Sciopero camionisti, una voce a favore

dicembre 12, 2007

Ieri ho sentito alla radio un commento di Oscar Giannino che dava piena ragione ai camionisti in sciopero. La colpa, a suo dire, è dei vari governi, prima di quello Berlusconi che ha “liberalizzato” il settore gettandolo nel caos, ora quello di Prodi che fa l’indiano alle richieste, secondo lui sacrosante, della categoria, che lamenta da tempo un mercato selvaggio dove regna l’abusivismo, i prezzi alle stelle di gasolio e pedaggi autostradali.

Giannino ricordava infine che l‘85% del traporto merci viaggia su gomma, si tratta quindi di un settore vitale per l’economia italiana e dietro alle proteste degli autotrasportatori ci sono migliaia di lavoratori con le loro famiglie.

Non so dire se Giannino avesse ragione, ma è stato piuttosto convincente. Perché in questo caso non si tratta di una categoria privilegiata come i piloti Alitalia che fanno imbestialire coi loro scioperi, ma un esercito di poveri cristi che fatica a tirare a campare.

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32 Responses to “Sciopero camionisti, una voce a favore”


  1. Ci ho riflettuto un po’ su in questi giorni. Premetto che il giorno in cui i camion scompariranno dalla faccia della terra sarà un bel giorno per l’umanità.

    Non bisogna fare confusione, innanzitutto: i lavoratori dei trasporti pubblici hanno l’immensa fortuna che a loro è sufficiente astenersi dal lavorare per mettere il paese in ginocchio. Ciò dà un grandissimo potere al loro diritto di sciopero (se un tessile o un metalmeccanico si astengono dal lavoro, non frega evidentemente un cazzo a nessuno). Da ciò deriva anche che sia sacrosanto, nei loro confronti, stringere un po’ le maglie: poiché l’esercizio del loro diritto di sciopero anche per un brevissimo lasso di tempo (pochi giorni) colpisce, per la natura del loro lavoro, “fisicamente” i cittadini. Per ottenere effetti neppur lontanamente comparabili, i lavoratori delle altre categorie dovrebbero scioperare in blocco per settimane pagando tutto sulla propria pelle (i propri salari).

    I camionisti sono seppur più indirettamente in questa posizione (se smettono di lavorare, niente più approvigionamenti), ma la rinforzano bloccando le strade: ecco, di sicuro quest’ultima opzione è facilmente condannabile. Già hanno la “fortuna” che con uno sciopero semplice possono ottenere effetti deflagranti: aggiungervi in più i blocchi è proprio da stronzi. E’ come se prendessero scientemente in ostaggio i cittadini puntando loro un’arma alla tempia chiedendo un riscatto al governo per la liberazione. Ecco, io da ostaggio non posso che dire vaffanculo voi e i vostri camion. Se volete la mia simpatia e la mia attenzione, dovete fare uno sciopero insieme a me e spiegando le vostre ragioni, non usarmi come carne da macello per un ricatto al governo.

    Tanto più che con questo comportamento vigliacco (perché usano i deboli per ricattare i forti), egoistico e selvaggio, stanno dando nuovo fiato all’enorme esercito di pasciuti censori del dissenso che ammorba i media di questo paese: protestare e dissentire è brutto! Bisogna sempre seguire le regole del vivere civile (che, nel loro particolare dialetto, significa = prenderlo nel C e zitti)! etc etc

    Nel merito delle loro richieste: potrei anche essere d’accordo sulla parte di regolamentazioni statali (certo però eh, questo liberismo: fa molto comodo quando si può giocare al rialzo – nel senso, far pagar tanto i srvizi e pagar poco i dipendenti -, ma non appena il mercato globale ci mette alle corde, ecco che lo Stato Cattivone che non deve mettere bocca negli affari torna d’improvviso comodo, e s’invocano i suoi interventi regolatori e protezionistici. Ovviamente attivi solo verso il basso, chiaro).

    La parte di incentivi economici però no eh: io non voglio che s’incoraggi il trasporto su gomma, che è una piaga nella martoriata viabilità italiana, con contributi economici pubblici. A meno che questi non servano a limitarlo e a rifunzionalizzarlo: il che non è, visto che i soldi li vogliono per benzina, assicurazioni, pedaggi e tir nuovi.

    A proposito, anch’io voglio incentivi economici per benzina, pedaggi e assicurazioni: domani blocco l’ascensore condominiale finché lo stato non me li dà.

  2. aghost Says:

    questa mattina hanno fatto una trasmissione su radio24, penso che la puoi riascoltare sul sito.

    Attenzione a non generalizzare: ci sono categorie tutelate e altre molto meno. Il 95% del trasporto commerciale privato è fatto di padroncini.
    Questa è una debolezza strutturale del sistema piuttosto significativa. Se il ferroviere sciopera, nessuno lo licenza. Se sciopera il padroncino, non solo non guadagna ma rischia di rimanere a casa.
    Il trasporto su rotaia non può essere incentivato più di tanto, al massimo di qualche punto percentuale, il che non sposta il problema enrome del trasporto su gomma. Semmai bisognerebbe capire come far viaggiare meno le merci, solo lo stretto necessario. E’ facile dare adosso al padroncino che ti blocca nel traffico, ma lui è l’anello più debole della catena. Come al solito i vasi di coccio (padroncini e utenti) sono circondati da robusti vasi di ferro. A cominciare da banche, assicurazioni, monopoli petroliferi e autostradali che ti mandano le spese per lavorare (mica per comprare la Porsche) alle stelle.


  3. mi lascia basito che giannino difenda questi blocchi selvaggi. ieri invece a ballarò hanno detto che dietro tutto questo ci sarebbe un ex sottosegretario di forza italia. ecco magari è per questo che giannino difende chi ha paralizzato l’italia.


  4. Vergara: Purtroppo la politica c’è di mezzo anche stavolta: paolo uggé, uno dei masanielli della rivolta (è segretario di una delle associazioni più agguerrite, conftrasporto-fai), è un berlusconiano assatanato nonché attuale onorevole per fi nonché ex sottosegretario del min trasp. Uno che fa politica antigovernativa dalla mattina alla sera e su tutti i temi: davvero poco credibile come sindacalista. E sul perché giannino lo appoggi forse qualche ideuzza ce l’ho (vogliamo scommettere in un 8 e 1/2 a favore dei camionisti, se già non c’è stato?)

    Aghost:

    Beh, dai ’70 ad oggi i chilometri di ferrovia si sono contratti anziché espandersi, e nessuno, dico nessun, investimento è stato fatto per rimodernare le infrastrutture ferroviarie (al di là del delirio dell’AV, chiaro), dopodiché le fs son state mezze privatizzate e messe in mano a manager dagli stipendi milionari che oggi negano con forza che debbano essere un servizio pubblico ma solo un’azienda, e come tale le stanno trasformando in un aborto dove l’unica remota speranza che hai di avere un servizio decente è quella di scucire un bel po’ (ma lo sai che sulla tratta mi-fi a me conviene quasi di più viaggiare in macchina da solo?), ovvio oggi dire che le prospettive fanno schifo e la crescita possibile sia di pochi punti percentuale (oggi siamo al 9%, contro il 16% della media europea e i 24% dei paesi più virtuosi). Meno ovvio, per gli analisti, cominciare ad invocare un cambio di tendenza in questo trend. Forse perché gli analisti lavorano per testate che fanno parte del mondo dei vasi di ferro?

    Tornando ai camionisti, se facessero uno sciopero contro banche, assicurazioni e monopoli petroliferi e autostradali, susciterebbero il mio entusiasmo.

    Quello che stanno facendo, è invece prendere in ostaggio i cittadini per ricattare il governo affinché dia loro i soldi degli ostaggi per pagarci banche, assicurazioni e monopoli petroliferi e autostradali.

    Come vedi, nella miglior tradizione delle guerre degli straccioni, l’obiettivo è del tutto fuori bersaglio.

  5. aghost Says:

    luca, noi saremo anche al 9%, ma la media europea del 24% mi pare poco credibile o comunque irraggiungibile: noi dobbimao fare i conti con l’orografia, e non è un problema da poco. Paesi “piattoni” come francia, germania o spagna non credo siano raffrontabili alla nostra realtà geografica.

    I trasportatori fanno oggi quello che possono, in questo caso prendersela coi piu deboli. Come fanno tutti del resto in italia, gli stracci volano sempre ai piani bassi :)

  6. gabriele Says:

    io non credo che i camionisti vogliano prendere in ostaqggio i cittadini italiani. al contrario penso che stiano aspettando che noi tutti cittadini ci uniamo a loro nella lotta comune contro questo governo prodiano o berlusconiano che sia.
    è ora di dire basta a tutte le ingiustizie commesse dai quei politici che pensano solo a gonfiarsi le tasche e se ne sbattono altamente le palle se i cittadini sono ridotti alla fame. pensate un po che prodi ha deciso di tassare la tredicesina del 20 per cento, tradotto su mille euro sono duecento euro in meno. è giustizia questa? o meglio ancora loro ci obbligano a pagare e pagare e loro non pagano nulla? è normale così? ragazzi se vogliamo un futuro (non migliore, proprio un futuro perchè di questo passo non abbiamo nenche quello)non dobbiamo avere paura di andare a fare del casino dobbiamo muoverci, lo sciopero dei camionisti è la prova evidente che un atto di forza è l’unico modo per avere un po di attenzione da quelli del parlamento. basta indugiare e sperare che qualcuno faccia qualcosa per noi, siamo noi che dobbiamo fare qualcosa per noi stessi! basta stare zitti basta aspettare uniamoci nella lotta dei camionisti tutti quanti e andiamo non a manifestare in piazza ma a fare qualcosa che possa davvero cambiare il nostro paese! e in italia non è ne berlusconi ne prodi che potranno fare qualcosa. l’italia è un paese da radere al suolo e ritirare su di sana pianta. basta aspettare facciamo qualcosa anche noi insieme ai camionisti! questo è il momento adatto!|

  7. Ramone Says:

    Gabriele santo subito! Chi scrive parole sante deve per forza essere santo. :-)
    Abbiamo il terzo debito pubblico della galassia e la pressione fiscale più elevata dell’universo.. altro che ricattare lo “sgovernante di turno”. Qui si tratta di smettere l’abitudine di essere sudditi.


  8. Ramone e Gabriele, sul non essere sudditi con me ci andate a nozze, visto che è quasi un annetto che trituro le palle con un certo metodo al governo :)

    Sul modo di non essere sudditi, discutiamone. Se voi pensate che una protesta capeggiata da un onorevole di Forza Italia, un protesta corporativa, poco chiara negli obiettivi e molto discutibile nei modi sia una buona occasione, io ovviamente non son per nulla d’accordo.

  9. christian Says:

    Ma Giannino non e’ semplicemente uno dei tanti “comici” al servizio di Feltri?

    Personalmente ritengo che sia assurdo che le uniche proteste forti siano quelle corporative basata sulle minacce a tutti i cittadini. Perche’ non c’e’ una parola da parte dei portavoce della protesta che dica una cosa molto semplice e cioe’ “cari italiani, ci stanno prendendo in cu*o da una vita, perche’ non venite con noi e stavolta diamo noi i calci in cu*o a loro?”. A me delle “scuse a tutti i cittadini italiani” me ne frega ben poco, proprio perche’ pure loro sono italiani e la gente che sta male e tanta. Finche’ le rivendicazioni sono esclusivamente corporativiste (e forse anche di minoranza, chissa!) questa forma di protesta resta semplicemente una prepotenza del “piu’ forte” che in questo caso e’ quello che puo’ rompere di piu’ smettendo di lavorare e piazzando il proprio strumenti di lavoro in mezzo alla strada.

  10. Ramone Says:

    Credo sia sacrosanto lo “sciopero” dei padroncini, non perchè sia (ammettendo che sia così) capeggiato o manovrato da forze politiche anche più screditate di quelle che attualmente sono al governo, ma perchè la classe politica deve smettere di riversare sul gregge da tosare i costi delle proprie incapacità e del malaffare.
    Caro Christian stiamo pur sempre parlando di gente che non è in grado di far funzionare i treni (!!!) figurarsi un paese intero!
    Altra cosa sono i blocchi, certamente riprovevoli e quasi sicuramente illegittimi.
    Chiudo dicendo che non si raddrizzano le sorti di un popolo spezzando le reni dei tassisti e dei “padroncini” (dopo 18 mesi di pernacchie).

  11. christian Says:

    Quindi significa che non cambiamo niente e cediamo ai ricatti di quelli che fanno un lavoro che se interrotto puo’ creare problemi? macche’ significa? si fanno riforme per migliorare la vita dei cittadini o solo per tenere buoni questi o quelli? e’ questo il punto!

    Quelli che stanno male e non fanno un lavoro del genere cosa devono fare? stare semplicemente zitti? il problema e’ che non concepisco l’approccio esclusivamente corporativista.

  12. manuel Says:

    Ma state scherzando???rompono i coglioni????SONO GLI UNICI AD AVERLI!!!!Io mi trovo Pienamente d accordo con i camionisti,andrei anche a portare loro caffè e biscotti….ma possibile che ci sia tanta gente in questo paese che non si renda conto che siamo tenuti sotto sequestro dallo stato e non dai “camionari”.
    E lo stato che ha costretto la categoria allo sfinimento,e non è l unica ad esserlo…Facile essere contrari standosene seduti al caldo in ufficio con stipendi da 1800 euro in su questo è il momento della solidarietà tra Italiani(con la I maiuscola)siamo stufi e dovremmo scendere tutti a boicottare le rapine quotidiane deei politici italiani BASTA!!!!

  13. Ramone Says:

    Rimango della mia opinione rispettando le altre… ma abbiamo ancora il terzo debito pubblico della galassia e la pressione fiscale più elevata dell’universo: i nostri governanti non possono credere di poter proseguire all’infinito nell’opera di distruzione dell’Italia. Occorrerebbero cuori e cervelli all’altezza. Ma non siamo più capaci di produrre uomini di stato.

  14. arti Says:

    E’ la gestione dello stato italiano che fa schifo , questo sciopero dei poveracci e solo una conseguenza ,
    non della destra o sinistra che al momento governa, ma della nostra classe dirigente che abbiamo , ci vorrebbe uno sciopero generale di tutte le categorie produttive , per riformare questo paese di pecoroni asserviti a sistemi clientelari di vecchia data .
    Questa e’ una proposta utopistica in un paese dove non e’ mai stata fatta una rivoluzione.
    Ma spero che prima o poi la gente si stufi di pagare e basta , ma chieda anche conto di come vengano spesi i soldi di tutti.
    E tutelino veramente i cittadini da cartelli affaristici con interventi pesanti ed esemplari.
    E anche da piccole minoranze che per avere dei benefici per una ristretta cerchia di persone o zone (es.Val di susa)non devono rimetterci tutti gli altri
    Spero che succeda l’inverosimile e finalmente la gente inizi a scendere veramente in strada per un’italia giusta e piu’ o meno equa .

    Buona fortuna a tutti

  15. aghost Says:

    arti sono abbastanza d’accordo con quel che scrivi. E’ la gestione dello Stato che è uno sfacelo, e chi ci va di mezzo sono i poveri cristi, dagli operai della thyssen bolliti vivi, ai padroncini che si scannano sui furgoni. Volano gli stracci dei poveracci, e ovviamente il governo fa la faccia feroce, quella che non fa mai alle banche, alle assicurazioni, a monopoli e oligopoli che da sempre ci succhiano il sangue insieme alla Casta

  16. MFP Says:

    Eccolo, eccolo! Sono io un altro a favore! Voglio 1 mese di sciopero, l’Italia in ginocchio… voglio il Cile! L’ho sperato con calciopoli, e ad ogni evento che pensavo (speravo) potesse smuovere questo paese di merda. Una bella pausa di riflessione per questo teatrino insulso. Ma niente. Non che abbia tutta questa voglia di rivoluzioni, sia chiaro. Dico soltanto che in assenza di prospettive forse una bella pausa, nonostante i doloretti che ne derivano, sarebbe certamente positiva. Non e’ che si puo’ aspettare che Grillo si muova… lui fa bene a fare le cose in modo ordinato… ma se c’e’ qualcuno che protesta per bene, ben venga.

    ciao

    Mik

  17. aghost Says:

    mfpp tu sei un sovversivo, stai in campana che ti teniamo d’occhio :)))

  18. arti Says:

    ragazzi se facciamo uno sciopero serio che tiri giu’ palazzo chigi , ma a tabula rasa , io ci sono
    , spero che i camionisti ci vadano con i camion dentro
    e sveglino quella gente che tira a campare per avere la pensione a vita di parlamentare che noi tutti paghiamo

  19. christian Says:

    Ma le richieste dei camionisti le avete lette? signori io non critico i camionisti in quanto tali, ma coloro che si ergono a loro paladini! Non c’e’ nessuna parola che richiami alla mobilitazione dei lavoratori di altri comparti. Nella loro dialettica al momento ci sono soltanto loro e gli italiani a cui chiedere scusa. E’ questo il punto fondamentale. Il resto sono desideri che avete voi e anch’io condivido, ma da li’ a sperare che i blocchi delle autostrade siano una spinta alla rivoluzione ce ne passa. Anzi, in questa fase alimentano soltanto uno scontro tra poveri, adesso e quando ci verranno a dire che i prezzi si sono alzati per colpa degli scioperi. Che ci piaccia o meno questo e’ il potere dei media e strategicamente va preso in considerazione.

  20. Valentina Says:

    Io sono ovviamente a FAVORE di questo sciopero!! Non ritenetelo uno sciopero insulso e inutile perchè non lo è..loro sono fuori, sulle nostre strade, a cercare di fermare tutto quello che si muove ancora x tutti noi, cittadini di quest’Italia di merda che è diventata solo il teatrino di questo schifo di governo che c succhia il sangue e c respira sul collo con le sue tasse e le sue “lotte al potere”!! Perchè nessuno pensa a questo??!!Perchè tutti pensano solo che manca la benzina ai distributori e non c sono più molti beni nei supermercati..Vengono ritenuti lavoratori di serie B, perchè?! Ora è il momento di rivalutarli, è il momento di osservare x bene tutto quello che fanno per il nostro popolo!!..Se non lavorano loro, l’Itali è IN GINOCCHIO, letteralmente!!..Appoggiamo questo sciopero perchè loro hanno bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di loro!!..Vale

  21. arti Says:

    Se qualche camionista legge questo povero blog spero
    che inizi a chiedere rivendicazioni per tutti noi poveracci di quest’Italia che sta diventando un paese veramente tipo sudamerica , ma almeno in cile l’hanno fatta la rivoluzione, non penso che qua si fara’ mai
    ma possiamo sempre emigrare come i nostri nonni , sempre per ingrassare i nostri schifosissimi politici ,
    povera Italia

  22. christian Says:

    Mi spiegate allora come si e’ concluso? sono state forse soddisfatte le istante rivoluzionarie di cui qualcuno scriveva? Non sono ironico, vorrei solo capire come la pensate anche voi…


  23. La rivoluzione che parte da uno sciopero dei camionisti? l´ho già sentita da qualche parte, mi sembra in Cile

  24. giacob Says:

    Il panico in questi giorni? Nessuno ha riflettuto su quanto in italia siamo dipendenti dal petrolio? se l’85 dei trasporti viaggia su gomma sarà pure al momento un settore economico vitale, ma non è detto che deve restarlo per sempre. Le merci devono viaggiare sui treni, i tir devono viaggiare sui treni e arrivati alla stazione guidano fino a destinazione, non è difficile. E’ meno stressante per gli autisti, possono mangiare dormire leggere il giornale senza rendersi pericoli pubblici (qualcuno ha visto il servizio di striscia la notizia sugli autostrasportatori che facevano di tutto mentre guidavano?), pedaggi e costo della benzina eliminati.
    Ci guadagnano loro, ci guadagnano gli automobilisti (meno traffico, minor rischi di incidenti con tir) e pure l’ambiente (minor inquinamento da traffico sia loro, con i loro diesel senza filtro antiparticolato e superinquinanti, che delle auto in coda per colpa loro).
    e non parlatemi dei lavoratori dietro le proteste e delle loro famiglie. Nell’unico stralcio di servizio che ho visto in tv sulla protesta, uno di loro (gli altri vicini a lui sono scappati) ha detto che guadagnava 1500 euro al mese. proprio loro devon lamentarsi, quando c’è gente che vive (o muore?) con 900 euro al mese?

  25. aghost Says:

    giacob guarda che in tutto il mondo è cosi, la percentuale di trasporto su ferrovia è minima ovunque. Inoltre per il trasporto a corto raggio, ed è il caso dell’italia che è stretta e lunga, è sempre “meglio” il camion. Nessuno metterà mai le sue merci per mandarle da treviso a milano, o da milano a firenze, forse da bolzano a napoli ma se calcoli i tempi di carico e scarico delle merci probabilmente fai prima a mandare un camion :)

    Forse defiscalizzando o incentivando chi trasporta su rotaia si può fare qualcosa ma ne dubito… se in italia siamo ultimi anche in questo campo ci sarà pure uan ragione…

  26. giovanna Says:

    difendo chi ha paralizzato l’italia, e mi piace che sono stati compatti, finalmente uno sciopero vero…lasciamo perdere poi, che non si sa se ottengono qualcosa…
    comunque non e’ nemmeno giusto che con le tasse che ci ritroviamo a pagare, qui in Italia stiamo sempre rovinati ed indebitati


  27. giovanna: “comunque non e’ nemmeno giusto che con le tasse che ci ritroviamo a pagare, qui in Italia stiamo sempre rovinati ed indebitati”

    Ecco, questo è un punto inoppugnabile. I soldi ci sono, ce ne sono tanti, eppure se ne finiscono nelle tasche degli amici o nel cesso dell’incompetenza (e, tra i due luoghi, c’è spesso una certa isotopia).

    Per quanto riguarda il primo punto, segnalo questa notizia di oggi: la camera, maggioranza e opposizione di concerto, ha distrutto il provvedimento in finanziaria che arginava gli stipendi milionari dei finti grandi manager statali che, come orride zecche, fanno gli splendidi sulle spalle dei nostri striminziti stipendi (avete presente no? sono quei tipi che si vedono ai tg ai convegni nelle ville sul lago di como che sembrano usciti dall’iperuranio della classe dirigente, con aria seria e superiore e molto impegnata, e che poi affossano trenitalia, alitalia anas e aziende similari, stipendiati da noi per questo ottimo servizio con milioni di euro l’anno, pensioni stratosferiche, buonuscite altrettanto milionarie e premi di per “raggiungimento risultati” – !! – ancor più milionari. Bello sapere che una parte delle vostre 8 ore di lavoro giornaliere serve per arricchire questi signori, no?)

    http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_13/tagli_rizzo_stella_dabd9338-a941-11dc-b997-0003ba99c53b.shtml

    Ecco, questo sì è un punto cui merita dare la massima rilevanza e su cui tirare su un bel casino.

  28. Cappuccetto Rotto Says:

    Comunque è passato anche adesso il concetto che :
    Se sei grosso e prepotente e occupi una posizione di rilievo , puoi anche fare le cose fuorilegge , che la passi liscia.

    COMPLIMENTI!!!

    Allora è anche giusto che qualuncue forza si raduni in maniera soastanziosa e minacciosa , faccia e ottenga ciò che vuole , Ultrà compresi….

    Se invece di avere il buco nero mangia risorse delle ferrovie avessimo fatto meno ladrocinio e più investimenti e realizzazioni negli anni passati?

    Di qualcuno sarà la colpa !!!!!

    Oppure ridurre i costi attraverso l’informatizzazione della logistica e trasporti ?
    Ma per carità non diamolo in mano ai soliti “Noti”….

    Se in Italia , usassimo e fossimo in grado di produrre molto più “OpenSurce” , forse , ci sarebbero molte più risorse “Spendibili”

  29. christian Says:

    Gia’, il problema infatti e’ sempre quello. Come siamo arrivati a questo? e perche’ solo in questo campo decidiamo di fare i protezionisti? altrove son tutti bravi, a destra e a sinistra, a proporre il libero mercato, che libero non e’.

  30. Liuk Says:

    Su questo sciopero credo ci siano 2 punti fondamentali:

    1) Com’è possibile che con lo sciopero di 3 giorni di una sola categoria di lavoratori l’italia sia andata in crisi? E’ possibile perché le risorse non sono mai distribuite in modo logico. E’ possibile perché quasi tutta la merce viaggia su gomma e non si sfrutta a dovere la rotaia (che si sa, viene sfuttata sia per merci che per passeggeri ad una percentuale piuttosto irrisoria rispetto alle effettive potenzialità). E’ possibile perchè siamo petrolio-dipendenti! Se ci fosse stata una (seppur minima) percentuale di mezzi non a benzina, non ci sarebbe stato l’assalto ai distributori. Qualcuno ha simpaticamente paragonato l’accaduto al film Mad Max, dove la benzina è più importante di qualunque altra cosa!!! (forse è una visione un po’ troppo ecologista, ma com’è come non è, non si investe mai in alternative).

    Comunque tutto questo è stato molto preoccupante. Per “così poco” l’italia è andata in panico! E cosa succederebbe in caso di guerrà o qualche calamità naturale? Meglio non pensarci!

    2) Per quanti molti non condividano questo sciopero, ci sono altrettanti che sono dalla parte di questi lavoratori, un po’ perché hanno fatto quello che non si riesce mai a fare (uno sciopero come Dio comanda e non quei soliti ed inutili scioperi a singhizzo), un po’ perché è successo qualcosa che molti aspettavano, ovvero che qualche lavoratore avesse finalmente il coltello dalla parte del manico. Ovvero non stare sempre li a prendere il cetriolo ;)
    Del resto non credo che uno faccia sciopero, al freddo, rischiando soldi e lavoro solo per divertimento.

    La cosa migliore sarebbe stata che ai camionisti si fossero associati altri lavoratori. Perché da soli non si combina molto (divide et impera). Ma del resto ognuno pensa solo per se e si muove solo quando viene toccato il suo pezzettino di terra.

    Io per la cronaca sono con loro


  31. Si ha ragione Giannino: la colpa è di entrambi i governi e i camionisti hanno ragione da vendere. Ha sintetizzato bene i punti. Fosse per me, riabiliterei lo sciopero ad oltranza come fanno in Francia. Solo così – FORSE – ci sentono da quelle orecchie. Sai da dove li prendono i soldi da dare ai camionisti:
    1) tagli alle tv private
    2) tagli alla Salerno-Reggio Calabria
    3) tagli alla sicurezza stradale

    Ma prenderli dai 18,23 MILIARDI di euro sprecati per le 500mila e rotte auto blu no?
    P.S.: se i camionisti hanno tutto questo potere contrattuale, la colpa è del fatto che l’80% dei trasporti merci è su gomma. Grazie sempre ad entrambi i governi.


  32. Luca, quello del tetto massimo bocciato è storia vecchia. Sai quanti emendamenti giusti hanno bocciato in questi giorni?
    – ICI da abolire su prima casa: bocciato
    – ICI da far pagare anche alla chiesa: bocciato
    – dimezzamento stipendi parlamentari: bocciato
    l’elenco è lungo…
    40 emendamenti presentati da Turigliatto (quello definito ‘dissidente’ perché fece cascare il Governo sul finanziamento alla GUERRA in Afghanistan) tutti bocciati. Erano tutti emendamenti giusti. Tutti a favore dei cittadini. E tutti BOCCIATI. Chiaro? Tutti bocciati dal centrosinistra compatto, da Mastella a Diliberto compresi.


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