Oscar Peterson

dicembre 25, 2007

E’ morto all’età di 82 anni Oscar Peterson, uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi. Se volete sapere cos’è lo swing, ascoltate un suo disco qualsiasi.

Erede spirituale del leggendario Art Tatum, con altrettanta prodigiosa tecnica ma con in più un senso del ritmo travolgente, nessun altro come Peterson sapeva “danzare” intorno al tempo con tanta gioiosa vitalità.

Propongo alcuni video tratti da youtube: uno relativamente recente, gli altri due del periodo che secondo me è il migliore e che va dalla fine degli anni ’40 agli anni 70, quando Peterson per tecnica, fantasia e swing era semplicemente spaventoso. Di quel periodo è rimasto leggendario il suo famoso trio col batterista Ed Tighpen e il fenomenale contrabbassista Ray Brown.

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5 Responses to “Oscar Peterson”


  1. […] il doveroso omaggio a Oscar Peterson, potevo non ricordare un altro “gigante” (scomparso nel 1977) e da sempre tra i miei […]

  2. StefanoRizzuto Says:

    io ho avuto l’immenso onore di conoscerlo, un artista leggendario…

  3. aghost Says:

    davvero? perché non ci racconti com’è andata? :)

  4. StefanoRizzuto Says:

    Hotel Brufani a Perugia, UmbriaJazz, lui era nella hall e parlava con amici di Lester Young…io mi avvicino e chiedo a una signora canadese se mi facesse parlare con il mio mito, lei è gradevolissima e me lo presenta, lui era serioso, aria canadese e non americana insomma, io gli dico che anche se non lavevo mai conosciuto in realtà lo conoscevo bene perche’ tramite il suo jazz conscevo la sua anima, lui sorride, e poi gli dico che per me esistono solo 3 pianisti, Tatum, Garner e Peterson, e lui si fa una risata di gusto…poi gli dico che amo molto i suoi duetti con Ella e Sarah, e quando gli parlo di Sarah Vaughan lui quasi ha una lacrima sul viso dicendo “oh sarah, che voce meravigliosa”, insomma io parlavo di miti ma per lui erano amici che non c’erano più, grande angoscia dunque di un jazz, di una epoca d’oro, che non esisteva più. E poi gli ricordo la sua “Salute to Garner” e lui dice “Oh Garner Garner…non leggeva lo spartito!” e mi fa uno sguardo austero mentre pronuncia Garner come dire “Era un maestro..rispetto!” poi lo saluto e lo ringrazio e lui “piacere mio”….sentivo l’aria rarefatta e le gambe mi tremavano inizialmente, una esperienza stupenda.

  5. aghost Says:

    bella testimonianza! :)))


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