Contro la suburra televisiva

marzo 14, 2008

L’uso della rete di “Qui Milano Libera” è molto interessante. E’ un’informazione dal basso, da parte di cittadini non rassagnati che hanno qualcosa da dire, e lo dicono grazie alla rete. E’ una “guerriglia” informativa che personalmente trovo bellissima.

Sulla stessa falsariga, stanno nascendo altri gruppi in altre città: a Bologna, a Lecco, a Roma, a Torino (e probabilmente altri che non conosco). Tutto è partito da Piero Ricca, divenuto “famoso” per aver dato del buffone a Silvio Berlusconi. Qui Milano Libera sfrutta ogni occasione per far sentire la propria voce in pubblico: quando un politico o un personaggio importante appare in pubblico, il gruppo capeggiato da Ricca si presenta armato di telecamere, cercando di porre quelle domande scomode che mai sentiremo sui media di regime. Quando il politico si rifiuta di rispondere o scappa, il gruppo di Ricca approfitta dell’occasione per informare la gente presente con volantini e megafono.

Il video di questo post riguarda l’ennesimo scontro Ricca-Sgarbi: il noto critico d’arte è inseguito implacabilmente ad ogni occasione pubblica. E’ il caso -chiedono Ricca e soci- che un truffatore dello Stato condannato con sentenza definitiva, un pregiudicato, faccia l’assessore alla cultura del Comune di Milano?

Ma la parte più interessante del video non sono le previdibili “sbraitate” di Sgarbi, ma lo sfogo finale di Ricca che improvvisa un comizio al megafono dopo che la polizia, chiamata da Sgarbi stesso, cerca di arrestarlo. Bellissima la filippica contro la suburra televisiva che in un ventennio ha corrotto la mente degli italiani.

Il video finale è un bellissimo incontro-scontro con Bruno Vespa

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6 Responses to “Contro la suburra televisiva”


  1. adoro pierino ricca.

  2. aghost Says:

    allora guardati l’ultimo scontro con Marcello Dell’Utri :)

    http://www.pieroricca.org/2008/03/14/marcello-dellutri/

  3. stargazer Says:

    Piero Ricca ha coraggio da vendere. Il suo lavoro dimostra come nelle nostre “grandi democrazie” la libertà di parola sia solo un bel concetto destinato a rimanere sulla carta. La libertà di parola ce l’hanno solo i più forti, per gli altri interviene la polizia.

    Ma come possiamo pensare che i politici accettino la libertà sostanziale consentita ai cittadini da internet senza colpo ferire?

  4. aghost Says:

    stargazer, infatti non l’accettano :)

  5. stargazer Says:

    Basta guardare Domenci vs. Wikipedia :)
    Non solo dimostra arroganza, ma anche grande ignoranza e stupidità.
    1. bastava modificare la voce e nessuno se ne sarebbe accorto
    2. se prima la “leggenda” era nota solo a Firenze, adesso la sanno tutti

    Complimenti sindaco!


  6. […] migliore del paese. L’unica cosa che si può fare è quella di creare piccole minoranze solide di rompicoglioni con un progetto in testa, quello appunto di zone liberate”. Posted by aghost Filed in […]


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