Lavavetri, che palle

agosto 30, 2007

Come diceva Longanesi, la situazione è grave ma non seria. Ora io dico, con tutti i problemi che abbiamo in Italia, è possibile che uno dei principali, sui quali ci si accapiglia furiosamente da giorni, sia quello dei lavavetri ai semafori?

Sembra incredibile eppure i maggiori quotidiani (e a ruota i TG televisivi) riportano la notizia in prima pagina, con la solita litania di interventi dei soliti bellimbusti: Amato, Mastella, Bertinotti, Bindi, Pecoraro, Calderoli… Sempre lo stesso giro di valzer, a discutere di problemi pressoché irrilevanti per la maggioranza degli italiani, come il crocefisso a scuola o il bacio gay.

Insomma è un altro esempio clamoroso di come i media nostrani sappiano sviare puntualmente l’opinione pubblica dai problemi veri, dai problemi seri. Ne cito alcuni, tra i tanti: ad esempio, quanti soldi ci succhiano le banche ogni anno? E le assicurazioni? L’italia ha il poco invidiabile primato europeo (e forse del mondo) dei costi record di banche e assicurazioni. Perché?

Perché non si pianta una grana su questo? Eppure sono migliaia di euro letteralmente scippati ogni anno dalle tasche di ciascun italiano, altro che i pochi spiccioli estorti dai lavavetri.

Su queste estorsioni di massa legalizzate, che fruttano miliardi di euro a corporazioni e oligopoli, non un fiato.

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5 Responses to “Lavavetri, che palle”

  1. Lopippo (l'Alessio che non mette link; così non ci confondiamo con gli altrI alessi :) ) Says:

    non so da te com’è la situazione ma qui a roma ne trovi più d’uno a semaforo, quindi spesso ogni Km
    alcuni sono insistenti, altri semplicemente ti lavano il vetro a forza e se non li paghi non si tolgono da davanti alla macchina; il fatto di dover litigare con almeno 4 di quei tipi per portare mio fratello a scuola o andare a lavorare non fa piacere
    a volte scatta il verde ma loro sono ancora lì a lavare il vetro di quello davanti a te, la fila resta bloccata, e per quando scatta il rosso non ti sei mosso, e questo è parecchio irritante; a mia madre hanno abbozzato il cofano, ad un cugino gli hanno sputato… e poi se prendo il cric e gli sfondo il cranio sono io il criminale

  2. frap1964 Says:

    “Insomma è un altro esempio clamoroso di come i media nostrani sappiano sviare puntualmente l’opinione pubblica dai problemi veri, dai problemi seri”

    Concordo. Due tra i tanti, anche come spunto per nuovi post: ;-)

    Cervelli in fuga

    Cinquant’anni di inutili, insopprimibili enti

  3. Liuk Says:

    Perché no, aggiungiamo pure la disoccupazione? Ma si, è uno dei tanti temi snobbati dai media!

    Comunque per i lavavetri è la solita storia delle tante notizie di moda: si fa un servizio, poi tutti caproni a copiare, a parlarne all’infinito,poi tutto finisce nel dimenticatoio. E si che i lavavetri c’erano pure prima… solo i giornalisti dormivano!

  4. frap1964 Says:

    E naturalmente è partito il solito giro di valzer

  5. aghost Says:

    lopippo ammetto che il fenomeno può essere molto fastidioso. Io per fortuna abito fuori città e il problema lo sento poco. Tuttavia ritengo molto più fastidioso pagare l’assicurazione dell’auto piu cara del mondo, o il conto corrente piu esoso della UE.

    Il lavavetri lo puoi cacciar via a male parole ma lo Stato no, te lo ritrovi sempre alle costole a pretendere soldi, direttamente o per conto terzi.


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