile.

    Mi viene in mente, in questo caso, quando a giurisprudenza ti fanno il seguente esempio di scuola: il classico esempio del Rolex comprato ad un prezzo stracciatiassimo e non in un negozio ma per la strada.

    Ora, se il Rolex dell’esempio non è una patacca ma è autentico, è ovvio che l’acquiremte deve sospettare qualcosa…ossia principalmente che l’orologio sia frutto di una refurtiva quindi abbia provenienza illecita.

    Qui, parafrasando l’esempio, vale la stessa cosa: se fai fare dei prodotti in Cina o in luoghi dove sai che hai costi più bassi ma meno controlli non puoi non pensare, non immaginare, che possano esserci dei problemi e delle irregolarità sul prodotto che poi esce dalla fabbrica….

  4. aghost Says:

    dovrebbe esser chiaro che la mattel sia responsabile ma in realtà il messaggio che passa è che i cinesi sono scorretti e fanno prodotti pericolosi. Curioso no?

    Qui poi si innesterebbe l’altro grande dibattito che riguarda l’economia: le produzioni industriali sono esportate in paesi dove i lavorstori hanno meno diritti, ergo meno costi per il committente.

  5. aghost Says:

    e alla considerazione sopracitata andrebbe aggiunta quella per cui anche nei paesi “avanzati” si abbassano i diritti dei lavoratori per “competere” con quelli del terzo mondo.


  6. Concordo anche sulla tua postilla.

    PS: non mi hai detto più nulla sullo scambio link e se sei passato a vedere il mio blog.

  7. lavespa Says:

    Il manager cinese si è suicidato.
    questo fa riflettere più di qualsiasi altra cosa in questa storia.

    ora il messaggio promozionale anche se poco appropriato… :)

    se hai una storia d’amore interessante scrivimi!
    Non è necessario che ti faccia soffrire, l’importante è avere qualcosa da dire sull’amore!

  8. aghost Says:

    @daniele: per principio non faccio mai scambio di link. Quanto trovo un blog che mi piace, lo monitoro per un po’ e dopo un periodo variabile, che puo durare anche alcuni mesi, lo inserisco :D

    Sul tuo ci sono andato, ma ci devo tornare ancora con calma

    @lavespa: suicidato? Io avevo letto che era stato condannato a morte, possibile?

  9. Stella Says:

    Io ho sentito suicidato…Comunque fanno produrre ai cinesi per aver meno spese di produzione, ma il costo finale rimane sempre alto…

  10. Luca Rosso Says:

    Io invece ho sentito di un suicidio ma con qualche sospetto per omicidio, anche se la Cina è meglio del Far West in proposito. Fosse omicidio, potrebbe essere secondo la legge punirne uno per agevolare molti, secondo anche certi libri di strategia militare se non erro.
    Per quanto riguarda invece il resto del discorso, il mio punto di vista differisce appena: i costi in Cina sono inferiori ma non per colpa degli imprenditori, i quali vanno là e ne approfittano per fare shopping di manodopera e di leggi inesistenti.
    Per quanto riguarda l’impostazione delle notizie ai telegiornali: il fatto che la merce cinese sia pericolosa mi è nota da un bel pezzo: l’amica di una mia ex è stata male a capodanno a causa di un abito di manifattura cinese che le ha procurato una allergia e forse uno shock se non ho capito male. Al pronto soccorso le hanno detto che non era la prima volta, infatti dopo che le hanno fatto togliere il vestito si è ripresa. Credo piuttosto che l’impostazione odierna delle notizie sta nel fatto che i giornalisti cavalchino le paure altrui per fare notizia, viceversa, questo genere di notizie è in realtà quello che la gente vuole.
    Il discorso credo sia sufficientemente lungo per approfondirlo, ma spero di averlo ben sintetizzato ;-)

  11. babilonia Says:

    Non voglio fare di ogni erba un fascio. La Ferrari che fa tanto pubblicità al made in Italy, fa creare i suoi gadget, magliette, cappellini e altro in Cina. Ci sono sicuramente prodotti discreti, ma quando i costi sono talmente bassi (e in più ci sono condizioni di lavoro che tutti conosciamo) chiaramente ho qualche dubbio sulla qualità. Non compero niente di elettrico e ho recentemente letto giudizi e critiche sul nuovo Suv fatto in Cina. Crash test a dir poco pauroso.
    Comunque sul discorso dei giocattoli, non ci sono dubbi, responsabile è chi non controlla

  12. Kijio Says:

    La colpa non e’ dei cinesi ma del loro governo, oltre a coloro che investono in cina (ossia gli amici del governo cinese), fatto di sfruttamento umano e totale calpestamento dei diritti umani.
    Un video a caso http://www.youtube.com/watch?v=Qv6ZKh9ewDw
    (notate bene come in questo video si elogiano tutti i pro dell’investimento in cina … ma i diritti umani sono proprio delle cose secondarie? )
    Vi posso assicurare che il modo “di lavorare” cinese e’ evidente … basta viaggiare in cina e guardare fuori dal finestrino per vedere come la gente “lavora” e come gli investitori esteri si arricchiscono (ossia sulle spalle di chi), italiani compresi.
    Se si calpestano i diritti umani quale assicurazione abbiamo sull’attenzione dei prodotti?
    Come dire “preoccuparsi della barba prima che arrivi il boia con l’accetta” (proverbio giapponese).
    A buon intenditor …

  13. frap1964 Says:

    Ora pure i vestiti alla formaldeide…
    Aduc: tossici vestiti Made in China.
    Mancano solo le scarpe al cromo e il pesce al mercurio, dopodichè il quadretto è completo. :-(

  14. frap1964 Says:

    Giustappunto mancavano i massaggi cinesi mortali da spiaggia…

    Massaggi pericolosi

    Cos’ altro ancora?


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