Mostrificazione

gennaio 30, 2008

Chiunque può diventare “un mostro”. In determinate circostanze, ne sono convinto, ciascuno di noi può perdere momentaneamente il senno e compiere atti tremendi. Quante volte abbiamo sentito, dopo efferati omicidi e perfino stragi, la frase “sembrava un tipo così tranquillo…”

Ciò che hanno fatto Rosa Bazzi e Olindo Romano (strage di Erba) è certamente orribile, eppure si assiste ancora una volta, da parte dei media, ad una sorta di mostrificazione. All’omicida Olindo sono state scattate probabilmente centinaia di foto, eppure sulla stampa si sono pubblicate soprattutto quelle dove lui sorride. Perché? Oppure quelle di lui e lei che si tengono per mano. Come dire: guardate che mostri, invece di piangere se la ridono.

Prima che si scoprisse la verità sul pluriomicidio, i media si erano gettati a pesce su Azouz Marzouk: il mostro perfetto, perfino extracomunitario. Quando si è capito l’errore, lo si è poi mostrificato comunque, dando in pasto al pubblico le intercettazioni telefoniche dove era chiaro che, pochi giorni dopo il tragico fatto, aveva un’amante. In quell’occasione nessun fiero difensore della privacy, tipicamente quella dei politici, è saltato in piedi a protestare (chi se ne frega del marocchino).

Che dovrebbero fare, Rosa e Olindo, nell’aula del tribunale? Fingere disperazione e contrizione, per nascondere l’orrore del loro gesto, l’orrore della loro normalità? Il problema vero è che il giorno di ordinaria follia può scattare in chiunque: ma i media, anziché farci capire perché accadono certi fatti, preferiscono sbattere il mostro in prima pagina.

Quello che stampa e tv hanno fatto ad esempio ad Annamaria Franzoni è terrificante: sfido chiunque a mantenere un minimo di equilibrio mentale in quella situazione, colpevole o innocente che sia. La lista dei mostri è lunghissima: da Pietro Pacciani a Donato Bilancia, da Luigi Chiatti a Gianfranco Stevenin, da Pietro Maso a Erika e Omar, i media sfornano mostri a getto continuo.

Creare mostri è tranquillizzante, ci fa sentire meglio, perché allontana da noi l’idea che tutti noi possiamo esserlo, sia pure per soli 5 minuti. Siamo più tranquilli e  continuiamo a non capire.

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5 Responses to “Mostrificazione”


  1. Se la Rai organizzasse un bel reality “l´isola dei mostruosi”, sai che audience?

  2. aghost Says:

    si, però bisognerebbne che si ammazzassero tra di loro :)

  3. Stella Says:

    Il processo a porte aperte, con i biglietti numerati, è il massimo… E la fila di imbecilli che si fanno ore di coda per assistere non necessita di commenti… Che schifo, che vergogna.


  4. […] in persone apparentemente normali. Ma la domanda inquietante forse è un’altra: è la normale follia che è in ciascuno di noi? Posted by aghost Filed in quando mi […]


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