Crolla Sanremo, specchio del paese

febbraio 27, 2008

Le prime serate del Festival di Sanremo hanno segnato un crollo clamoroso degli ascolti. Addirittura 10 punti sotto, un disastro che ha lasciato sgomenti i protagonisti: il gerarca della Rai, Del Noce, e l’ultrassettantenne Pippo Baudo, al quale era affidato un improbabile rilancio. Ma rilancio di che? Baudo è bravo e conosce il mestiere, ma pensare che un dinosauro della televisione possa rilanciare qualcosa a 72 anni, è un’illusione.

La Rai stessa è un dinosauro
, che sopravvive all’estinzione solo grazie al fiume di  denaro pubblico. Ora viene a bussare a quattrini con l’aumento del canone e con la pretesa, addirittura, di tassare anche computer e videofonini. La Rai è in crisi di risorse ma soprattutto di idee: il massimo del grottesco si è raggiunto l’anno scorso con Miss Italia, quando è stato riesumato a condurre Mike Bongiorno, 83 anni, chiamato dall’organizzatore Migliarini che di anni ne ha 90. Ma può funzionare un baraccone del genere i cui protagonisti, nello spettacolo come nella politica, sono delle mummie, dei morti viventi? Può andare avanti un paese e la sua tv di Stato con qualche prospettiva diversa dal solito tirare a campare? Un giocatore di basket a 72 anni al massimo fa l’allenatore, da noi pretende di giocare ancora e andare a canestro.

La verità è che la gente si è stancata anche di Sanremo, di questi riti nazional-popolari dove si celebra il nulla, si ostenta una spensieratezza fasulla, un’allegria fuoriposto che è diventata da indisponente a insopportabile. L’immortale formula televisiva delle tre “C” (canzoni, cosce, cazzate) non funziona più, non può funzionare in un paese allo stremo. Crolla Sanremo perché è, in qualche modo, lo specchio del paese, un paese che fa sempre più fatica a tirare avanti e che non ha più intenzione, né voglia, di farsi distrarre dalle canzonette.

Baudo, da vecchio uomo di spettacolo e commentando i dati negativi degli ascolti, una cosa giusta l’ha detta: “Pesa anche il clima psicologico del Paese, che non è rilassato“.  Altro che rilassato: la gente ne ha fin qui, di tutto e di tutti. Anche di Sanremo.

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11 Responses to “Crolla Sanremo, specchio del paese”

  1. Liuk Says:

    Sembra che l’anno prossimo il presentatore verrà riesumato dalla tomba ;)


  2. ha ragione @liuk se metti pippo baudo a presentare e diluisci in una settimana la manifestazione è naturale che c’è un flop. se ci fosse stato fiorello per un festival massimo da tre serate?

  3. aghost Says:

    io dico che sanremo ha rotto i coglioni, chiunque lo presenti :)

  4. picchiatello Says:

    “Crolla Sanremo perché è in qualche modo lo specchio del paese, un paese che fa sempre più fatica a tirare avanti e che non ha più intenzione, né voglia, di farsi distrarre dalle canzonette”

    Aghost non sono molto d’accordo con quest a Tua affermazione, parte del paese non ce la fa ad andare avanti, ma c’e’ una parte affrancata avvinghiata legata a doppio laccio ai partiti politici ed al denaro pubblico, presente anche a Sanremo, che ce la fa “beatamente” ad andare avanti. E’ che Sanremo ( e le relative sponsorizzazxioni pubbliche ) oramai a troppo grande per passare inosservato.

  5. aghost Says:

    picchiatello hai ragione ma si tratta di una esigua minoranza (la Casta appunto)


  6. Ieri e l’altro ieri mi sono dedicato con la consueta acidità a Fassino e al Festival delle Cariatidi.
    Oggi, fatalità?, non mi logga più su Blogger con il consueto account Gmail, che funziona per tutto il resto (posta, AdSense, Analitycs etc. etc.).
    Che poi chiedano anche a me 10 miliardi di euro?


  7. Falso allarme, la censura non mi caga (e vorrei ben vedere, la megalomania alle volte)…

    concordo appieno con:

    aghost Says:
    Febbraio 27, 2008 at 2:43 pm

    io dico che sanremo ha rotto i coglioni, chiunque lo presenti :)

    Ma a chi cazzo gli passa per la testa di ascoltare moine per ore con Internet Flat in casa, un buon lettore DVD e magari Sky.
    Ma poi, perchè stare a casa e non andare a bere una bella birra?

    Parliamoci chiaro, io sono stupito che 8 milioni di italiani guardino ancora il Festival!


  8. Gustavo Selva chiede se deve ricandidarsi?

    http://telebelva.blogspot.com/


  9. Curioso che non indichi da nessuna parte la sua data di nascita, il 1926

  10. lopippo Says:

    bisogna sempre considerare che i rilevatori auditel, su cui tutti i dati si basano, sono solo una presunta minima rapprensentanza degli italiani (“oltre 9.500 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, “fotografano” le scelte di circa 14.000 individui in ogni momento della giornata”), non tutti gli italiani

  11. Liuk Says:

    E’ un format vecchio, valido per i coetani di Pippo. Mancano più giovani di qualità (non quelli della maggior parte del Festivalbar). Personalemnte salvo solo Frankie HI NRG e Gazzè, ma nonostante questo non mi metterei mai a vedere un’interminabile programma televisivo (sia per la durata di giorni che di orario) perdipiù strapieno di pubblicità. Ieri ho provato a vederlo un paio di minuti ma poco dopo era già partita la televendita!
    E Pippo s’incazza perché non viene premiata la TV di qualità! Qualità Sanremo? O_o
    Il Grande Fratello aveva stufato già alla seconda edizione… figurarsi il festival che è alla 58 XD


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