Per uscire dalla rete ci vuole la televisione

luglio 27, 2008

Ragionando su come divulgare internet, l’ambizioso obbiettivo di Codice Internet, sono convinto, e lo dico con dispiacere, che la via più breve ed efficace sia ancora la tanto odiata televisione.

Né la Rai né Mediaset, in tutti questi anni del boom di internert, hanno saputo (o voluto) proporre un programma decente in proposito. Probabilmente non è un caso, internet è un nemico della tv, alla quale può sottrarre audience. E’ fuor di dubbio tuttavia che un programma in seconda serata dedicato alla rete potrebbe davvero fare molta più divulgazione di tanti eventi in giro per l’Italia, che richiedono uno sforzo organizzativo ed economico non indifferente.

Si potrebbero mettere assieme le migliori teste che ci sono su internet (e ce ne sono tante) e ipotizzare finalmente quel programma televisivo che non c’è e che ci dovrebbe assolutamente essere. La divulgazione di massa, piaccia o meno, non può ancora prescindere dalla televisione.

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7 Responses to “Per uscire dalla rete ci vuole la televisione”

  1. db Says:

    Questa è una proposta valida. Sugli stessi presupposti, al programma di approfondimento in seconda serata aggiungerei una “striscia” in fascia pomeridiana (magari il seralel lo farei settimanale, il pomeridiano invece potrebbe essere un breve appuntamento quotidiano) per raggiungere il pubblico più giovane (ma anche le tanto vituperate sciura Maria e casalinga di Voghera), ovviamente il tutto realizzato con temi adeguati e trattati con un “linguaggio” appropriato.

  2. aghost Says:

    mi è venuta in mente un’altra idea “pazza”: cioé prendere lo stesso Bruno Vespa come “testimonial” :))

    Cioè fare leva sul simbolo dell’ignoranza di internet per ribaltare la prospettiva e farne un cardine di divulgazione :))) Per lui sarebbe una bella sfida (ma temo sia troppo occupato col solito teatrino) ma se ci stesse sono sicuro che sarebbe un successone :)))

  3. Luca Rosso Says:

    Io invece avrei una idea più semplice: organizzare dal basso, proporre ad ogni figlio e nipote di far vedere in casa come si accende un computer, come si usa e le opportunità che offre verso qualsiasi interesse a cominciare da quanto si risparmia informandosi. Una cosa paragonabile alla rivoluzione industriale.

  4. stargazer Says:

    Questa è la tesi di Giulietto Chiesa: cioè, per fare massa critica (lui parla di politica), ci vuole ancora la televisione.

    Io credo che la tv farà di tutto per demonizzare sempre internet: d’altra parte sono media concorrenti. La tv ha già fagocitato la stampa, per esempio.

    Internet prima o poi supererà la tv, inevitabilmente. Io piuttosto ho una grande paura. Quando l’inevitabile sorpasso sarà compiuto ci sono serie possibilità che internet sia stata trasformata in una grande televisione interattiva controllata dai soliti noti, un luogo virtuale senza neutralità dove chi ha i soldi e il potere trasmette e gli altri sono meri spettatori.

    La Storia è piena di tecnologie potenzialmente rivoluzionarie azzoppate da leggi e tribunali. Speriamo non sia il caso di internet.

  5. aghost Says:

    si stargazer. E poi ricordiamoci che Obama sapete dove spende tutti i soldi che raccoglie con internet? Li spende in spot in tv!!!


  6. E poi se la televisione decide quali sono le teste migliori di internet siamo veramente in una botte di ferro. In mezzo all´oceano

  7. aghost Says:

    oscar, questo è uno dei rischi…


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