Net-tv: vedo e stravedo

febbraio 16, 2008

Lavoro per una piccola casa di produzione video e perciò sto ragionando anche io, come tanti, sulle net-tv. Ho già scritto in un altro post Net tv o zapping demenziale? che, a mio modesto parere, le net-tv tendono a seguire un modello sbagliato, che è quello delle tv tradizionali, per le quali internet è semplicemente una cassa di espansione della programmazione tradizionale.
Ma tutto questo ha poco senso.

Trafficando su Glomera, una piattaforma italiana che permette a chiunque di realizzare un proprio canale televisivo sul web, e ipotizzando una possibile programmazione, mi sono ben presto reso conto che su internet un palinsesto tradizionale non ha alcun senso. Perché dovrei aspettare un programma alla tal ora quando lo potrei richiamare in un secondo con un click?

Sono giunto quindi alla conclusione che il futuro della net tv è principalmente nella trasmissione in diretta: programmi, eventi eccetera. Internet insomma, quando saranno risolti gli annosi problemi di banda, diventerà un canale televisivo potenzialmente infinito, che sopperirà e anzi soppianterà la limitatezza fisica delle frequenze terrestri, tutte occupate dai soliti noti.

Un gran numero di eventi, magari locali o anche marginali (una festa rionale, un blog-day), potranno essere comunque trasmessi sulla rete, tra l’altro a costi molti bassi, senza dover mendicare uno spazio alle tv tradizionali, magari alle 3 di notte come accade ora. Un altro cardine importantissimo delle net-tv sarà, ovviamente, l’interattività.

Perciò la mia conclusione è che la tv tradizionale è virtualmente morta :) Il futuro è internet: vedo ciò che voglio, quando voglio. Credo che ci arriveremo entro 10 anni.

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6 Responses to “Net-tv: vedo e stravedo”

  1. arwenh Says:

    beh c’e’ gia’ youtube, e’ una buona partenza. scegli il video, lo guardi. non ti piace, ne scegli un altro.
    ti interessa: ne scegli altri analoghi.

    se su youtube mettessero tutti gli episodi delle serie tv (su youtube o su altri siti-tv) la tv morirebbe. stessa cosa x i film.

  2. aghost Says:

    non sono molto d’accordo, youtube è un’accozzaglia di video senza capo ne coda… è divertente per mezzora, ma chi passerebbe la serata su youtube?

  3. picchiatello Says:

    Sperando che non mettano “filtri” ai flussi video, sono d’accordo con te ma l’utenza delle rete e’ pronta per stare attaccata al video per piu’ dei 5-6 minuti di un video Youtube ? O e’ proprio interessata al mordi e fuggi , al non interessamento delle cose ma solo alla superficialità dei tg ?

  4. MFP Says:

    10 anni e’ troppo… in UK e in USA ci sono già fenomeni “interattivi AND reali”. C’e’ almeno una TV inglese che e’ gia’ andata ben oltre l’interattività degli sms per votare i componenti del grande fratello…
    E sempre in Uk c’e’ una città che ha le sue telecamere di sicurezza trasformate in un grande reality perpetuo… più reality di così… (cerca sul blog di Tommaso Tessarolo, dovrei averne letto lì qualche mese fa)

    Io direi che un paio di anni di sperimentazioni alle startup gli servono… un altro annetto per i giganti di selezionare quali tra le incubate devono essere salvate… e un altro paio di anni per portare il tutto sul mercato… ma sai che la tecnologia sta’ correndo molto, puo’ darsi anche che a 5 anni non ci si arrivi… cambia tutto prima…

  5. aghost Says:

    certo che 10 anni sono troppi, ma mica è colpa mia se l’italia è sempre in ritardo :)


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