Concilia? Un corno!

settembre 13, 2007

Càpito per caso sul sito del Corriere e sul forum della Bartolini, l’arruffona difensora dei consumatori che impazza spesso su “Mi Manda Rai Tre“.

Leggo lennesima lettera di una utente che si lamenta del famoso “credito negativo” o “sottocredto”, cioè dell’indecente furberia di TIM per succhiare fior di euro dalle carte prepagate. Nel suo caso le hanno ciulato 97 euro ma ci sono persone che sono andate “sotto” anche di 600 euro e più.

Com’è noto TIM non avvisa dello scadere del credito e, silenziosamente, fa andare la SIM sottozero, cioé fa diventare una carta ricaricabile in una carta di debito!

Quando l’incauto se ne accorge è ormai troppo tardi, perché scopre con orrore che si sono involate decine o anche centinaia di euro, che verranno tosto risucchiate alle successive ricariche. Se non si vuole perdere il numero, bisogna pagare (c’è anche da dire che chi protesta vibratamente, dopo aver superato i soliti muri di gomma, a volte riesce a farsi restituire il maltolto). 

Ebbene cosa risponde la Bartolini? Di ricorrere, ancora una volta, a quello schifo che si chiama “conciliazione! Ma come si può conciliare su quella che molti considerano una truffa, peraltro ben congegnata?

Ricordiamo che già un giudice di pace ha condannato la TIM per un caso simile, stabilendo che quel piano tariffario non è affatto trasparente ed è anzi ingannevole. Ma TIM continua imperterrita con questi giochetti che le fruttano tanti bei milioni pronta cassa, tra l’indifferenza generale della varie authority che, nonostante il problema sia noto da tempo, dormono dalla grossa.

Ad aggravare il tutto c’è una legge demenziale, fatta su misura per i gestori, per la quale l’utente che si ritiene truffato non può denunciare il gestore e adire a vie legali, ma è obbligato a tentare una conciliazione col Corecom, un carrozzone assurdo che in molte regioni non c’è neppure o non funziona.

Quello che non si capisce è perché la Bartolini continui ad invitare gli utenti a ricorrere a questa pratica odiosa e vessatoria nei confronti dei consumatori.

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19 Responses to “Concilia? Un corno!”


  1. Le associazione dei consumatori? sarò anche cinico ma mi sembrano fini a se stesse, come molta parte del volontariato made in italy


  2. Le aziende sono ancora troppo forti…. ce n’è di strada da fare e con le attuali associazioni di consumatori che ci ritroviamo nel CNCU non sarà facile…

  3. Warp9 Says:

    Premetto che è giusto denunciare questa cosa ma, a prescindere dalla truffa legalizzata attuata dell’operatore telefonico in questione, tenere una contabilità delle telefonate no ?
    Io dopo ogni chiamata faccio il 404 e capisco quanto credito ho ancora.

    Non voglio difendere la TIM, ma bisognerebbe anche che la gente fosse un po’ meno sprovveduta e pigra.
    E poi diciamocelo: è mai possibile che dopo 400-500 telefonate non ti viene il dubbio che magari è ora di ricaricare ? :D

  4. aghost Says:

    warp9 no! Già un giudice di pace ha condannato tin su questa cosa. Questi espedienti sono furberie che non devono esistere, PUNTO. Una carta prepagata non può e non deve diventare una carta di debito. Per giunta senza alcun avviso! Scusami warp ma mi cascano le braccia ogni volta che che c’e’ qualcuno che prende le difese dei gestori su delle questioni semplicemente indifendibili!

    Allora lo credo bene che i consumatori non contano un tubo in italia… :(

  5. francesco Says:

    A proposito. Attualmente ho dei problemi con Fastweb. Ho rescisso il contratto che mio padre aveva con questo gestore. Che secondo me è molto peggio di Telecom. Non si riusciva a restituire gli apparecchi in comodato d’uso. Fastweb non dà nessuna comunicazione nè la mette in evidenza su come si debba procedere. Un punto vendita della mia città mi ha detto che Fastweb mi doveva comunicare un codice per il ritiro via sms (?!) ma questo codice non è mai arrivato (sic) nonostante i miei solleciti. A distanza di tempo sono arrivate due fatture per il pagamento dei due apparecchi che non eravamo riusciti a restituire. Non mi è rimasto a quel punto che inviare il tutto con un pacco direttamente alla sede legale e ad di Fastweb, tale Stefano Parisi.
    Per tutta risposta è arrivata un’altra lettera con la firam di un legale da parte di una specie di agenzia di recupero crediti SE.PA. srl di Roma. E’ in realtà una specie di agenzia di servizi principalmente call center. Persino il loro numero di telefono nella lettera era sbagliato.

    Stesso discorso per la richiesta di penale per una rescissione anticipata mentre invece sono stati pagati oltre i 12 mesi prescritti dal contratto. Quindi illegittima.

    Se adesso mi devo rivolgere a un legale per contestare queste richieste si generano altri costi. Che fare?

    Non ci si può rivolgere alla magistratura mi sembra mi sembra di capire…

    Francesco

  6. aghost Says:

    no francesco, niente magistratura: prima devi fare un tentativo di conciliazione, OBBLIGATORIO (sic!), col Corecom regionale, un carrozzone assurdo che sembra messo li apposta per creare inutili intralci.

    I corecom sono pochi, in alcune regioni non esistono neppure, e in ogni caso non hanno mezzi né personale. E ovviamente sono solo nel capolougo, per cui chi sta in in qualche paese in provincia deve sobbacarsi anche le trasferte e perdere un sacco di tempo.

    E’ ovvio che in questa situazione, molti rinunciano. E i signori gestori ringraziano :(

  7. il Lopippo Says:

    con vodafone e la loro internet via cellulare stesso discorso
    pagavo 100€ al mese per 3 GB di traffico dati bimestrali (e già qui c’è il primo raggiro, traffico bimestrale ma tariffa mensile, per sembrare più bassa), ad una velocità teorica massima di 4 megabit
    il contatore del traffico incluso col modem era solo parziale, quindi inaffidabile
    il sito del 190, dopo parecchi mesi di traffico, mi dice ancora che non ho mai effettuato traffico dati
    ho chiamato 4 volte l’assistenza tecnica vodafone, eseguito varie procedure infruttuose, e mi hanno sempre liquidato con un “la richiameremo dopo i controlli del caso”, ma non mi hanno mai richiamato

    ho sforato inavvertitamente i 3GB di 20 MB (e con una line a 4 megabit è piuttosto rapido; lo 0.65% in più di traffico), e mi sono ritrovato con 120€ extra in bolletta (65% in più in bolletta, due ordini di grandezza) …

  8. aghost Says:

    quello che fa davvero incavolare è che le authority permettano la continuazione di questi abusi!

  9. Warp9 Says:

    @aghost: allora non mi sono spiegato. :)
    Non ho preso le difese di nessun gestore, ho solo fatto garbatamente notare che con un po’ più di furbizia e di buon senso certe trappole si evitano.
    Sono sicuro che su questo ne converrai con me.

    Poi lo so anche io che se non ci fossero certe furberie si starebbe meglio.

  10. Luca Rosso Says:

    Già che ci siamo, e vorrei sensibilizzare D’Ambra che su certi temi ormai è un esperto, mi piacerebbe sapere come mai il credito telefonico è trasferibile da un operatore ad un altro per la modica cifra di 8 euro, come mai il credito non sia invece trasferibile da un numero ad un altro anche restando all’interno della compagnia stessa. Vorrei inoltre sapere come mai se uno non ricarica il cell per 11 mesi ma aveva su ancora 50 euro lo perde tutto. Qualcuno sa perché hanno fatto delle liberalizzazioni monche? Grazie a chi mi degnerà di attenzione. Buon lavoro! ;-)

  11. francesco Says:

    @ aghost
    Proverò a studiarci sopra un attimo. In questo momento comunque il servizio di telefonia fissa è tornato a Telecom, senza internet e TV on demand (che peraltro era pessima).
    Non c’è nulla di male credo a ricorrere in prima istanza a forme di arbitrato. Anch’io quando faccio dei contratti indico comunque la Camera Arbitrale della mia Camera di Commercio come prima sede per una eventuale vertenza. Dati i tempi della magistratura ordinaria…
    Non ho dovuto per fortuna mai farvi ricorso. Certo se il Corecom è una scatola vuota… siamo al punto di prima.
    Se però io contesto delle fatture o delle procedure, per un principio di reciprocità anche Fastweb deve in primo luogo dimostrare che ha ragione di fronte al Corecom. Che ne pensi?

    @il Lopippo
    Riguardo alla connessione UMTS / HSDPA io ho un contratto aziendale con H3G che è anche il mio operatore di telefonia mobile. Secondo me funziona abbastanza bene anche se le velocità di connessione sono molto, molto distanti da quelle teoriche.
    Ho avuto lo stesso problema di verificare quale fosse il traffico in download/upload. Il software che mette a disposizione H3G che è della Onda Communications, un’azienda di Pordenone non permette di memorizzare o esportare i dati.
    Allora ho installato un altro software, a mio avviso molto buono che si chiama DUMETER (www.dumeter.com) veramente ottimo e che pro fornire dati su base giornaliera, settimanale e mensile esportabili anche in excel.
    H3G mette a disposizione 5GB mensili che ti accorgerai è una cosa enorme a meno che non scarichi dei film.
    Hanno però sbagliato le prime fatture attribuendomi un traffico a consumo e non a forfait contestati con raccomandata AR hanno corretto lo sbaglio.
    Nel complesso insomma bisogna starci all’occhio.

    @warp9
    scusa ma sono d’accordo con aghost. le società di telecomunicazioni sono un oligopolio di merda e usano troppe pratiche illegali o atte a carpire la buona fede dell’utente che paga bollette salate. io non posso mettermi a teggere ogni volta contratti di pagine e pagine per stare attento!!

    FRANCESCO

    Francesco

  12. francesco Says:

    @il Lopippo
    Mi correggo 5GB settimanali quindi 20 GB mensili.

    Francesco

  13. Warp9 Says:

    @francesco: Tutte le ragioni di questo mondo, ma non capisco perchè pensiate che prevenire al posto di curare sia una pratica così disdicevole…

  14. aghost Says:

    francesco, la conciliazione va bene quando è una libera scelta, un’opportunità, ma quando diventa obbligatoria per legge diventa una vessazione bella e buona!

    E tra l’altro si capisce benissimo per quale ragione è stata imposta: per favorire i gestori.

  15. francesco Says:

    D’accordo con te, la conciliazione dev’essere un’opportunità non un obbligo a norma di legge.

    Ci vorrebbero e non si sono:
    1. un’etica d’impresa rivolta alla soddisfazione del cliente e non al tentativo italiota continuo di fotterlo e scappare con il malloppo
    2. un’azione seriamente di vigilanza nei confronti di chi eroga servizi specialmente se lo fa verso milioni di utenti. Con sanzioni serie.

    Purtroppo tutto questo non esiste e quindi il cittadino deve arrangiarsi come può e sprecare il suo tempo e denaro in cazzate

    Successivamente al tuo post:
    Vuoi denunciare la Telecom? Non si può
    Maggio 25th, 2007

    Quasi in contemporanea con il tuo post è uscito sul sito dell’Agenzia delle Comunicazioni:
    Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti
    Allegato A alla delibera n. 173/07/CONS

    http://www.agcom.it/provv/d_173_07_CONS_All_A.htm

    Non l’ho ancora letto.

    Francesco

  16. aghost Says:

    ho letto il primo articolo e già mi sono girate le balle… :)

    “Per le controversie di cui all’articolo 2 comma 1, il ricorso in sede giurisdizionale è improcedibile fino a che non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Co.re.com competente per territorio munito di delega a svolgere la funzione conciliativa, ovvero dinanzi agli organi di risoluzione extragiudiziale delle controversie di cui all’articolo 13.”

    “improcedibile”, “esperito”, “risoluzione extragiudiziale”… ma andate a cheghèr! :)

    Ti rendi conto che ogni atto della pubblica amministrazione è un groviglio di burocratese inestricabile e non è intelleggibile da una persona normale, ci vuole l’avvocato…

  17. aghost Says:

    la risposta di Anna Bartolini sul forum del Corriere:

    “Che paiccia o non , la conciazione in materia di telefonia è l’unica strada che abbiamo per far valere i nostri diritti. Nessuno può andare in causa direttamente per questioni di TLC. Solo dopo averla fatta, se uno non è contento e ritiene che non sia stati rispettati i suoi diritti potrà fare causa. E’ la legge che stabilisce questo e io devo dire alla gente quali strumenti ha per difendersi. Se le strutture non funzionano occorre protestare e segnalare tutto all’Autorità delle TLC”

    http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=34&postid=920149

  18. francesco Says:

    letto grazie aghost.
    vedo la normativa e poi cosa si può fare nel mio caso specifico.

    Francesco

  19. aghost Says:

    francesco ci fai poi sapere come procede? :)

    Ribadisco cmunque l’assurdità demenziale riassunta nella frase delle Bartolini:

    “Nessuno può andare in causa direttamente per questioni di TLC”

    Ma perché???


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