In video veritas?

marzo 19, 2008

Alle volte si ha l’impressione che i media mainstream ci prendano per scemi. Gli ultimi due casi: il video da Youtube del ragazzo che ha ucciso le due irlandesi investendole con l’auto e quello della repressione in Tibet filmata da un turista australiano.

Nel primo caso il video è stato descritto da stampa e tv come la prova della “folli corse” del Vernarelli, delle sue pazzie al volante: in realtà quel video, presentato quasi come una prova dei suoi intenti omicidi (pessimo in questo senso il pezzo di Sebastiano Messina su Repubblica) di “spericolato” non ha un bel nulla. Guardando bene il filmato si vede che la macchina non corre affatto (basta osservare il paesaggio che scorre attraverso i finestrini), e che le manovre “spericolate” sono semplicemente l’effetto del videofonino fissato al volante. Le rotazioni dell’abitacolo non sono dunque “manovre azzardate e pericolose” ma semplicemente l’obiettivo che ruota solidale con lo sterzo. Certo il fatto grave dell’incidente resta, ma perché raccontar balle? Su questo video tutti ci hanno marciato in modo indegno.

Veniamo al video, lanciato con evidenza sulla home di Repubblica, che testimonierebbe la feroce repressione in Tibet. Non si vede praticamente niente: una fila di soldati fermi in lontananza, qualche autoblindo in strada, un gruppetto di persone che danneggia un paio di macchine e una motoretta, qualche incendio sparso per strada, fumo. E la repressione? Niente, niente alla lettera, neppure una carichetta della polizia. Però intanto parecchi gonzi (me compreso) hanno abboccato all’amo di Repubblica e si sono visti lo spot della Nissan prima del video che non mostra un bel nulla.

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5 Responses to “In video veritas?”


  1. beh no s’è capito ampiamente che trattasi di un deficiente.


  2. L’importante è che il messaggio sia stato recepito dalla massa… Cioè che il connubio video-internet-alcool-auto e cosi via crea mostri, assassini…Tipo Il caso di Perugia per citarne uno a caso…
    Questo ragazzo come la stragrande maggioranza di tutti, aveva inserito il suo video, per quei classici 5 minuti di notorietà a cui tutti aspiriamo…
    Poi lasciamo stare che era figlio di un ex funzionario della polizia, che poteva avere privilegi o meno, qui si trasforma una persona in un mostro in 3 millisecondi.
    Amhetovic ha ricevuto un trattamento, adesso ci si aspetta che quello del vernarelli sia identico se non peggiore.
    Io ho paura che mi spunti il manager dell’italo-slavo e proponga al vernarelli qualche contratto per la sua biografia…spero di sbagliarmi.
    Resta il fatto che per un errore umano oggi ci si lascia le penne troppo frequentemente.
    Perchè?

  3. redstraw Says:

  4. Stella Says:

    Superficialità, tutto qui…..

  5. Qohelet Says:

    Purtroppo anche il tg1 cade spesso in queste forme di disinformazione, per non dire peggio. Si sperava che il buon Riotta facesse una differenza, invece è andato a rane anche lui …


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