Gli inceneritori sono pericolosi o no?

maggio 21, 2008

La sensazione è che sui cosiddetti “termovalorizzatori” non ce la raccontano giusta. La querelle Grillo vs. Veronesi è solo l’ultimo esempio. Veronesi dice che gli inceneritori non sono pericolosi, altri scienziati esattamente il contrario. Chi ha ragione? Ah saperlo…

In questi due video due opinioni contro: quelli della dott. ssa Gentilini e del prof. Montanari. Una cosa è sicura: i rifiuti sono un megabusiness, e questo dovrebbe far insospettire parecchio.

Annunci

15 Responses to “Gli inceneritori sono pericolosi o no?”

  1. Grizzly Says:

    La questione e’ semplice. Dal punto di vista obiettivo, un inceneritore medio emette fumi. Filtrati, microfiltrati, filtrati elettrostaticamente (altro che “nanopolveri non filtrabili in nessun modo: si usano due griglie ad elettricita’ statica…) e rifatti con il naso all’insu’ ma sempre fumi, e i fumi da rifiuti non sono certo salubri. Il punto e’ nelle quantita’. Un inceneritore a pieno regime in funzione e seriamente filtrato emette in un intero anno, ad esempio, pochi microgrammi di diossina. In tutto, non al metro cubo: gli incendi di rifiuti in Campania fanno piu’ danni di milioni di inceneritori…
    Inoltre, io che sono sostenitore degli inceneritori (e pure del nucleare, per quello) ho degli amici “grillini”. Uno di essi, un ingegnere ambientale, il 25 aprile ha usato con tutti (me compreso) un approccio che gli e’ costato, da parte mia, venire spento in 30 secondi. L’approccio di sostenere il fotovoltaico [e daighela!] portando come esempio Svezia e Stati Uniti i quali non costruiscono nuovi inceneritori da dieci anni. “E’ quindi la prova che l’incenerimento non e’ una fonte di energia del futuro!”
    Prova ad immaginarti la sua faccia, quando sono esploso: “Ma che razza di esempi sono? Gli Stati Uniti e, soprattutto, la Svezia, sono all’avanguardia nella produzione nucleare! Hai dimenticato che in Austria hanno costruito un inceneritore divenuto cosi’ famoso che vengono a visitarlo da tutto il mondo? E sai benissimo che il fotovoltaico non e’ la soluzione definitiva alle necessita’ energetiche globali. Primo: costruire un pannello solare decente richiede una quantita’ di energia pari o talvolta superiore a quella che il pannello riuscira’ a fornire nel corso del suo ciclo vitale (ma siamo ottimisti, diciamo che un 10% dei pannelli solari superati i primi 12 anni di vita, pareggi il bilancio e ci doni fra i tre ed i cinque anni di energia “pulita”. Energia che copre pero’ lo sbilancio di quei pannelli che in tutta la loro vita renderanno fra il 75% ed il 90% dell’energia che hanno richiesto per essere prodotti. E il fototermico? Come abbiamo il progetto a Priolo? Bello. Ma dimmi un po’ una cosa: quando i pannelli fotovoltaici concludono il loro ciclo vitale, o quelli fototermici si rompono, silicio, mercurio, nitrati di sodio, cloro e potassio etc. etc. come pensi di smaltirli? Te li mangi? Inoltre ho capito che un inceneritore inquina e non e’ certo la soluzione definitiva, ma fa sempre molti meno danni di bruciare spazzatura per strada e continuare a bruciare carbone, olio combustibile e metano per fare corrente elettrica. Beppe Grillo dopo tante storie sui Motori ad Idrogeno alla fine l’idea di presentare alla FIAT la macchina col motore da 350cc che faceva 100km con un litro ce l’ha avuta! L’inceneritore e’ la stessa cosa: ci da una soluzione di passaggio per 30-40 anni che abbatte la soglia dell’inquinamento e il consumo di combustibili fossili.”
    Non ha saputo controbattere… (-:

  2. aghost Says:

    grazie per la argomentata risposta grizzly. Rerò resta il fatto che fior di ricercatori, che non hanno alcun interesse di parte, affermano che gli inceneritori sono pericolosi. Non vorrei che si ripetessero i tragici errori dell’amianto (e prima ancora del ddt), ovvero scoprire dopo decenni che non si erano calcolati i danni di certe sostanze a distanza di tempo…

  3. Alberto Says:

    Sono perfettamente d’accordo con Grizzly. Gli inceneritori producono inquinamento, va bene, ma cosa non inquina?

    E allora agiamo scientificamente, andando a misurare la quantità di polveri – CO2 – diossina e quant’altro prodotta da: milioni di automobili – impianti di riscaldamento – motori diesel – industrie – centrali elettriche A CARBONE (!) – incendi boschivi ecc. ecc. Credo che alla fine si scoprirà che gli inceneritori (N.B. purchè moderni e a norma di legge) sono fra le cose meno inquinanti che esistano.

    Una volta capito questo, non ci vuole molto a fare il passo successivo: ricavare energia dai rifiuti è la cosa più intelligente che si possa fare, almeno in questa fase storica. Oltretutto, con il petrolio a 130 $ al barile, non si può essere tanto schizzinosi.

  4. Warfox Says:

    Sul DDT c’era un bel articolo della OMS che fatti i bilanci in soldoni diceva: forse era meglio se permettevamo di usarlo visto che la malaria ha accoppato molta piu gente del DDT.
    Avrei qualcosa da ridire sui bilanci energetici del fotovoltaico ma mi astengo per ora. Il punto e’: o rinunciamo al nostro stile di vita, ma NESSUNO dico NESSUNO e’ disposto, oppure scendiamo a compromessi.
    P.s. Riguardo allo stile di vita e’ il caso che iniziaste a pensare a cosa succedera’ quando il petrolio iniziera’ a scarseggiare seriamente.

  5. picchiatello Says:

    Svicolo dalla Tua argomentazione Aghost rimarcando una cosa , io di base sono contro i termovalorizzatori, pero’ ho notato che molti cittadini non volendo pagare la “tassa” mobile sui rifiuti urbani in base alla quantità data ai consorzi la notte fa dei roghi nella propria proprietà con quelli piu’ pesanti e voluminosi ( che alla fine sono quelli che inquinano di piu).
    Tanto i controlli non ci sono ed anche se ci fossero la multa e’ molto minore che il pagamento dei canoni per lo smistamento.
    La soluzione come sempre e’: una non produrre rifiuti.

  6. superbisco Says:

    Grizzly, riguardo al fotovoltaico forse avrai pure ragione, ma ti ricordo i progetti di Rubbia, che non sono fotovoltaico, ma centrali solari.

    In Germania stanno per costruire una centrale solare da 10 MW, in Portogallo da 11 MW e in progetto ci sono già i 15 MW della Corea del Sud e 100 MW in Israele.

    Per il momento la centrale più grande in progetto è sempre portoghese e produrrà 116 MW.
    Fonte: ecoblog

    Vogliamo parlare di idrogeno (che sicuramente è più pulito). In Inghilterra è in progetto una centrale ad idrogeno.

    Per non parlare del più grande parco eolico mai realizzato: sempre in scozia.

  7. superbisco Says:

    Aggiungo poi che la costruzione di questi impianti portano lavoro a ditte appaltatrici, così come la costruzione di inceneritori.

    L’unico vero problema casomai è lo smaltimento dei rifiuti, che andrebbe affrontato come il problema del traffico. Meno rifiuti, meno problemi. Meno auto, meno traffico.

    PS. L’idrogeno è più pulito degli inceneritori, non del solare, ovvio.


  8. Premetto che non sono un esperto. Il problema degli inceneritori è, secondo me, che ci deve finire solo materiale che sia già il risultato di una raccolta differenziata. Se la raccolta differenziata a monte è fatta bene non credono che producano troppe sostanze nocive e in questo caso mi sento di dare ragione a Veronesi, che inoltre credo sia stato consigliato in merito. Ma se la raccolta non è fatta bene e nell’impianto finisce un po’ di tutto mi sento di dare ragione alla dott. gentilini. Conoscendo questo paese ho il timore che dentro ci finisca di tutto

  9. Grizzly Says:

    Allora, e’ naturale e va da se’ che il combustibile che deve entrare nella caldaia di un inceneritore deve prima aver subito un processo di differenziazione colossale: deve entrare a bruciare solo tutto cio’ che non e’ direttamente recuperabile/riciclabile ed un inceneritore funziona nella misura in cui si faccia un palese e completo recupero dell’alluminio, del metallo, della carta etc. etc. premesso e preso atto del fatto che un inceneritore utilizza due tipi di combustibile: quello primario (carta, legno, residui legnosi e cartone, eventualmente metano o idrogeno, per portare la caldaia “a temperatura”) e quello secondario (rifiuti, per la maggior parte materie plastiche e derivati non direttamente o facilmente riciclabili).
    Io ho parlato della centrale Archimede (foto-termico, a specchi “ustori”) e parlavo che in caso di grandinata che cricca uno specchio, sono da smaltire sostanze complicate come i vari nitrati della barra. (-:

    Comunque dato che la spazzatura non ce la possiamo mangiare, nei prossimi 30-50 anni resto del parere che le uniche possibilita’ sono: rimodulare e far funzionare la differenziata, migrare lentamente all’inceneritore (che come ho detto e’ il male minore. Fra i microgrammi di diossina di un termovalorizzatore e le kilate dei roghi stradali, sapendo che la diossina *E’* cancerogena, preferisco di gran lunga l’inceneritore). Poi, come ripeto, da qui ai prossimi 30 anni possiamo cominciare a far funzionare idrogeno, solare, eolico etc. E’ ovvio che l’inceneritore non e’ la soluzione, ma difficilmente riusciremo a trovare una fonte di energia tale che oggi in serata spengiamo tutte le centrali elettriche a olio combustibile e per domani nella mattinata siamo gia’ tutti belli e che switchati ad altra risorsa, no? (-:

  10. frap1964 Says:

    In questo video, pubblicato sul blog di Grillo il 19/01/2008, viene spiegato molto bene il problema del trattamento dei rifiuti da parte di Maurizio Pallante, esperto di tecnologie ambientali.
    Altra voce contraria agli inceneritori.
    A me sembra una posizione del tutto ragionevole e credibile.
    Una volta differenziato tutto il differenziabile, non sembra esserci alcun ragionevole motivo per dover bruciare il residuo (le ceneri mica spariscono… in compenso però si evitano le nano-polveri).

    http://it.youtube.com/watch?v=I12FwO1XqsU

  11. Grizzly Says:

    le ceneri mica spariscono…
    Calma e gesso, le ceneri le si vetrificano ((-:

  12. frap1964 Says:

    Valore aggiunto finale dell’operazione?
    Cioè… prima brucio (e abbiamo capito che serve energia aggiuntiva a quella dei rifiuti), poi vetrifico le ceneri (altra energia, I presume).
    Ma se depositare semplicemente i rifiuti indifferenziati inerti è alla fin fine il male minore (se Pallante ha ragione, ovviamente…) tutto il resto dell’ambaradan ha senso?
    E comunque si vetrificano le ceneri pesanti (leggo) e non quelle volanti che contengono quantità rilevanti di metalli pesanti (Zn, Pb, Cd, Cr, ecc.) e devono essere comunque disposte in discarica controllata.
    http://www.enco-journal.com/journal/ej26/appendino.html


  13. Il grosso problema non sono neanche gli inceneritori in se stessi, ma il loro dimensionamento. Una volta costruito, il termovalorizzatore ha bisogno di una costante quantità di materiale combustibile, e questo fa sostanzialmente a pugni con l´obiettivo della riduzione dei rifiuti

  14. ilcomizietto Says:

    @aghost
    Di’ la verita’, come stai a fisica e chimica? :-)

    Sul sito di stefano montanari c’e’ tanto materiale e link sull’argomento rifiuti e inceneritori che potresti leggere per anni e viene smentito l’ottimismo alla Grizzly.

    Ti riassumo dicendo che chi parla bene degli inceneritori, di solito, ha interessi diretti o indiretti dall’inceneritore, oppure non sa.

    In paesi meno idioti del nostro, invece, l’obiettivo e’ Rifiuti Zero, ovvero produrre pochi rifiuti e riciclarli tutti. Certo che la mafia ci guadagna poco e ci vuole un certo coraggio politico (v. tua esperienza sul compost).

    In paesi meno idioti del nostro ci sono dibattiti pubblici sul tema rifiuti, con i pro e i contro delle varie proposte. Ne hai mai visto uno tu, in Italia? (v. sempre sito di Stefano Montanari sulla sua esperienza irlandese)

  15. mariolab Says:

    Scusate l’intromissione…ma cosa ne pensano lor signori dell’idea di costruire un impianto di incenerimento che ha una resa del 20%, alimentato con la c.d. pollina???(leggasi cacca di pollo). E’ questo che sta x succedere, ad opera di privati (gli allevatori), in un paesino della Romagna classificato “Citta’ Slow” nel cui territorio risiede l’impianto di potabilizzazione della diga di Ridracoli ( a soli 3,3 km in linea d’aria dal camino..ci sono le vasche a cielo aperto)a pochi kilometri dai confini del Parco Nazionale delle foreste casentinesi, a nemmeno un km in linea d’aria dal centro del paese?? Vi pare che in questo caso prevalga la logica del rifiuto? Vi pare normale ed accettabile??? Vorrei proprio saperlo..
    Grazie


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: