Manganellate preventive

giugno 11, 2008

La vicenda del caso Sarnari, il blogger denunciato per diffamazione e con richiesta danni di 400.000 euro (ellapeppa!) è interessante e sono curioso di vedere come reagirà l’azienda che si ritiene diffamata, dopo la lettera che alcuni blogger hanno deciso di sottoscrivere per far ritirare la denuncia.

Però c’è una questione molto più grave
che riguarda non il diritto di critica del consumatore (e ci mancherebbe) ma la libertà di espressione, e che si chiama CENSURA PREVENTIVA.

Un’assurdità che non sta né in cielo né in terra, epppure è gia stata applicata allegramente. La prima volta se non ricordo male è stata contro Piero Ricca, per via di un ormai leggendario confronto-scontro con Emilio Fede, da questi prontamente querelato.

Ieri ho avuto notizia di un’altra censura preventiva di un blogger (e giornalista), Antonio Monteleone, denunciato da un consigliere comunale che si era ritenuto diffamato. Il blog gli è stato sequestrato e bloccato (non il post considerato diffamatorio, ma tutto il blog)

Quest’idea della censura preventiva, che scatta prima ancora di un qualsiasi giudizio di merito, è molto pericolosa e sarebbe bene che la rete non la prendesse sottogamba.

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15 Responses to “Manganellate preventive”

  1. frap1964 Says:

    L’esperto di corsi motivazionali

    http://www.mosaicointernational.it/emozioni.html

    che al Corriere Adriatico il 10 agosto 2003 dichiarava

    Noi abbiamo una grande fortuna nella vita ed è quella di avere un giudice che non sbaglia mai: il “giudice” tempo.
    L’importante è che a guidarci sia la bussola della perseveranza, quella dote che alcuni hanno innata mentre altri devono svilupparla nel corso del tempo. Bene, se saremo capaci di mettere in pratica tutti
    questi talenti sicuramente arriveremo al successo, piccolo o grande che sia. Ma chi sarà a decidere se sarà piccolo o grande?
    Questo compito spetta al talento più difficile da sviluppare (continuo sinceramente ad allenarmi in questo da anni, ma purtroppo con scarsi risultati): l’umiltà.

    forse dovrà presto fare un corso su “conversazione e dinamiche del WEB”. :-D

  2. frap1964 Says:

    Anche perchè, volendolo citare:

    Come dice il nostro Presidente, “noi siamo figli della nostra istruzione”, pertanto aumentando le nostre conoscenze potremo cambiare radicalmente tutta la nostra vita.

    http://www.mosaicointernational.it/emozioni.html

    ;-)

  3. ff Says:

    Purtroppo non ho mai visto i poliziotti entrare nell’ufficio di Fiorani e tirare manganellate.
    Le manganellate sono solo per donne, vecchi e bambini.
    Oggi i colletti bianchi possono zittirti attraverso la legge, perché è a loro uso e consumo.
    Mi viene da pensare a questo, molte volte un “padre di famiglia” rinuncia ad adire a vie legali per non rovinare un’altra persona. Loro no. Perché siamo dei coglioni. Scusa il francesismo.

  4. arwenh Says:

    una mia amica ha di recente dovuto chiudere il blog perche’ aveva riportato la frase dettagli dal venditore della sua auto.. le aveva detto una frase volgare inopportuna brutta.. e lei s’e’ sentita offesa e aveva parlato del fatto sul blog chiedendosi se fosse seria una persona del genere….
    beh questo qui l’ha denunciata per “offesa”, ha dovuto chiudere il blog e ha dovuto anche pagargli un sacco di soldi, passando per avvocati ecc..

    ora non so quale sia il caso di Sarnari, non so cosa abbia scritto, dal suo blog risulta che lui ha parlato della sua situazione e questa ditta se la sia presa un po’ troppo… secondo me e’ assurdo. io sto facendo lavori in casa e per i mille preventivi che ho fatto e sto continuando a fare ho visto molte ditte, alcune serie, altre meno… e me la sentirei di sconsigliare certe ditte se me lo si chiedesse, e mi verrebbe voglia di raccontare le cose che mi dicono, i modi bruschi, la maleducazione ecc. ma a questo punto non so, metti che poi mi denunciano…

    cmq e’ assurdo , siamo a livelli terrificanti. adesso quando uscira’ un film al cinema e uno dira’ “fa schifo non andate a vederlo” magari poi il produttore ti denuncia per offesa; oppure compri un videogioco orribile, scrivi una recensione massacrante dando la tua opinione, e i produttori ti denuciano…

    cioe’, non c’e’ limite a nulla…

  5. ff Says:

    W il popolo della loro libertà

  6. superbisco Says:

    Conta poco lo schieramento politico questa volta. Gentiloni voleva farci una legge…

    Quando si tratta di imbavagliare le persone sono sempre tutti coesi.

  7. travenn Says:

    c’è ne accorgeremo delle libertà solo quando verranno a mancare… adesso se ne parli ti sfottono

  8. Vincenzo Says:

    E’ una cosa bruttissima :/
    Un pezzo alla volta faranno in modo che non si possa parlare piu! Quando tutto ciò successe a Piero Ricca feci una petizione che ad ora ha raccolto 1500 firme… speravo si diffondesse di piu’, che più persone ne abbracciassero le finalita’.

    L’idirizzo è questo:
    http://www.petitiononline.com/proliber/petition.html

    E sul mio blog ospito anche un semplice banner per chi la volesse diffondere:
    http://www.vincenzodibiaggio.net/blog/petizione-per-la-liberta-di-parola-in-rete/

    Se vi va firmate e diffondete! Quando raggiungero’ un buon numero di firme la indirizzero’ a chi di dovere.

  9. marinfaliero Says:

    E’ un fatto incontestabile che in un blog si possa scrivere quel cazzo che si vuole, nel bene e nel male.
    E’ altrettanto incontestabile che i post si diffondano attraverso il passaparola o gli aggregatori, perché l’autore non ha la possibilità di imporlo ma solo quella di essere scelto dai lettori.
    In pratica il meccanismo ripercorre la strada della chiacchiera ascoltata la mattina dal fornaio, come una volta.
    ‘la calunnia é un venticello
    Un’auretta assai gentile
    Che insensibile sottile
    Leggermente dolcemente
    Incomincia a sussurrar.’
    Non potrà mai esserci un solo responsabile della fama di un articolo in rete, è il meccanismo della rete che é responsabile della sua celebrità.

    Cazzo mi faccio impressione da solo…


  10. Concordo con la preoccupazione espressa nel post.
    Questa vicenda mi era sfuggita, però conosco i casi precedenti come quello di Ricca. Già ci sono state delle proposte legislative per imbavagliare la blogosfera e per “gestire la responsabilità di chi scrive un blog”, in modo da equipararlo ad una testata giornalistica. La censura preventiva poi, è davvero uno strumento da paese totalitario. Poi parliamo della Cina.
    Cmq, per dire qualcosa di costruttivo, abbraccio l’idea dell’interessamento di tutti i blog in casi come questo.
    Della serie: DENUNCIATECI TUTTI.
    Riusciranno GF e polizia postale a chiudere tutti i blog che riprendono i post censurati?
    Questa è la forza DEMOCRATICA della blogosfera.
    Mi pare che la stiamo sfruttando ancora poco.


  11. […] come Cina? Archiviato in: Diritti civili, Blog, Censura — Maurizio ( 10:02 ) Grazie a questo post di Aghost, vengo a sapere della vicenda di Sergio Sarnari. Un blogger che denuncia sul proprio blog i […]

  12. Tommaso Says:

    Bravo il nostro aghost, hai fatto tesoro della mia segnalazione :)
    Speriamo aiuti il povero giornalista…

    Tommaso

  13. aghost Says:

    per la prima volta un blogger è condannato per non aver registrato il sito in tribunale: multa di 150 euro e 5000 di spese giudiziarie per violazione dell’articolo 16 della legge sulla stampa, che impone la registrazione in Tribunale per la stampa avente carattere periodico. Questo nonostante la stessa Polizia postale avesse accertato la “non periodicità” della testata on line.

    Il pm che ha chiesto la condanna di Ruta è lo stesso Agostino Fera che aveva fatto chiudere il sito nel 2004, ritenendo diffamatorie nei suoi confronti le tesi sostenute da Ruta a proposito dell’omicidio di Giovanni Spampinato, giornalista dell’Unità.


  14. […] fascistoide che sta prendendo piede sotto il governo Berlusconi, con le denunce ai blogger e i sequestri preventivi. Non che prima fosse tanto meglio, ma […]


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