Un cretino al comando

settembre 12, 2007

Non so a voi, ma a me è capitato più volte di trovare sorprendentemente dei cretini in posti di  responsabilità. Dico soprendentemente perché avevo sempre pensato che più si sale di grado in qualsiasi scala gerarchica, nelle aziende come nelle amminsitrazioni pubbliche, più ci dovevano essere persone di valore.

Invece mi sono reso conto che non sempre è cosi. A volte, purtroppo, delle posizioni di grande responsabilità sono coperte da fior di cretini, oppure da persone sbagliate o inadatte nel migliore dei casi. L’ultimo desolante esempio è Frattini commissario UE: uno si immagina che per arrivare in quel posto debba essere una persona sopra la media, intelligente, preparata, insomma una persona quasi eccezionale. Invece il Commissario UE un giorno se ne esce con un’idea di eccezionale stupidità: censurare internet per combattere il terrorismo. Ecco che cascano le braccia.

Ma l’esempio di Frattini è in fondo un esempio minimo
, ce ne sarebbero molti altri da fare in  politica, fino a quello più terrificante di tutti: George Bush. Dopo il disastro totale della Guerra in Iraq con centinaia di migliaia di morti innocenti, è ancora al suo posto, per giunta a straparlare ogni giorno di come si esporta la democrazia.

Se un cretino simile è a capo della nazione più potente del mondo, non c’è da stupirsi troppo che il futuro dell’umanità sia così fosco.

Powered by ScribeFire.

Annunci

8 Responses to “Un cretino al comando”

  1. Kijio Says:

    non c’e’ bisogno di guardare ad un membro altolocato dell’opposizione italiana, oppure ad un leader estero, leggi la lista qui:
    http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministri_gov.html

    e dimmi chi si salva …

    ma la cosa che deve far stupire e’ che si conferma la capacita’ umana di scegliere un buon governo, ossia pari a zero, anche nei paesi in cui sembra sussistere la liberta’ di informazione.

    A me sembra che vale alla grande la regola che il popolo nel mondo e’ rimasto pecora, e si appecorona a chi spara scemate dalla mattina alla sera.

    Penso che occorreranno altri 10.000 secoli per chi come me crede che l’umanita’ possa migliorare (ossia la probablita’ che avvenga una mutazione genetica su larga scala).


  2. frattini non mi sembra stupido, casomai ha detto una sciocchezza.

  3. aghost Says:

    @antonio dici bene, non sembra, ma dopo questa uscita ho molti dubbi in proposito. Anche perché uno nella sua posizione non può dire simili sciocchezze, non è come stare al bar a chi le spara più grosse.

    @Kiijo temo tu abbia ragione su tutta la linea :)

  4. stargazer Says:

    Hai perfettamente ragione: più si sale nella scala gerarchica (nelle aziende come in politica) più si trovano persone assolutamente inadeguate.

    Con l’esperienza mi sono dato questa spiegazione: spesso i cretini nei posti di comando sono i galoppini di qualcun’altro, molto più furbo, che ce li ha messi e a cui sono funzionali.

    Tanto per rimanere al tuo esempio, io non credo che negli USA le decisioni le prenda davvero George W. Bush.

  5. Uyulala Says:

    Chi aspira alla scalata di solito è una persona che ha proprio quello, come scopo. Molto velocemente si sgancia dalle logiche del lavoro di cui vuole occupare un posto di responsabilità, nella stragrande maggioranza dei casi è proprio inadatto a fare quel lavoro (locuzione per non dire che non sa fare un c***o). Quando arriva ai vertici o comunque in una postazione di comando, a quel punto improvvisa. E lo fa malissimo.

  6. aghost Says:

    Quindi ha ragione Fini (Massimo) quando dice che la democrazia favorisce i mediocri, perché sono espressione della media delle persone :)

  7. lopippo Says:

    bisogna anche considerare che i voti delle cosiddette elezioni “democratiche” non hanno tutti lo stesso valore, quindi alla fine c’è un’aristocrazia che si legittima raggirando e imbonendo un popolo che crede di aver deciso chi è che lo comanda

    “sia la dottrina sia la giurisprudenza della Corte costituzionale sono concordi nel ritenere che l’obbligo di assicurare parità di condizione dei cittadini nel momento in cui viene espresso il voto (sancito dall’articolo 48, secondo comma, della Costituzione) non comporta che sia costituzionalmente garantita l’eguale efficienza dei voti nel determinare il risultato elettorale”

    senato.it

  8. aghost Says:

    lopippo, la democrazia della rappresentanza è un concetto fasullo. E fasulla è l’idea che tutti possano concorrere ad armi pari per farsi eleggere. L’accesso ai media infatti è fortemente discriminatorio, c’è chi può e chi non può, punto.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: