Tasse Bellissime /4

novembre 1, 2007

Il ministro dell’economia Padoa Schioppa e il governatore della Banca D’Italia Mario Draghi sono due ex dipendenti della “Goldman Sachs“, una delle più grandi e affermate banche d’affari del mondo. Anche il premier Prodi e l’ex commissario UE Mario Monti sono stati a lungo consulenti.

La Goldman Sachs è sotto processo da parte della Procura di Pescara per una ingegnosa truffa ai danni dello Stato che le avrebbe consentito una frode di 600 milioni di euro. A questo proposito l’Adusbef ha scritto una lettera a Schioppa chiedendo se era opportuno che la Goldaman Sachs fosse designata come banca di riferimento privilegiata da parte dello Stato per il piazzamento dell’ultima emissione di global bond decennali da 3 miliardi di dollari in qualità di lead manager assieme a Citigroup e Jp Morgan.

Non sappiamo se c’è stata risposta. Ma ieri abbiamo ascoltato le geremiadi dei due ex dipendenti Goldaman Sachs in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio (sic!):

Draghi:

“L’incidenza delle sofferenze sui prestiti per acquisto di abitazioni, ancora bassa, inizia a mostrare segnali di deterioramento». «Per le famiglie e le imprese il rialzo dei tassi interbancari si rifletterà in un aumento del costo dei prestiti a tasso variabile». Mezzo punto in più – spiega – «comporterebbe in media un aggravio dello 0,6% del reddito disponibile; l’incidenza sarebbe maggiore per le famiglie meno abbienti».

Schioppa:

«Il cammino di risanamento dei conti non è concluso, è ancora lungo. La prospettiva di riportare il debito al di sotto del 100% del Pil per la prima volta dal 1991, è a portata di mano. Il debito è un peso soprattutto per le nuove generazioni: proprio i giovani sono i primi a sostenere il costo del debito, a soffrire l’assenza di adeguate protezioni sociali per un mondo del lavoro flessibile, a subire la sproporzione tra le pensioni a cui contribuiscono e quelle che riceveranno».

Insomma lacrime e sangue, tanto per cambiare, per il debito spaventoso che lo Stato ha con le banche. Ma è interessante leggere opinioni forse un po’ meno interessate degli ex dipendenti Goldman Sachs.

Robert H. Hemphill, ex dirigente Federal Reserve di Atlanta:

“E’ un pensiero sconcertante. Dipendiamo totalmente dalle banche commerciali. Qualcuno deve prendere in prestito ogni dollaro che è in circolazione, contante o credito. Se le banche creano denaro sintetico in grande quantità noi siamo ricchi, altrimenti moriamo di fame. Siamo assolutamente privi di un sistema finanziario permanente. Quando si arriva ad avere un quadro completo della situazione, la tragica assurdità della nostra situazione disperata sembra quasi incredibile, ma di fatto è così. E’ la materia più importante su cui dovrebbero investigare e riflettere le persone intelligenti. E’ così che la nostra attuale civiltà potrebbe crollare, a meno che non si arrivi a una maggiore comprensione del fenomeno e non si adottino al più presto le misure necessarie”.

Maurice Allais, premio Nobel per l’economia (1988):

L’attuale creazione di denaro operata dal nulla dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto”.

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3 Responses to “Tasse Bellissime /4”

  1. measumma Says:

    non dimentichiamo che questo stato di cose lo ha creato il governo dell’arcorense, ‘tacci sua!!!

  2. Luca Rosso Says:

    Chiedo scusa ma forse qui ci si riferisce a signoraggio e al fatto che l’economia gira creando soldi dal nulla, altrimenti i soldi già in giro non basterebbero. Inoltre succede che pur così, la sete di denaro alzando tassi di interesse sta portando al crack del sistema stesso.

    Quello che mi chiedo io ora è come sono legate fra loro la produzione di denaro ed i tassi di interesse…

  3. frap1964 Says:

    Vista la tua predilizione, ti propongo una joint-venture con questo recente e bellissimo blog, di sicura competenza in materia

    Tax-appeal

    Non può certamente mancare nel tuo blogroll :))


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