Attenti a quei due: ci ciulano anche il 5×1000!

dicembre 12, 2007

Il 5×1000 è la parte delle nostre tasse che possiamo destinare a enti non profit che rientrino nelle seguenti categorie:

a) sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute
b) finanziamento della ricerca scientifica e delle università
c) finanziamento della ricerca sanitaria

Ora pare che il governo (ho orecchiato la notizia su Radio Uno nel programma della Falcetti), sempre a caccia di quattrini (nostri), abbia deciso di rendere “strutturale e permanente” la cosiddetta “tassa sulla bontà“, introducendo nella legge Finanziaria 2008 (art. 84 del Ddl 1817) un arbitrario “tettuccio” di 100 milioni che consentirebbe al Ministero del Tesoro di intascare la differenza.

Sono ben 15,8 milioni gli italiani che nel 2006 hanno deciso di destinare il loro 5×1000, con un gettito stimato intorno ai 400 milioni di euro, che l’Agenzia delle entrate prevede in forte crescita. Col tettuccio previsto dalla Finanziaria però il 5×1000 diventerebbe si e no l’1×1000, e di conseguenza i beneficiari, 20.958 associazioni di volontariato, 439 enti e università che svolgono ricerca scientifica, 49 che svolgono attività sanitaria e 8.086 Comuni, si vedrebbero drasticamente ridurre i finanziamenti.

Ma quello che vorrebbe fare il duo Prodi-Schioppa somiglia un po’ troppo ad un’appropriazione indebita, ad un furto con destrezza. Uno scippo in piena regola come quello che fece Giuliano Amato nel 1992, col prelievo forzoso del 6×1000 dai conti correnti. Insomma cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa.

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5 Responses to “Attenti a quei due: ci ciulano anche il 5×1000!”


  1. Onestamente credo che l´8, il 5 e altro per mille non dovrebbe neppure esistere. Ma li avte visti gli spot dove le associazioni e le religioni te lo chiedono? quegli spot con cosa li pagano?

  2. aghost Says:

    senza dubbio oscar, se poi vai a vedere a chi finiscono quei soldi… riporto dal Corriere alcuni beneficiari:

    “La Guardia nazionale padana c’è ancora, l’Asilo del Cane non si trova più. Il Comune di Milano è uscito, la Regione Lombardia è entrata. Gli elenchi del 5 per mille sono cambiati, l’effetto- lotteria Italia no. Nell’esercito dei 32.355 possibili destinatari di quest’anno della «tassa della bontà», l’11% in più del 2006, c’è sempre di tutto, la coperativa Hakuna Matata e il Romagna Camper Club, la Compagnia degli Schutzen e il Comitato per il Recupero della Chiesa Arcipretale di Pomponesco. C’è anche Antonio Monzino, che ha costruito la chitarra per Silvio Berlusconi e con la sua onlus De Musica ha organizzato a Roma, il 5 maggio, lo Scuolamusicafestival”

  3. giacob Says:

    beh il tetto era già di 250 milioni.. devo stupirmi? :-(
    e per l’8×1000 se lo devolvi allo stato, parte degli 80 milioni che comunque sottraggono alla cifra totale (per spese ordinarie) va ad “esportare la democrazia” in iraq…

    devo stupirmi? :-(

  4. aghost Says:

    io trovo indecente che lo Stato si appropri di questi soldi che il contribuente aveva deciso di donare a qualche onlus, ma come si permette?

  5. Luca Rosso Says:

    Questa mattina ho appreso dalla radio che come categorie che usufruiscono del 5 per mille ci sta pure l’associazione dei notai e le banche. Chiedo scusa non ricordo la radio.


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