Strategie editoriali

dicembre 26, 2007

Due notiziole, in apparenza contrastanti: la rivista di informatica PC Open non sarà più disponibile in edicola, perché la proprietà ha deciso di vendere solo su abbonamento.

L’altra notiziola è che Selezione abbandona l’Italia. Il direttore Remo Guerrini così si congeda: “La situazione dell’editoria sta cambiando velocemente, e in tutto il mondo si creano nuove situazioni e nuove strategie: per esempio è in corso un vero e proprio ritiro da parte dei grandi giornali (da Newsweek a Time) dalla diffusione per abbonamento. In quest’ottica il Reader’s Digest -del quale fra l’altro è cambiata anche la proprietà- ha ritenuto opportuno di allontanarsi dal mercato italiano“.

Peccato non siano chiare le ragioni (almeno a me) per cui PC Open non sarà più in edicola e perché una rivista storica venduta principalmente per abbonamento, come Selezione, decida addirittura di abbandonare l’Italia. Secondo voi?

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9 Responses to “Strategie editoriali”

  1. picchiatello Says:

    Certo e’ che se PCopen crede di aumentare le vendite puntando sugli abbonamenti e nel contempo minimizzando le spese di copertura/spedizione non so se sarà apprezzato; io ho l’abboanamento a PC professionale e mi arriva ( quando arriva) con alcune settimane di ritardo…inutile quindi abbonarsi anche a settimanali.
    Piu’ seria la dipartita dal nostro paese di selezione…forse avranno tentato di verderlo a grandi gruppi e non ci sono riusciti.

  2. MFP Says:

    Secondo me cala la domanda di riviste cartacee e aumenta il costo della carta… mi sembra spiegare verosimilmente entrambe le notizie. Probabilmente cambiano anche le modalita’ di utilizzo dell’informazione… di fruizione… le abitudini, cambia un po’ tutto; e le riviste diventano scomode, inefficienti o semplicemente obsolete.

    Perche’ “solo l’Italia”? Boh, forse perche’ da noi e’ tutto piu’ costoso (energia, lavoro, carburanti)… o perche’ la burocrazia uccide… o perche’ non siamo in tanti a poterci permettere quei contenuti a pagamento che possiamo oltretutto trovare facilmente altrove… si, bel quesito. Piu’ che altro mi riesce difficile capire quali sono conseguenze e quali sono cause.

  3. aghost Says:

    @picchatello sono d’accordo. Secondo me in Italia gli abbonamenti funzionano male. Io mi ero abbondato a PC Open, ma ho lasciato perdere perché la rivista non era mai puntuale, e mi dava noia vederla in edicola prima che la ricevessi (quando la ricevevo).

    Di sicuro non mi riabbono: per quel che mi riguarda, Pc Open ha perso un lettore e l’idea di puntare tutto sugli abbonamenti mi sembra un’idea suicida. Ma non sono un esperto di editoria, avranno fatto i loro calcoli.

    Mi riesce più difficile invece decifrare l’abbandono di Selezione dell’Italia. Forse non è un mercato abbastanza interessante e i numeri sono troppo piccoli. In un paese che già legge poco e tendenzialmente non si abbona, forse una rivista “popolare” come Selezione, che peraltro penso abbia una discreta concorrenza, è obosoleta.

    Se è vero, come dice il suo direttore, che c’è una fuga delle testate dagli abbonamenti, forse il motivo vero è l’avanzata di internet. La gente vuole roba fresca, e subito. Aspettare una rivista a casa (mensile per giunta) che arriva in ritardo è una cosa anacronistica.

    MFP: non so se avviene solo in italia, è probabile. Probabile anche che, tra le cause, incidano gli alti costi, della carta, del trasporto e sopratutto delle spedizioni.

    Qualcun altro ha altre idee? :)

  4. Medusa Says:

    Non è che qualcuno si sente “oppresso” dalla nostra tipologia di informazione, e vuole finalmente liberarsene?
    Forse selezione ha pensato anche a questo…
    Medusa

  5. Ferd Says:

    Ma Selezione in Italia quanto vende?

  6. innovatel Says:

    Ciò che mi lascia più perplesso di PCOpen è il “filtro” sui suoi abbonati. Mi spiego meglio. Chi la conosce potrà abbonarsi, ma chi non la conosce come farà? Prima se uno andava in edicola poteva vederla e dire:”la compro…” ora no … ed un potenziale cliente è perso.

    Poi scusate, in quanti abbiamo comprato un numero di una rivista xkè ci interessava lo speciale? Ora bisogna far un abbonameto per leggersi un articolo che ci interessa? :(

  7. alessandro62 Says:

    Garantire la sopravvivenza con l’abbonamento ha permesso anche dei rilanci di qualità es. Robot, rivista di fantascienza che ha con questa formula, ritrovato respiro, ma sicuramente non per tutti è così. L’abbandono del mercato investe problemi più ampi
    un caro saluto

  8. arwenh Says:

    anche la rivista IEEE, Spectrum, dal prossimo anno non verra’ piu’ inviata in copia cartacea, ma si leggera’ solo tramite abbonamento via internet.

  9. Tommaso Says:

    Beh se PCopen non venderà più in edicola, non sarà MAI in ritardo!
    Per conoscerla basterà un po’ di pubblicità mirata su altre riviste, e online. Non vedo che problema ci sia in realtà. Chi la vuole si potrà abbonare, probabilmente potrà ordinare la singola copia cmq, e forse leggerla via Internet. Costi ridotti per chi la bubblica, perchè sapranno in anticipo quante copie stampare, se una copia non viene consegnata dalle poste italiane al massimo ti aggiungono un numero al totale dei numeri dell’abbonamento, e intanto si tengono ben stretti i soldi intascati… Dal loro punto di vista i costi sono decisamente minori! Saranno minori anche i ricavi? Probabilmente, ma quasi certamente potranno tagliare del personale e limare le spese!
    Personalmente di alcune riviste io vorrei l’abbonamento online in formato digitale, risparmierei giri per le edicole (e quindi anche benzina!!!), carta, e sarei certo di trovarlo subito.
    Più incomprensibile invece la scelta di Selezione, ma si vede che l’Italia non è un mercato invitante… PEGGIO CHE IL TERZO MONDO quindi!!!! :°(
    Non so voi, ma l’idea di un corso d’inglese avanzato, e poi via a Londra mi attira sempre più… No, non in vacanza, ma per trasferirmici!!!
    Buon anno a tutti! Speriamo che il governo partecipi ai festeggiamenti facendo un bel botto a mezzanotte… così l’Italia non va avanti!!!


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