Comunicare costa (troppo)

agosto 25, 2007

L’uomo è un animale sociale e la comunicazione con i suoi simili è tra le sue esigenze primarie più importanti. Tanto più nelle società moderne dove le distanze si sono estese enormemente e “il villaggio” è ormai diventato globale.

Tuttavia si osserva un fenomeno singolare. Le telecomunicazioni non consumano alcuna materia prima preziosa come acqua, gas, carbone o, petrolio, e sono virtualmente infinite. Eppure a conti fatti ci costano più della benzina per spostarci, più del gas per riscaldarci, più della corrente elettrica per illuminare le nostre case.

Provate a fare un calcolo di quanto spendete
tra televisione analogica e digitale, tv satellitare, telefono fisso, telefono cellulare, connessione a internet. A fine anno risulta una cifra che pesa parecchio sul bilancio famigliare. Anzi che pesa troppo, ed è giusto domandarsi se essa sia effettivamente giustificata.

Il sospetto che l’economia governi pesantemente la tecnologia per generare più profitti di quanto sia lecito non sembra infondato. Basta prendere ad esempio il costo degli SMS: è assodato che il loro costo reale è infinitesimale rispetto a quanto ci viene fatto pagare. Eppure tutti i gestori ce li fanno pagare circa 15 centesimi di euro, con ricavi di oltre il 90% che non hanno corrispettivo in nessun altro prodotto industriale. Quindi è certo, li strapaghiamo.

Se strapaghiamo gli SMS, è lecito pensare che strapaghiamo anche tutto il resto. In Italia poi noi paghiamo mediamente di più qualsiasi cosa rispetto alla media UE, cioè abbiamo la cresta italiana sulla cresta generale: banche, assicurazioni, energia elettrica, telefonia eccetera. Famoso è rimasto il caso di Telecom Italia quando si è scoperto che faceva pagare lo stesso contratto ADSL quasi il triplo in Italia rispetto alla Francia.

Ma è così per quasi tutto, in Italia più che altrove. La Ue tra l’altro è la patria dei monopoli e tutti i servizi pubblici, gestiti ora dai privati, costano agli utenti cifre enormi. Ma esiste ancora un legame ai costi effettivi dei servizi? O è diventato tutto virtuale? In Italia, per dire, il traffico di 1 megabyte trasmesso in connessione mobile costa, senza abbonamento, la bellezza di 6 euro! Il marketing ha definitivamente stravolto l’economia.

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4 Responses to “Comunicare costa (troppo)”

  1. frap1964 Says:

    Sugli SMS da qualche giorno si parla di Skebby, creato da Davide Marrone, uno studente di Como. Qualcuno ci ha già provato?

  2. aghost Says:

    skebby sulla blogosfera è stato massacrato :)


  3. Un SMS costa come un rapanello bello grosso (ti che sei de Trent tei conosi ben quei giusti), eppure stamattina un tizio per chiedere alla moglie se poteva comprarne una mazzo da sette ha spedito due SMS alla moglie ricevendone altri due (vuoi rapanelli? – bianchi o rossi?, ci sono tutti e due – prendi i rossi). Non convinto, l´ha ciamata per dire che i bianchi erano più belli, ma alla fine ha preso solo i rossi. Quattro SMS e una chiamata per un mazzo di rapanelli da un euro. Forse per certa gente gli SMS costano ancora troppo poco


  4. E comunque skebby non è la soluzione definitiva, basta che i gestori modifichino qualcosa nei loro servizi di invio gratuito e skebby è fregato, per non parlare del costo delle connessioni internet via telefonino che se sono a consumo quel SMS inviato tramite skebby lo paghi anche più.


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