WikiDemocracy lottizzata?

febbraio 20, 2008

Non posso non condividere le sacrosante perplessità di Zambardino riguardo Wikidemocracy. Questo progetto com’è noto si propone, sostanzialmente, di organizzare idee e proposte per dare voce agli “abitanti della rete”, per creare una sorta di lobby in grado di influenzare i partiti nelle loro decisioni.

Il progetto mi pare ottimo in sé (avevo ipotizzato anche io qualcosa di simile in un paio di post dell’anno scorso). Wikidemocracy, se capisco bene, non vuole fondare un nuovo partito ma semplicemente diventare un gruppo di pressione. Zambardino però mette il dito sulla piaga: l’obbligo per gli iscritti di “schierarsi” per uno dei partiti già esistenti.

Mi pare una condizione che inficia pesantemente la validità di tutto il progetto. Non si capisce infatti per quale ragione anche chi non si riconosce in nessun partito non possa esprimere opinioni o buone idee. Lo schema tradizionale dei partiti è in profonda crisi, il concetto stesso di rappresentanza che sorregge le democrazie appare sempre più per quello che è: una truffa. Chi si sente rappresentato in qualche modo dalla Casta che comanda in Italia alzi la mano. Partire con un nuovo progetto col vecchio sistema partitico è, a mio modesto parere, un errore che terrà alla larga parecchia gente. Me compreso :)

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14 Responses to “WikiDemocracy lottizzata?”

  1. Ferd Says:

    Credo che l’obiettivo da perseguire non possa prescindere dal legame con lo schema elettorale che sarà presentato ad aprile. La nostra politica si fonda su un sistema di partiti…

    Se uno non si sente rappresentato dai candidati, probabilmente non va a votare e non gli interessa nemmeno partecipare a Wikidemocracy.

  2. aghost Says:

    e chi lo dice scusa? :)

  3. aghost Says:

    e chi lo ha detto scusa? :)


  4. Premessa 1: WD mica e’ l’unico posto dove parlare di politica, la politica si fa e si discute dovunque. (anche qui)

    Premessa 2: in scheda troveremo i simboli dei partiti, non ci sara’ un simbolo “altro” come nei questionari

    Premessa 3: i giovani “internettici” non sono rappresentati e non riescono a portare alcuna istanza, a differenza di pensionati, taxisti, casalinghe, ecc.

    Premessa 4: sull’opportunita’ di promuovere il nuovo rispetto a tutelare il vecchio, c’e’ ampio consenso. quando si entra nello specifico ci sono divisioni (privacy si/no, TPM si/no, neutralita’ si/no, ecc…) che sono indotte/mutuate/isomorfe ai principi di ciascuno su questioni piu’ generali (sanita’, difesa, etica) che a loro volta sono caratteristiche di visioni politiche diverse del mondo (da estrema sinistra a estrema estra)

    quindi, cosa cerca di contribuire a fare WD ?

    WD e’ un luogo, una piazza (puo’ anche restare deserta, non l’ha mica detto il dottore che debba essere piena) in cui:

    le discussioni sviluppate in (1) possano portare ai partiti che voteremo/voteranno (per chi si astiene o deserta) (2) le istanze (3) secondo le specificità politiche (4).

    e’ solo un anello nella catena, un passo nel processo. mica vuole essere il tutto. se fosse piu’ ampio, se avesse una discussione generale come ve ne sono, sarebbe l’ennesimo forum di discussione generale e il passo “portare le discussioni ai partiti che voteremo” non ci sarebbe.

    solo questo vuole fare WD. nulla di piu’. il resto si fa … su Internet, nei blog, nei forum, al bar, in ufficio, a scuola…

  5. aghost Says:

    non vuole essere il tutto ma sarebbe bene che fosse un “abbastanza”. L’unione fa la forza, lo sai benissimo. Tante piazze deserte o con poche persone non fanno una forza :)

    E’ necessario aggregare le forze sparse, altrimenti gli abitanti della rete contano come prima, cioè quasi zero.

    E poi non hai spiegato perché avete messo l’obbligo nefasto dello “schieramento” obbligatorio… a che vi serve? Vi/ci servono idee o militanti potenziali di questo o quel partito? :)


  6. ho cercato i spiegarlo sopra. per portare le idee alle persone che stanno nelle liste che ci troveremo da votare.

    io faccio molte altre cose non per i politicidei partiti che eleggeremo, ma quelle le faccio da un’altra parte.

    questo e’ solo un tool per sintetizzare delle idee discusse ovunque da portare alle persone delle liste che troveremo da votare.

  7. arwenh Says:

    Bella l’idea, ma schierarsi per un partito a priori… cosa vuol dire?? A me fanno tutti schifo, sarebbe bella l’idea di poter proporre idee costruttive che vadano bene a tutti a prescindere dal partito… anche perche’ altrimenti ogni partito si mette a fare gli interessi di quelli che lo votano e basta (come e’ adesso) invece di pensare al bene collettivo e al bene del paese, di tutti.

    E’ la stessa cosa che mi e’ capitata quando ho iniziato a frequentare il forum del Meetup della mia citta’.. tante belle idee, ma nel concreto si voleva attaccarsi per forza a qualche partito o simile.

    Situazione poco chiara…

    ps: sei stato pingato (vai sul mio blog per istruzioni)

  8. picchiatello Says:

    Secondo me e’ inutile scaldarsi, come del resto e’ inutile pensare che un forum-gruppo su wd possa cambiare qualcosa o far si che le istanze del “popolo della rete” vengano portate avanti in sede di qualsiasi partito.
    I politici utilizzano internet o leggono quello che scriviamo solo quando e’ tempo di elezioni il giorno dopo ricominciano da 0 perseguendo non esattamente quelli che sono gli interessi di chi li ha votati.
    Riferendomi al progetto wd iniziale a me sembra una enorme perdita di tempo…tutti noi sappiamo la cosa giusta da fare o le azioni per fa si che questo paese diventi democratico e civile , ma purtroppo nessuno ha interessi ad intraprendere questa via.

  9. picchiatello Says:

    P.S. che poi si parli di “partito” e non di “persone da votare” e’ grave……

  10. arwen_h Says:

    concordo.. bisognerebbe votare la persona e le sue idee, non un nome o un simbolo.
    pensa te se nella scheda elettorale ci fosse una tabella, con nome, e 5 proposte concrete su 5 argomenti (dico 5 per esempio) invece di una marea di loghi piccini e quasi tutti uguali. la gente entra, legge la scheda.. e non vota nessuno…

  11. MFP Says:

    Premesso che io sono un entusiasta di WD anche se non ho modo di partecipare perche’ non mi ritrovo in nessun partito. Qualche settimana fa Stefano aveva chiesto volontari per fare da coordinatore dell’area dedicata ai singoli partiti, io gli ho dato la disponibilità per un eventuale “Non partito”, ma niente.

    Io credo che WD trovi la sua forza in:
    1) la wiki: uno strumento estremamente flessibile che permette di evolvere costantemente nel tempo il sapere che ci si deposita dentro.
    2) l’esclusione dei militanti politici pre-esistenti.
    3) l’obbligo di parteggiare per una bandiera.

    E trovo un’imperdonabile pecca quella di non considerare il “Non partito” tra le aree di discussione.

    MA

    Credo di aver capito la logica degli amministratori del sito: creare bolle autoreferenziali per massimizzare la produzione di idee, programmi, proposte, etc. Perchè se tu prendi uno di Rifondazione e lo metti a discutere con uno di AN, durano 30 secondi… poi scatta il comportamento simmetrico e addio la concretezza della discussione… invece ognuno se ne sta nella sua area con i suoi simili a cercare di realizzare qualcosa di concreto… poi non ho capito – ho dato solo delle occhiate rapide – se e come si fara’ il merge delle idee uscenti dalle singole aree.
    In quest’ottica si capisce perchè l’obbligo di schierarsi per partecipare… che tra l’altro e’ pratica comune in tante democrazie, non c’e’ da scandalizzarsi… mi pare addirittura che in USA vada dichiarato obbligatoriamente prima di andare a votare, o al raggiungimento della maggiore eta’, insomma… e’ in qualche modo normale fino a che non ci sono manganelli davanti alle urne :)

    E in quest’ottica si potrebbe anche spiegare il motivo dell’assenza di un “Non partito”… chi non ha bandiera e’ meno (o proprio non e’) “politicamente autoreferenziale”. Tuttavia a me la mancanza di un’area “Non partito” pare comunque una pecca imperdonabile; perchè è un dato di fatto… anzi, due dati di fatto:
    1) ci sono tante persone che NON SI RICONOSCONO in un partito, che vengono escluse “by design” dal dibattito in WD…
    2) ci sono tante persone – un insieme diverso dal precedente anche se magari i due sono fortemente sovrapposti – che NON VOGLIONO i partiti…

    E un sistema che “esclude by design” e’ democracy solo nel nome… per questo non mi troverò mai lì sopra fino a che non ho modo di partecipare senza dovermi mettere in tasca una tessera virtuale di un partito. In ogni caso spero che vadano lontano perchè credo quello sia lo strumento più avanzato di cui disponiamo al momento per la discussione politica italiana.


  12. […] delle telecomunicazioni Stefano Quintarelli, il servizio ha ricevuto apprezzamenti, anche se in molti lamentano l’impostazione troppo allineata sul modello dei partiti. “L’idea è […]


  13. anch’io all’inizio ho fatto un po’ fatica a comprendere la rivoluzione pur nel mantenimento del “sistema partitico”;
    ciascuno di noi può esprimere una sua “preferenza” ed “indirizzo” con il meccanismo del voto che prevede l’apposizione di un segno su una scheda già pronta; fino a che non cambierà questo sistema non avrebbe nessun senso non tenerlo per “buono” ma “indirizzarlo” in maniera bottom/up. non si può fermare il vento con le mani……
    coachmau

  14. Antani Says:

    Wikidemocracy è troppo complesso.
    Secondo me è molto meglio Webarchia.org, non ci sono i partiti ed è più immediato, alla portata di tutti.


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