Bolletta gonfiata di 20.000 euro: il Ministero paga

gennaio 29, 2008

Il Ministero delle Telecomunicazioni acquista un macchinario per controllare se i numeri a tariffazione speciale sono utilizzati correttamente.

In automatico, la macchina compone vari numeri speciali: durante i test si imbatte in numeri 899 irregolari coi quali scattano addebiti di 15 euro al primo squillo (cosa non consentita). Al Ministero, dopo l’esperimento, arriva una mega bolletta da 20 mila euro, che a memoria dei dipendenti il Ministero paga.

La truffa dell’892. Questa numerazione è nata per fornire informazioni su dove si trova un albergo, un ristorante o su qual è il numero di un utente: il servizio più noto è l’892424 di Pagine Gialle, quello pubblicizzato dall’attore Claudio Bisio. Le regole di ministero e Agcom dicono che l’892 è un numero a sei cifre, come appunto 892424 o il celeberrimo 892 892, divenuto famoso qualche tempo fa per la massiccia campagna pubblicitaria coi famosi omini in rosso, battezzati “castorini” per i notevoli incisivi.

Siccome il costo annuo per un singolo numero 892 è di 27.500 euro, l’operatore ne compra uno e lo collega ad un centralino con cento derivazioni ed ecco che il costo unitario si abbatte a soli 275 euro annui. L’operazione e’ naturalmente vietata, ma nessuno controlla, nessuno.

Questi abusi possono essere verificati da chiunque, basta accendere la televisione e scoprire che gli 892 sono frequentemente usati non per fornire informazioni ma come numeri erotici, e che la lunghezza dei numeri pubblicizzati è di nove cifre. Di questa e molte altre truffe al Ministero sono perfettamente consapevoli, ma nessuno interviene. A occuparsi delle migliaia di ricorsi sono solo due persone, letteralmente sommerse dalle segnalazioni degli utenti. Come dire: per il Ministero le truffe da milioni di euro agli utenti non sono una questione importante.

Il ministro Gentiloni probabilmente era troppo occupato a spingere, con generosi quanto demenziali finanziamenti pubblici, il digitale terrestre. Ora che è caduto il governo, la piaga delle bollette gonfiate potrà continuare allegramente, come prima e più di prima.

Questa e molte altre interessanti notizie sono sul portale dell’Aduc www.utimomiglionews.it

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2 Responses to “Bolletta gonfiata di 20.000 euro: il Ministero paga”


  1. Questa si che è bella!
    Ma siamo proprio sicuri che era un’aggeggio automatico a chiamare e non il disonorevole Mele?
    RoTfL!


  2. […] l’Authority poteva imporre la disabilitazione a priori dei numeri speciali e risolvere ogni problema, ma così i signori gestori evidentemente ci rimettevano troppo e allora si sono inventati il […]


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