Mega evasione Telecom: 5 miliardi di euro!

novembre 9, 2007

ll Fisco contesta a Telecom Italia di avere eluso 5 miliardi di euro di tasse. Nel mirino l’acquisto di Blu, la fusione con Olivetti e i trucchi Iva con la controllata Sparkle. Sotto accusa la gestione di Tronchetti Provera. Ne dà notizia l’Espresso.

Inoltre la Telecom Sparkle, una controllata che vende servizi telefonici internazionali, è finita al centro di un’indagine per il mancato pagamento di Iva per 180 milioni di euro.

Gli esperti del settore le chiamano frodi carosello. Nel senso che, grazie a un tortuoso giro di società e compravendite di merci, i truffatori di turno riescono a frodare il Fisco aggirando le norme sull’Iva. Ebbene, se si riveleranno fondati i sospetti della Guardia di Finanza, messi nero su bianco in una corposa relazione, nel 2006 il gruppo Telecom Italia ha cavalcato un carosello da primato. In totale fanno circa 180 milioni di mancati pagamenti Iva. Una somma che, almeno in parte, è servita a migliorare il bilancio dell’ex monopolista telefonico.

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12 Responses to “Mega evasione Telecom: 5 miliardi di euro!”

  1. superbisco Says:

    Telecom non riuscirà mai a risollevarsi finchè ci sarà alla guida un (finto) manager come Tronchetti.

    L’unica cosa giusta sarebbe riconsegnare la rete di distribuzione (SIRTI) allo Stato e poi fare vera concorrenza di servizi, pagando un fitto comune per tutti.

    Un po’ come succede per ENEL e Terna. Terna ha la rete in cavo e tutti pagano un egual fitto. Enel infatti oggi è la prima azienda Italiana.

  2. aghost Says:

    sono d’accordo ma quando lo dicevo io, anni fa, si urlava all’esproprio proletario. I servizi essenziali devono essere sotto controllo statale, per uan ragione semplicissima: interesse pubblico ed interesse privato sono incompatibili e anzi antitetici.

    Solo che dopo che ci hanno mangiato per decenni i solti squali, la rete sarà magari appioppata allo Stato che la pagherà per la terza o quarta volta, cioè ripagherà per l’ennesima volta una cosa che era sua (cioè nostra)

  3. MFP Says:

    La cosa peggiore e’ che non si puo’ raddoppiare… negli ultimi anni si e’ scoperto che li’ dove sono state create reti parallele da altri operatori, si andava incontro al fallimento del mercato.

    Quella e’, quella deve rimanere, e l’unico modo per avere concorrenza e’ che tutti ci accedano allo stesso prezzo… c’e’ poco da fare… io ti diro’ di piu’ Aghost: la connettivita’ deve per forza essere un servizio a pagamento!? Per me non deve esserlo piu’. Per quanto mi riguarda tutti i servizi necessariamente pubblici (acqua, corrente, gas, spazzatura, connettivita’) devono avere un costo popolare… ci deve essere un costo perche’ la gente deve essere indotta a non abusarne… a non sprecare… ma solo per quello.

  4. Kijio Says:

    @ aghost
    ti prego di specificare sempre bene i termini:
    elusione ed evasione non sono la stessa cosa. Mentre evadere e’ reato, giustamente punibile, non lo e’ l’elusione. Forse non e’ moralmente giusto approfittare dei vuoti normativi ma un conto e’ deliberatamente infrangere la legge ed un conto raggirarla.
    Non voglio farti le pulci, solo una precisazione.
    da de mauro paravia:
    elusione fiscale loc.s.f. TS fin., comportamento finalizzato alla riduzione dell’onere tributario senza però commettere atti illegali.
    Agenzia delle Entrate: EVASIONE FISCALE – Comportamento del contribuente che si estrinseca nel sottrarsi in tutto o in parte all’obbligo di pagare le tasse (evasione totale o parziale) infrangendo una norma dell’ordinamento. In diritto si parla anche di comportamento contra legem.

    C’e’ molta confusione e la creano moltissimo i giornalai, non seguirli per favore! ;)

  5. aghost Says:

    eluse o evase sono sempre tasse che NON finiscono nelle casse dello stato. Certo l’evasione è piu grave, ma anche l’elusione è pur sempre un danno, che viene per l’appunto perseguito

  6. Kijio Says:

    none aghost non ci siamo mannaggia alla pupazza! :)
    l’elusione NON puo’ essere perseguita perche’ NON E’ reato!
    Viviamo in uno stato di diritto o di dittatura, di presunzione di colpevolezza o di innocenza?
    Dobbiamo decidere se avere 100 possibili criminali liberi o la possibilità di metterli dentro tutti con qualche innocente compreso (io preferisco 1’innocente libero).
    Inoltre:ART.11 della dichiarazione dei diritti dell’uomo – 2°comma:
    Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale.

    Se vuoi la giustizia puoi lottare perche’ quello che ritieni errato sia classificato come reato, ma non puoi pretendere la punizione di qualcosa che ancora non si ritiene reato come l’elusione (che non lo è per definizione!).

  7. aghost Says:

    kijo non sono d’accordo. L’elusione si muove su un terreno paludoso, e ci va lì apposta. Se lo Stato notifica 5 miliardi a telecom di tasse eluse, significa che quelle tasse telecom le doveva versare

  8. Liuk Says:

    Beh Telecom deve allo Stato (almeno) 180 milioni di euro… Gli italiani vorebbero una telefonia più concorrenziale.
    Perchè non fare 2+2? Perché non saldare tutto in un modo semplice semplice?
    Lo stato gli azzera il dovuto in cambio della linea ;) Almeno gioverebbe a qualcosa, visto che tanto quei soldi lo Stato non li vedrà mai!!!

  9. MFP Says:

    Kijio, Il discorso che fai e’ valido fintanto che non c’e’ modo di dimostrare che determinate operazioni finanziarie esistevano soltanto per eludere le tasse… ma se il fisco riesce a provarlo (e accade di rado perche’ il giochino dei paradisi fiscali consiste proprio nell’avere dei segreti nei confronti dello stato italiano) l’elusione diventa punibile.

    Che io sappia l’elusione fiscale e’ tassabile solo in due casi:
    – se si spendevano soldi senza un reale acquisto di servizi (ie: la societa’ all’estero serviva soltanto a spostare i soldi);
    – che entrambe le societa’ (fornitore e acquirente, uno dei quali in un paradiso fiscale) facciano capo alla stessa persona/societa’;

    Ma non mi stupirebbero se esistessero altri casi in cui l’elusione e’ punibile.

  10. Kijio Says:

    @ aghost perdonanmi … sto monopolizzando tutto il discorso per una mia convinzione ;)

    @ MFP
    confermi quello che dico contraddicendoti, ossia e’ reato se si comprova che c’e’ stata evasione (un falso acquisto e’ evasione non elusione …) e ripeto eludere non e’ evadere e non e’ punibile altrimenti saremo in un stato di presunzione di colpevolezza. Lo so che la cosa fa girare le balle quando la furbizia e’ evidente e viene fatta a nostre spese ma e’ il prezzo (molto salato) di uno stato di diritto, sta a noi scegliere governanti migliori che sappiano scrivere le leggi!

    se qualcuno pero’ ha sottomano un riferimento di legge o simili che condanna per legge l’elusione me lo faccia sapere, sono sempre pronto ad ammettere i miei errori ;)

  11. MFP Says:

    Kijio, ieri ti avevo risposto esaudientemente ma devo aver fatto qualche impiccio con il browser e la sera quando sono andato a postare il messaggio composto durante la giornata, e’ andato perduto.
    Volevi una sentenza? Cassazione n. 10352 del 5 maggio 2006. Solo il primo risultato di Google…

    In generale non potendo provare l’elusione, si e’ convenuto che basta provare che una determinata operazione non abbia una finalita’ propria oltre all’effetto di far diminuire il prelievo fiscale… cioe’ non si punisce l’elusione direttamente, ma si identifica e punisce il comportamento che prelude all’elusione perche’ l’unico risultato possibile di quel comportamento e’ l’elusione.
    E questi comportamenti si possono evincere in vari modi; la sentenza che ti ho incollato ad esempio e’ il caso di un tizio che ha aperto una societa’ soltanto per farle ristrutturare un appartamento, giocare con l’iva, e poi chiuderla. Cioe’ la societa’ in questione non onorava l’oggetto sociale ma e’ esistita soltanto per eludere il pagamento dell’IVA…
    Se per esempio tu apri una societa’ in un paradiso fiscale a diritto anglosassone, ti verranno date le shares e il power of attorney… se tu con la tua azienda italiana acquisti servizi da quella nel paradiso fiscale (e attento che possono esserci aziende del genere anche in UK, USA e Canada; non per forza a St. Phillip Island, Dominica, Puerto Rico, etc) per scaricarti tasse che l’azienda italiana dovrebbe pagare… va tutto bene finche’ nessuno trova le shares e il power of attorney a te intestati… se qualcuno te li trova, sei perseguibile.

    Oggi la gente scopre che l’elusione e’ una pratica talmente diffusa che praticamente a pagare le tasse sono soltanto i dipendenti pubblici e una parte dei professionisti. Ma attento Aghost, l’elusione e’ storia passata… oggi con le monete virtuali tutto il giochetto costa di meno e non e’ tracciabile… il potentato ha gia’ smesso da tempo di rifugiarsi nei paradisi fiscali. Il punto lo ha messo Berlusconi quando ha consentito, unico stato in europa, il ritorno dei capitali dall’estero.


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